I richiedenti asilo diventano attori: 8 rifugiati africani protagonisti dell’anteprima di Festival Aperto. Organizzano i Teatri, sponsor il Comune

18/9/2015 – Non hanno aspettato il “protocollo” regionale, a dimostrazione ancora una volta – dopo il caso eclatante della Festa Pd – che in questo Paese ognuno se è dalla parte giusta, si fa le regole come crede. comunque l’iniziativa è dirompente e, dal punto divista culturale, ottima. Il risultato scenico, naturalmente, è tutto da giudicare. Ma questo diventa un aspetto secondario, in un esperimento, in cui le storie e la vita vera degli esseri umani si stagliano su tutto.

Otto richiedenti asilo e riiugiati arrivati dall’Africa sub-sahariana e attualmente ospitati a Reggio Emilia, sono i protagonisti di uno spettacolo scelto come anteprima assoluta dalla fondazione i Teatri per presentare il Festival Aperto 2015 dedicato, non a caso, agli “Eretici”.

La pièce,  firmata da Monica Morini e Bernardo Bonzani, si intitola “Questo è il mio nome” edè realizzata dal Teatro dell’Orsa. Andrà in scena Domenica sera 20 settembre alle 20,30 al teatro Cavallerizza Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia (sala Zavattini, viale Allegri) , ore 20.30.

Sul palco i richiedenti asilo Ogochukwu Aninye, Mamoudou Camara, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Mouaz Keita Mandjou, Baye Niase, Lamin Singhateh e il mediatore culturale Abdoulaye Conde.

Il progetto, comunicano I Teatri,  “si inserisce nei programmi di intervento per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati a Reggio Emilia”. E’ realizzato in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Cooperativa Dimora d’Abramo, Progetto Sprar, Centro di Accoglienza Straordinaria, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

“Giovani migranti dell’Africa sub sahariana si mettono alla prova sul palco di un teatro, diretti da Monica Morini e Bernardino Bonzani: sono portatori di saperi, storie e cultura di un mondo che inesorabilmente si avvicina verso l’Europa. Ci rivelano sguardi e prospettive che non possiamo conoscere se non incontrandoli, mettendoci in ascolto. Arrivati con niente, portano tutto se stessi, ci arricchiscono di nuove parole, suoni, idee, cuore, braccia e gambe”.

Questo è il mio nome è una finestra aperta su storie invisibili, un orecchio rovesciato su un canto che attraversa i mari e i deserti, uno spazio e un tempo per lasciare un segno – spiega una nota dei Teatri –  Da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria, Gambia, sul palco si srotolano le orme di Odissei in viaggio. Storie incise nella polvere e nella carne, scintille di memoria, passi protesi in avanti e occhi che guardano indietro. “Non dimenticare di portare scarpe buone per il viaggio. Non dimenticare i bambini. Non dimenticare il mio nome.

 

L’altra anteprima del Festival Aperto 2015 “Eretici” – che da settembre a novembre a Reggio Emilia accoglie teatro musicale, musica, danza, performance, teatro, reading – andra in scena sempre domenica 20 (ma alle 18,30 in piazza Martiri, con accesso gratuito). Si tratta di Arzan 2.0 + MM Contemporary Dance Company (accesso gratuito)

“L’incontro di Arzân 2.0 (direzione musicale Olivier Manchion) con MMContemporary Dance Company (coreografie Michele Merola) è l’incontro fra due mondi diversi e lontani fra loro, per storia e modalità espressive. La performance cui daranno vita – resa possibile grazie alla non comune disponibilità di musicisti e danzatori – dissoda territori sconosciuti e si preannuncia come un’avvincente sfida en plein air fra art-rock e danza contemporanea. Il progetto Arzân, nato nel 2009 quasi come un esperimento, è cresciuto negli anni e in diverse tappe all’interno del Festival Aperto. Ora esso cammina sulle proprie gambe dopo la grande riuscita ai Chiostri di S. Pietro nel 2014. La MM Contemporary Dance Company, nata nel 1999 a Reggio Emilia e diretta dal coreografo Michele Merola, è oggi, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Tra i suoi obiettivi principali vi è quello di favorire il nascere di scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali, testimoni”.

 

 Piazza Martiri del 7 luglio

Domenica 20 settembre 2015, ore 18.30

Arzan 2.0 + MM Contemporary Dance Company

prima assoluta

Olivier Manchion direzione musicale Michele Merola coreografie

prima assoluta

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Teatro Cavallerizza

Domenica 20 settembre 2015, ore 20.30

Questo è il mio nome

di Monica Morini e Bernardino Bonzani /Teatro dell’Orsa – prima assoluta

con i richiedenti asilo e rifugiati ospitati a Reggio Emilia: Ogochukwu Aninye, Mamoudou Camara, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Mouaz Keita Mandjou, Baye Niase, Lamin Singhateh, e il mediatore culturale Abdoulaye Conde ideazione e regia Monica Morini e Bernardino Bonzani in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Cooperativa Dimora d’Abramo, Progetto Sprar, Centro di Accoglienza Straordinaria, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia  

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