La nazionale under 21 vince di rigore con la Slovenia

L'esultanza degli azzurrini dopo il rigore segnato

L’esultanza degli azzurrini dopo il rigore segnato

di Carlo Codazzi

Dopo un primo tempo non brillante, successo azzurro maturato nella ripresa dominata dall’Italia rivitalizzata dal cambio di modulo disposto da Di Biagio che è passato dal 4-3-3 al 4-2-3-1 riuscendo ad aprire gioco e difesa avversaria. Due pali nella stessa azione colpiti dall’ottimo Bernardeschi che ha segnato la rete della vittoria italiana, su rigore, al 51′. Molte palle-goal sprecate dagli azzurrini con Sorcan, portiere sloveno, in versione super. Nel finale Benassi è uscito in barella dopo un duro contrasto. 

Il “Città del Tricolore” non ha smentito la sua fama di portafortuna della Nazionale Under 21. Gli azzurrini di Luigi di Biagio hanno battuto con un rigore di Bernardeschi l’Under 21 della Slovenia nel match d’esordio delle qualificazioni alla fase finale del Campionato d’Europa 2017 di categoria. E così sono 4 le vittorie consecutive in altrettante gare disputate nello stadio reggiano dalla rappresentativa azzurra Under 21. Un bel poker che dimostra che giocare a Reggio Emilia porta bene alla nostra rappresentativa giovanile che vinse anche al Mirabello, contro la Grecia, nel febbraio 1990 e questo dato trasforma il bilancio reggiano dell’Under 21 in un pokerissimo.

“Chi ben comincia è alla metà dell’opera” recita un noto proverbio e la truppa di Di Biagio ha sì iniziato bene il girone di qualificazione, ma ha cominciato un po’ titubante, col freno a mano tirato il match con la Slovenia. Di Biagio ha optato per il 4-3-3 annunciato con Monachello punta centrale affiancato da Boateng a sinistra e Bernardeschi a destra. In cabina di regia Marco Benassi. Ospiti schierati col 4-2-3-1. Italia subito avanti, ma la manovra è parsa macchinosa, con circolazione lenta e pochi sbocchi sulle fasce così per la Slovenia, praticamente con tutti gli effettivi schierati dietro la linea della palla, non è stato complicato rimbalzare i tentativi offensivi degli azzurrini. Al 27’ la prima opportunità per l’Italia con un missile rasoterra di Cataldi che ha sfiorato l’angolino basso alla destra di Sorcan. Poco dopo la mezzora Italia vicinissima al vantaggio in due occasioni ravvicinate: un’azione insistita di Benassi, al limite dell’area, ha innescato una conclusione da fuori di Bernardeschi che ha  obbligato Sorcan ad una difficile respinta raccolta da Monachello che, a sua volta, ha battuto a colpo sicuro, ma Sorcan è riuscito ancora a deviare mandando in corner la sfera. Sugli sviluppi dell’angolo prima Cataldi ha calciato da sottomisura con Sorcan, in versione “acchiappa tutto”, a respingere poi Romagnoli ha colpito per il tapin incocciando in Monachello che ha deviato involontariamente sul fondo. Il segnale che l’Italia si era scossa dal torpore iniziale è arrivato forte e chiaro.

Verre sventa un pericoloso attacco sloveno

Verre sventa un pericoloso attacco sloveno

Dopo il riposo, gli azzurrini hanno aggredito gli avversari pressandoli alto e aprendo sui fianchi pericolose falle nella difesa slovena. Dopo un tentativo in semigirata di Boateng finito sul fondo, Bernardeschi ha verticalizzato per Murru che è entrato in area sulla sinistra ed è stato, ingenuamente, steso da Bajric: Scharer ha indicato il dischetto senza esitazioni. Alla battuta lo stesso Bernardeschi che ha trasformato il rigore spiazzando Sorcan tuffatosi sulla sua sinistra col pallone in rete nell’angolo opposto. Al 51’ Italia in vantaggio. Non contento della prova dei suoi nella 1^ frazione, Di Biagio ha cambiato modulo passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 allargando Benassi a destra, Boateng a sinistra e accentrando Bernardeschi a formare un trio alle spalle della boa Monachello. La mossa tattica ha pagato perché gli azzurrini hanno aperto il gioco sulle fasce  e creato ampie crepe nella retroguardia ospite. Molto rapida la circolazione di palla di Benassi e soci che hanno verticalizzato spesso la manovra cercando la profondità facilitati anche dai maggiori spazi concessi dagli sloveni che, subito il goal, hanno cercato di portarsi in avanti con maggiore frequenza rispetto al passivo primo tempo. Al 55’ Benassi ha spedito sull’esterno della rete la sfera da buona posizione, poi al 61’ Bernardeschi ha duellato col palo della porta avversaria : cross dalla destra di Conti Monachello ha sbucciato di testa, mischia in area slovena, palla a Bernardeschi che ha centrato il palo a porta vuota, è ritornato sulla palla e ha calciato di sinistro colpendo ancora il palo alla destra di Sorcan che si è ritrovato il pallone tra le braccia. Il duello tra il nostro n. 10 e il palo l’ha vinto, dunque, quest’ultimo. Nel frattempo Verre è subentrato a Cataldi dando nuova linfa la centrocampo azzurro. Verre si è distinto al 63’ quando è andato a sbrogliare nella nostra area una situazione pericolosissima innescata da un fuga di Stulac che aveva poi messo in mezzo un pallone molto velenoso. Al 67’ minuto l’unica, vera, occasione dell’incontro della Slovenia propiziata da un fendente di destro dal limite di Kapun deviato in tuffo, con la punta delle dita, da Cragno.

Benassi esce in barella

Benassi esce in barella

Dopo lo spavento l’Italia è ripartita sfiorando il raddoppio con Monachello (conclusione parata in tuffo) al 69’ e da Mondragora al 78’. Quest’ultimo si è visto prima respingere da Sorcan una capocciata sferrata a centro area slovena, dopo un crosso del subentrato ( a Bernardeschi al 72’) Verde, poi ha si è visto frustrare dal portiere ospite, bravo a bloccare in tuffo, anche il successivo tentativo di sinistro. Nel finale l’Italia a rallentato badando a difendere il minimo vantaggio e al minuto 84 ha perso Benassi uscito in barella dopo un duro contrasto avvenuto nella nostra trequarti. Out il capitano è entrato Barreca. Per la cronaca, tra il minuto 55 e il minuto 72, il C.T. sloveno, Gliha, ha utilizzato tutte e 3 le sostituzioni cambiando centravanti, ala e regista. Cambi non decisivi sfortunatamente per lui. Ultimo sussulto del match all’88’ quando Rugani si è fatto soffiare palla da Stulac che ha scaricato un destro centrale che Cragno ha bloccato in due tempi. I 4’ di recupero concessi dal sig. Scharer non sono serviti alla Slovenia, in forcing, a raddrizzare in extremis il match.

Successo meritato per la nostra Under 21 che, dopo un primo tempo così, così, nella ripresa ha cambiato modulo e marcia dominando l’avversaria, ma sprecando decisamente troppo. Le premesse del nuovo gruppo formato da Di Biagio sono buone, ma per sognare sarà indispensabile una maggiore cattiveria sotto porta. Tutti gli azzurrini si sono espressi dalla sufficienza in su con Bernardeschi e il subentrato Verre sopra gli scudi. Solida la quotata coppia centrale Rugani-Romagnoli con il portiere Cragno bravo nelle due circostanze in cui è stato chiamato in causa. In sostanza, buona la prima per la nuova Under di mister Di Biagio nonostante il successo striminzito.

L'arbitro concede il rigore agli azzurrini

L’arbitro concede il rigore agli azzurrini

 

Bernardeschi sistema il pallone sul dischetto

Bernardeschi sistema il pallone sul dischetto

TABELLINO

ITALIA U.21-SLOVENIA U.21 1-0 (p.t. 0-0)

Marcatore: Bernardeschi (I) su rigore al 51’

ITALIA: Cragno; Conti, Murru, Mandragora, Rugani; Romagnoli, Cataldi (58’Verre), Benassi (85’ Barreca); Monachello, Bernardeschi (72’ Verde), Boateng. A disp.: Scuffet, Ferrari,  J. Mauri, Cerri. C.T.: L. Di Biagio

SLOVENIA: Sorcan; Bajric, Pihler, Ejup, Sme; Kapun, Krivicic (72’Hotic); Kastrevec (53’Stulac), Sporar, Crnigoj; Zahovic (62’ Bajde). A disp.: Zabret, Dzuzdanovic, Zajc, Ozbolt. C.T.: P. Gliha

Arbitro: Sandro Scharer (Sui)

Assistenti: S. Pozzi (Sui), J. Vogel (Sui). Quarto Uomo: F. San (Sui)

Note: Spettatori 3.000 circa, angoli 7-2 per l’Italia. Ammoniti Rugani (I), Sme (S), Ejup (S), Bajeric (S). 84’ Benassi, infortunato, è uscito in barella.

Bernardeschi segna il rigore decisivo spiazzando Sorcan

Bernardeschi segna il rigore decisivo spiazzando Sorcan

 

INTERVISTE

Vittoria di misura degli azzurrini che ha comunque soddisfatto  Luigi Di Biagio: “Quinta vittoria consecutiva dell’Under 21 a Reggio Emilia? Sì, evidentemente questo è un campo che ci porta bene – ha attaccato il c.t. -. Nel 1° tempo siamo stati sottotono e abbiamo faticato ad alzare il ritmo. Non trovavamo i meccanismi di gioco anche per merito degli avversari che si sono espressi come avevamo immaginato. La Slovenia è una formazione difficile da affrontare – ha analizzato Di Biagio -. Nella ripresa, grazie al cambio di modulo, siamo stati più incisivi e più cattivi. Ho optato per le 2 punte davanti per dare un appoggio a Monachello considerando che la Slovenia non schierava un trequarti basso e perché nel 1° tempo non siamo riusciti a sfruttare le fasce. Abbiamo sprecato tanto, ma quando si arriva tante volte davanti alla porta avversaria è un bel segnale. Mi è piaciuto l’atteggiamento umile con cui i ragazzi hanno iniziato le qualificazioni , ma ci sono cose da rivedere, dobbiamo avere più coraggio e gestire meglio la gara”. Il C.T. ha riposto al quesito sulle condizioni di Benassi  uscito in barella dal campo:”Marco ha subito una ginocchiata la quadricipite è sarà out per qualche giorno”.

 

Il C.T. Luigi Di Biagio

Il C.T. Luigi Di Biagio

Di Biagio ha proseguito sull’analisi tecnica della sua squadra: “Possiamo scegliere su una rosa ampia di moduli – ha spiegato – e posizionamenti. La difficoltà è scegliere gli interpreti e la rispettiva posizione in campo. Possiamo fare bene, ma dobbiamo migliorare il livello di prestazione altrimenti contro le nazionali più forti si fa dura. Cosa mi è piaciuto di più nel match d’esordio? La cattiveria che abbiamo mostrato nel momento difficile della partita. Negli spogliatoi ci sono dei ragazzi massacrati dai crampi  per l’agonismo messo in campo e io non posso chiedere di più”. Alla domanda su quale reparto l’avesse soddisfatto maggiormente ha posto l’accento sulla coppia difensiva centrale: “ Ronagnoli e Rugani si sono calati bene in squadra e mi sono piaciuti molto, ma non voglio parlare dei singoli. Auspico che durante il biennio emergano altri giovani da inserire in nazionale., ma ora sono soddisfatto di chi c’è”.

Daniele Rugani: “ Saranno contenti quelli che dicevano che non prendevo mai il giallo – ha ironizzato il centrale azzurro sul cartellino preso dopo tempo immemorabile -. Dopo una sessantina di partite è arrivato in un modo particolare, ma fa parte del gioco. Siamo veramente contenti per i 3 punti, non era una vittoria assolutamente scontata. Non è stato semplice – ha spiegato – giocare contro una squadra che si difendeva con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Era importante fare punti e partire col piede giusto. Siamo un gruppo nuovo, ci dobbiamo conoscere. E’ presto per giudicare, ma a mio parere  è un buon gruppo con tanti ragazzi giovani e bravi anche a livello morale che si sono inseriti con umiltà. Formiamo una squadra di buon livello tecnico, con ottime individualità e giocatori che possono fare bene quest’anno. Volevamo partire bene e così è stato. Il mio inserimento nella Juve? Il mio obiettivo è imparare dai grandi giocatori che ho davanti nel mio ruolo e dal mister. Sto facendo allenamenti e diversi da quelli cui ero abituato e sto cercando di imparare il più possibile per farmi trovare pronto. Penso che sto facendo bene e che ci riprenderemo vincendo già domenica.  Sarri? Seguirò Empoli-Napoli in tv – ha concluso – e spero che Sarri ottenga bei risultati a Napoli e che venga accolto bene perché se lo merita”.

Daniele Verde: “Dovevamo essere tutti pronti per giocare questa partita, sia chi entrava dall’inizio e chi a partita in corso, che era  la più importante perché  era la gara di approccio. Abbiamo iniziato bene, ma sappiamo che siamo una grande squadra e che dobbiamo migliorarci. Oggi se fosse finita 3 o 4 a zero per noi non ci sarebbe stato nulla da dire. Come ha detto il mister dobbiamo  migliorare sotto porta, ma c’è tempo per farlo.  A Pescara posso fare un salto di qualità? A Perugia ho fatto bene. Lì  ho avuto molta continuità, adesso col Pescara dovrò confermarmi e fare magari qualcosa in più sperando che sia il mio anno. Venerdì ho una gara particolare perché affrontiamo proprio il Perugia. Il mio bell’intervento difensivo appena entrato? E’ il lavoro del centrocampista, sopratutto quando giochi a due in mezzo al campo. Bisogna coprire in difesa e attaccare davanti.  Appena dopo il mio ingresso la Slovenia ha giocato quel pallone in profondità e ho seguito l’uomo fino in fondo riuscendo a chiudere.”

Federico Bernardeschi: “E’ il mio secondo goal importante a Reggio Emilia con l’Under 21. Stiamo cercando di conoscerci, noi sei della vecchia guardia, con i nuovi che dobbiamo fare ambientare bene. E’ iniziato un ciclo nuovo, un biennio importante, andiamo avanti così e cerchiamo di qualificarci il prima possibile e nel modo migliore possibile. L’emozione di giocare col n. 10 sia in nazionale che con la Fiorentina? E’ un’emozione unica e spero di poter a mia volta dare emozioni forti a chi mi segue. La maglia n. 10 è importante e dà delle responsabilità importanti. A Firenze la sentivo mia, l’ho scelta io perché mi responsabilizza, spero di fare sempre bene e indossarla anche con la nazionale mi responsabilizza anche di più. In nazionale devo sacrificarmi molto? E’ il calcio moderno. Non si può sostare a lungo in attacco oltre la metà campo. Devo coprire tutta la fascia e ripiegare per difendere, dare una mano alla squadra e una volta conquistata la palla cederla rapidamente al compagno meglio piazzato. Oggi abbiamo sprecato tante occasioni e siamo stati un po’ sfortunati. Io ho colpito due pali in due minuti, poteva andarci meglio e fare più reti, ma l’importante è aver preso i 3 punti”.

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