FestaReggio “lumbard” con Davide Van De Sfroos

9/8/2015 – L’energia live di Davide Van De Sfroos, la riflessione sull’amore e il materno con lo psicoanalista Massimo Recalcati, nuove sorprendenti idee su cibo e innovazione a Cibologia. Questi  i piatti forti del menu di Festareggio di Mercoledì 9 settembre.  

 Alle 22 all’Arena Spettacoli, è tempo di folk con Davide Van De Sfroos e la sua band. A Festareggio fa tappa il Van De Estaa tùur, che ha portato il cantautore lombardo in giro per i festival e le piazze d’Italia. Un “tùur” libero da dischi, uno spettacolo tra passato, presente e futuro con la musica incalzante delle sue più famose canzoni e i timbri inconfondibili del dialetto laghée. Un concerto all’insegna dell’allegria, pieno di ritmo e di carica. La scaletta recupera alcuni brani rimasti a lungo nel cassetto, insieme agli ultimi successi dell’album Goga e Magoga.

Davide Van De Sfroos

Davide Van De Sfroos

Davide Van De Sfroos sarà affiancato da  Angapiemage “Anga” Persico al violino, Davide “Billa” Brambilla, fisarmonica, tastiere, tromba, Maurizio “Gnola” Glielmo alle chitarre, Lele Garro al basso, Silvio Centamore alla batteria e la voce di Leslie Abbadini. In apertura, alle 20.30, TonyLaMuerte, ruvida one man band tra blues, hardcore ed elettronica. 

Sempre mercoledì 9, alle 21 in Piazza Grande, Massimo Recalcati, uno dei più importanti psicoanalisti italiani, presenta il libro Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno in occasione dell’incontro dal titolo Il desiderio della madre e il senso della vita. Si rifletterà sull’amore, la genitorialità e le sue nuove funzioni nella società contemporanea. Dopo aver indagato la paternità nell’epoca contemporanea, Recalcati si è dedicato alla figura materna, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, il libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l’accento sulle sue luci e le sue ombre. «Ho scritto questo libro perché volevo essere giusto con la madre. Bisognerebbe provare a esserlo» ha detto Massimo Recalcati.

Al termine della presentazione del libro, alle 22, il concerto di Nino Rota ensemble, formazione tutta al femminile che propone un repertorio di musiche da film.

Cibo e innovazione sono invece gli argomenti al centro di Cibologia, incontro in programma  mercoledì 9 settembre alle 20 al GranBar, in collaborazione con Assi Cartesiani. Sarà presentato Women On Food un progetto che parte da Reggio Emilia e passa per il Brasile con l’obiettivo di creare un network di donne per migliorare il sistema alimentare. Si parlerà inoltre degli utilizzi della stampa 3D nel settore agricolo e alimentare e di Featapp, un’applicazione che tiene traccia dell’attività fisica svolta e premia gli sforzi compiuti.

Davide Van De Sfroos

Nato a Monza, classe 1965, Davide Bernasconi è cresciuto a Mezzegra, nel “cuore” del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni (e i suoi libri) fanno capo al Lario e al suo spirito profondo. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un vernacolo, resa ancora più realistica da storie e personaggi assolutamente poetici. Il primo cd è Manicomi nel 1995, a cui fanno seguito, dal 1999, Breva & Tivan, Premio Tenco come “Miglior autore emergente”; …e semm partii nel 2001, disco d’oro con oltre 50mila copie vendute e Targa Tenco 2002 come “Miglior album in dialetto”; nel 2005 Akuaduulza, il cui omonimo tour fa tappa nei più importanti festival da Folkest a La Notte della Taranta e tocca diverse città estere da Madrid a Bruxelles, da Berlino fino a New Orleans per il French Quarter Festival. Esce nel 2008 l’album di inediti PICA!, “picchia” in dialetto laghée, invocazione dei minatori dell’Alta Valtellina al lavoro. PICA! conquista uno storico 4° posto nella classifica Fimi / Nielsen degli album più venduti in Italia e la Targa Tenco 2008 come “miglior album in dialetto”. Per presentarlo Davide Van De Sfroos è in concerto, per la prima volta, nella prestigiosa arena del Forum di Assago (Milano), registrando un clamoroso sold out con 12.000 spettatori. A febbraio 2011 Davide Van De Sfroos partecipa alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con Yanez, un brano sul celebre personaggio salgariano Yanez De Gomera, posizionandosi, a un passo dal podio, quarto nella classifica finale. Il 15 marzo esce il nuovo album di inediti intitolato, a sua volta, Yanez. Il 15 aprile 2014, a tre anni dal successo sanremese di Yanez, Davide consegna ai fan il suo nuovo disco di inediti, Goga e Magoga, pubblicato dalla Bat Records e distribuito da Universal Music. Il nuovo lavoro debutta al secondo posto nella classifica di vendita di Fimi.

TonyLaMuerte

Volumi fuorilegge e urla che mettono a dura prova le corde vocali in un sound che mescola le sonorità blues del Mississippi all’irruenza dell’hardcore: questo è TonyLaMuerte. Reduce da passate esperienze musicali in ambito stoner rock, TonyLaMuerte inizia a sperimentare in solitaria una forma distorta ed urlata di alternative blues, gestendo un set di batteria con i piedi mentre canta e suona la chitarra resofonica con una basilare ma feroce tecnica slide. Lui stesso definirà spesso la sua musica come “blues estremo”. Dopo DimonioColombo (2011) e Il Tonico Caprone (2013), l’artista vicentino che ha già alle spalle centinaia di live nel 2015 pubblica La Fine più infame che segna un deciso cambio di rotta. La batteria acustica viene sostituita dai pad e da una trigger machine, il suono di chitarra – nonché di armonica – si arricchisce con octaver e delay, i riff vengono conditi con dei controtempi prodotti da una drum machine e da suoni elettronici. Viene abbandonata la formula scarna ed estrema delle prime produzioni e viene abbracciato uno stile oscuro e contaminato definito da TonyLaMuerte come “bluestronica”.

Massimo Recalcati vive e lavora come psicoanalista a Milano. Ha fatto parte del Campo freudiano per anni occupando incarichi istituzionali nazionali e internazionali. Attualmente è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi e di Espace Analytique. Ha insegnato nelle università di Padova, Urbino, Bergamo e Losanna. Insegna psicopatologia del comportamento alimentare all’Università di Pavia. È direttore scientifico della Scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA – Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata. Dal 2006 è supervisore clinico presso il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Il suo lavoro teorico sull’insegnamento di Jacques Lacan, le ricerche cliniche sulla psicopatologia contemporanea e la riflessione sulla figura del padre nell’epoca ipermoderna sono diventati punti di riferimento e di formazione stabili e riconosciuti. Ha collaborato e collabora con diverse riviste specializzate nazionali (aut-aut, Lettera, Pedagogika) e internazionali (Revue de la Cause freudienne, Psychanalyse, Clinique lacanienne), per le pagine culturali del quotidiano Il Manifesto (2001-2011) e, dal 2011, per quelle di Repubblica. Le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue.

Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno

Dopo aver indagato la paternità nell’epoca contemporanea con Il complesso di Telemaco e altri libri di grande successo, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, il libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l’accento sulle sue luci e le sue ombre.

Non esiste istinto materno, la madre non è la genitrice del figlio, il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo. L’amore materno non è senza ambivalenza. L’assenza della madre è importante quanto la sua presenza. Il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna. La sua cura resiste all’incuria assoluta del nostro tempo. La sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita, il suo dono è quello del respiro, il suo volto è il primo volto del mondo.

Una nuova interpretazione della maternità di fronte alle difficoltà e ai cambiamenti di oggi.

IL PROGRAMMA DI MERCOLEDI 9 SETTEMBRE

iazza Grande

Ore 21.00 Il desiderio della madre e il senso della vita

Presentazione del libro Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno di e con Massimo Recalcati

 

A seguire ore 22.00 Nino Rota ensemble

musiche da film al femminile

Piazzetta delle idee

Ore 18.30 Un passo verso l’economia circolare: la nuova legge regionale sul sistema integrato dei rifiuti

Paola Gazzolo assessore regionale all’Ambiente

Stefano Mazzetti delegato regionale PD all’Ambiente

Silvia Prodi consigliera PD Regione Emilia Romagna

conduce Tania Tellini esecutivo provinciale PD

 

Ore 21.00 Ridisegnare lo Stato e le autonomie locali

Vasco Erranigià presidente Regione Emilia-Romagna

Giammaria Manghipresidente Provincia Reggio Emilia

Mattia Palazzisindaco di Mantova

Arena Spettacoli – Madiba

Ore 22.00 Davide Van De Sfroos

GranBar

Ore 20.00 Cibologia. Cibo e Innovazione

in collaborazione con Assi Cartesiani

PiadaBar

Ore 22.30 Musica con Vittorio Bonetti

Balera

Ore 21.00 Nicola Marchese

Balli & Bally

Ore 21.30 Serata di ballo country con i Wild Angels

Area Sport Uisp

Ore 20.30 Momenti di judo. Direzione tecnica M° Ermanno Toni cintura nera VIII dan Uisp Ado, a cura del Centro studi judo di Reggio Emilia

Ore 21.00 Il team di istruttori di Sestocontinente ti accompagnerà attraverso filmati e tecniche di immersione sott’acqua

Bimbolandia

Laboratori creativi, truccabimbi, palloncini sagomati, giochi, servizio di babyparking per bimbi da 3 a 12 anni  a cura di L’Acchiappasogni

 

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