Grissin Bon alza al cielo la sua prima Supercoppa italiana

Il momento del trionfo biancorosso: Kaukenas alza il trofeo sotto una pioggia di coriandoli

Il momento del trionfo biancorosso: Kaukenas alza il trofeo sotto una pioggia di coriandoli

Trionfo biancorosso al PalaRuffini di Torino. Gli uomini di coach Menetti hanno dominato la corazzata milanese costruendo il successo su una grande difesa e una grande prova del “pacchetto italiano” Gentile-Della Valle-Polonara. Per la Pallacanestro Reggiana si tratta del secondo trofeo vinto nella sua storia dopo l’Eurochallenge conquistata nel 2014, il primo a livello nazionale. Capitan Kaukenas ha alzato al cielo la Supercoppa per la gioia dei  200 supporter reggiani presenti. Titolo di MVP della manifestazione a Della Valle e premio di miglior allenatore della competizione a Max Menetti. 

di Carlo Codazzi

P1060340

 

GRISSIN BON PALLACANESTRO REGGIANA- EA7 OLIMPIA MILANO 80-68 (22-19; 39-36; 61-50)

27/9/2015 – E venne il giorno del trionfo!

La Grissin Bon Pallacanestro Reggiana ha conquistato la  Beko Supercoppa Italiana battendo in finale L’EA7 Olimpia Milano 80-68 al PalaRuffini di Torino. Dopo l’amaro epilogo della finale scudetto 2015 ecco il dolce sapore della vittoria o meglio del trionfo!

Una vittoria entusiasmante che permette al club biancorosso di mettere in bacheca il primo trofeo nazionale dopo quello internazionale, ovvero l’Eurochallenge, vinto nel 2014. Nello spazio temporale di un anno e mezzo la Reggiana ha conquistato Eurochallenge, Supercoppa Italiana e disputato una finale scudetto.

La Supercoppa nelle mani di Kaukenas

La Supercoppa nelle mani di Kaukenas

Risultati eclatanti che dimostrano la bontà del lavoro della società di Via Martiri della Bettola che ha saputo programmare alla perfezione un ciclo  vincente partito da una salvezza raggiunta all’ultimo respiro in A2. Da allora solo soddisfazioni con la vittoria del campionato di A2, l’accesso ai play off conquistato la stagione successiva, nuovamente play off con il trionfo in Eurochallenge fino alla “maledetta” finale scudetto persa con Sassari, 3 mesi fa, per un soffio e alla rivincita di oggi con un altro trionfo, stavolta ottenuto all’interno dei confini nazionali, con il trofeo della Supercoppa Italiana alzato al cielo al PalaRuffini.

Il trionfo in Supercoppa della truppa di Menetti assume connotati ancora più prestigiosi perché ottenuta a spese di due squadroni accreditati dei favori del pronostico per la conquista dello scudetto 2015/16: il Banco Sardegna Sassari, campione d’Italia in carica, e l’EA7 Milano. Dopo aver consumato in semifinale la vendetta ai danni di Sassari, battuta sul filo di lana di una lunghezza (79-78) la Grissin Bon ha messo nettamente al tappeto Milano (80-68) in finale.

Emozionante e bellissimo vedere capitan Kaukenas sollevare alta la coppa al Pala Ruffini.

Aradori e Kaukenas con il trofeo della Supercoppa

Aradori e Kaukenas con il trofeo della Supercoppa

Certo, la Supercoppa non è uno scudetto, ma è un trofeo importante che arricchisce la bacheca biancorossa e rilancia le ambizioni della Reggiana decisa a conseguire obiettivi di primo piano anche in questa stagione proseguendo nel suo processo di crescita per puntare sempre più in alto. Ora, l’ostacolo più grosso da superare per il raggiungimento di traguardi sempre più prestigiosi che si presenta davanti ai biancorossi è il Palasport di casa: il PalaBigi non è adeguato per un club che ha ambizioni di vertice. Non si può sognare se non si può contare su un impianto con una capienza decente: lo sa bene patron Landi e lo sa benissimo l’amministrazione comunale. Speriamo che il trionfo in Supercoppa possa dare un’ulteriore spinta alla soluzione della delicata questione che si trascina da tempo immemorabile. Non è giusto tarpare le ali ad una società che porta prestigio a Reggio Emilia e che lavora con tanto impegno, serietà, competenza e nemmeno è giusto limitare i sogni di migliaia di appassionati reggiani.

Della Valle in transizione sfugge a Logan

Della Valle in transizione sfugge a Logan

Ma lasciamo lo spinoso caso del palasport a chi di dovere e gustiamoci l’impresa di Kaukenas e soci. La Grissin Bon ha aggredito subito il match e l’avversario basandosi, come da dogma di coach Menetti, sulla difesa. Milano ha perso subito la bussola perdendo 4 preziosi palloni. Stefano Gentile non ha fatto rimpiangere Cinciarini (neo regista dell’Olimpia, per la prima volta contro la sua ex squadra) e assieme a Polonara e Kaukenas ha spinto Reggio avanti 10-4. Reazione meneghina con la scossa data dall’altro Gentile, Alessandro, che ha preso per mano i suoi trascinandoli al vantaggio raggiunto con una tripla di Simon (14-15). Qui è entrato in scena di prepotenza Amedeo Della Valle che ha piazzato un 4/4. L’asse di Amedeo con Kaukenas ha prodotto un break di 11 p. a favore della Reggiana (37-26). Milano “terribile” dalla lunetta con un mortificante 2/12 condito da 11 palle perse e un 3/11 da 3. A quel punto anche l’Olimpia si è affidata alla difesa per fermare la frana e ripartire, così, alla fine del 1° tempo solo 3 lunghezze dividevano le due contendenti: 39-36 per Reggio. Nella rimonta milanese ci hanno messo lo zampino, anzi, le zampine (piuttosto calde) Hummel e Jenkins che hanno finalizzato le rigiocate dovute agli 11 rimbalzi offensivi conquistati dagli uomini di Repesa.

Che gioia per i biancorossi!

Che gioia per i biancorossi!

Nella ripresa la zona di Menetti ha imbavagliato le bocche da fuoco di Milano con Alessandro Gentile, Simon e Humel in debito di ossigeno. Anche Lavrinovic e Kaukenas non parevano freschi come rose, così il coach biancorosso li ha lasciati respirare in panchina per dare spazio ai suoi “italiani”. Stefano Gentile ha riacceso il turbo ben assistito da Polonara e Della Valle e Reggio ha piazzato un break di 13-2 quasi decisivo chiudendo la terza frazione in vantaggio 61-50. Se Stefano Gentile ha convinto in cabina di regia biancorossa non altrettanto è accaduto per il “Cincia” tanto che Repesa ha provato ad affidare le chiavi della sua fuoriserie a Lafayette peggiorando, per la gioia reggiana, la situazione. I biancorossi hanno chiuso sempre più la cerniera lungo il perimetro “incartando” gli avversari rimasti senza sbocchi e imbrigliati in una ragnatela di passaggi che ha prodotto loro un’anemia di canestri. La “bomba” di Silins a 6’ dalla sirena finale che ha portato la Grissin Bon 12 p. sopra gli avversari (69-57) è suonata come una sentenza: la Supercoppa aveva ormai imboccato la Via Emilia. Nel minuto finale dopo un bel canestro di Kaukenas in sospensione, Hummel ha trovato una tripla seguita dagli ultimi 2 punti del match segnati da Polonara dalla lunetta. L’ultimo tiro milanese è toccato a Hummel che ha fallito da sotto introducendo il boato di gioia dei 200 supporter reggiani presenti al Pala Ruffini. La Grissin Bon ha vinto 80-68 conquistando il secondo trofeo della sua storia. Un trofeo conquistato giocando una pallacanestro grintosa ed essenziale, ma corale e tutti i giocatori della Reggiana hanno portato il proprio “mattoncino” alla costruzione del successo biancorosso. Vogliamo ricordarli tutti: i già citati Stefano Gentile (play titolare), Achille Polonara (ala) e Amedeo Della Valle (guardia) seguiti dagli “esperti” Rimantas Kaukenas (guardia) e Darius Lavrinovic (centro-ala), dal play Andrea De Nicolao, dalla guardia ex Venezia Pietro Aradori, dal nuovo centro Vladimir Veremeenko, dall’ala Orjas Silins per finire con il lungo Adam Pechacek. Tutti grandi “guerrieri” ottimamente guidati dal “condottiero” Max Menetti.

Della Valle schiaccia a canestro sotto lo sguardo di Logan

Della Valle schiaccia a canestro sotto lo sguardo di Logan

A bocca asciutta per l’ennesima volta l’EA7 che proprio non ne vuol sapere di rimpinguare la sua storica bacheca: in 1 anno ha perso, da favorita, 2 finali di Supercoppa, 1 finale di Coppa Italia e 1 semifinale scudetto in gara 7. Un ruolino di marcia davvero poco invidiabile cui, in questa occasione, hanno contribuito i 24 palloni persi e il terrificante 13/27 ai liberi. Sulla carta Milano ha alte potenzialità, ma ha rinnovato praticamente tutto il roster (solo 2 i reduci della passata stagione: Gentile e Cerella) e coach Repesa non ha avuto il tempo di lavorare con tutto il gruppo per farne una squadra. Se c’era un momento favorevole per battere la corazzata milanese era proprio questo e la Grissin Bon ha afferrato al volo l’occasione. E’ già “squadra” invece la Reggiana che ha cambiato tutta la cabina di regia (S. Gentile e De Nicolao per Cinciarini e Mussini) e inserito Aradori per Diener e Veremeenko per Cervi mantenendo inalterato il resto dell’intelaiatura. Bravo Menetti ad assemblare bene i nuovi pezzi con il vecchio telaio della macchina a sua disposizione in pochissimi giorni. Migliori marcatori per Reggio S. Gentile con 14 p. seguito da Della Valle a quota 13 e Kaukenas a 12 p. Per l’EA7 Hummel ha segnato più di tutti con 13 p., alle sue spalle Simon con 11 p., A. Gentile e McLean a quota 9.

P1060342

Altre gioie per i biancorossi dopo la conquista della coppa, anzi, Supercoppa: il titolo di MVP della manifestazione è stato appannaggio di un “super” Amedeo Della Valle e coach Menetti ha ricevuto il premio di miglior allenatore della competizione. Davvero un “super” trionfo a Torino per la Grissin Bon che proprio nel capoluogo torinese, di nuovo al PalaRuffini, inizierà la nuova avventura in campionato lunedì 5 ottobre affrontando la Manital alle h. 20,45.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.