Allerta febbre del Nilo a Reggio: ricoverato uomo di 69 anni. Come la mettiamo con la palude del park Vittoria?

7/8/2015 – A eloquente conferma dei timori diffusi in città, soprattutto per il lago stagnante del Park Vittoria e le sue colonie di zanzare,  alle 15 di oggi le Direzioni dell’Azienda Usl di Reggio Emilia e dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova “informano che si è registrato nel Comune di Reggio Emilia il primo caso di quest’anno di malattia conclamata di West Nile Disease (febbre del Nilo, ndr.)  infezione virale trasmessa attraverso la puntura di zanzara e che ha l’uomo tra i possibili ospiti finali, assieme al cavallo.

Il  comunicato precisa che “il paziente, un uomo di 69 anni residente a Reggio Emilia, è attualmente ricoverato all’Ospedale Santa Maria Nuova con diagnosi confermata dagli esami di laboratorio. Le sue condizioni sono in progressivo miglioramento grazie alla terapia antivirale”.

La notizia è stata diffusa dopo la pubblicazione (questa mattina su Reggio Report) che Reggio Emilia figura  nell’elenco delle province in cui è entrato in vigore il blocco delle donazioni di sangue, con l’obbligo per i donatori abituali di sottoporsi al test Nat, proprio a causa del virus West Nile.

zanzara comune tipo "culex", potatrice del virus West Nile

zanzara comune tipo “culex”, potatrice del virus West Nile

Ieri un iigente Ausl aveva annunciato sopralluoghi al Park Vittoria, dove l’acqua stagnante è l’habitat ideale per lo sviluppo della zanzara tigre e della zanzara comune 2ciulex”, che è portatrice del West Nile Virus. a Stretto girol’a.d. Lodetti alliata ha annunciato una disinfestazione per oggi, curata da Iren. Ma quante disinfestazioni sono state fatte in precedenza? E senon sono state fatte, perchè il Comune non è intervenuto?

L'acqua stagnante nel canteire del park Vittoria

L’acqua stagnante nel canteire del park Vittoria

West Nile Disease, cos’è

La West Nile Disease o Malattia del Nilo Occidentale è un’infezione virale trasmessa dalle zanzare, che trova negli uccelli (corvidi) il serbatoio naturale. Può essere contratta dall’uomo e dal cavallo, se punti da una zanzara portatrice del virus. Con maggiore frequenza i vettori della malattia del Nilo occidentale sono le zanzare del genere culex, (zanzara comune), anche se non è possibile escludere che anche le zanzare tigre, che vivono prevalentemente di giorno e che sono considerate i principali vettori delle forme di malattia Chikungunya e Dengue, possano trasmettere la malattia del Nilo Occidentale.

Le zanzare del genere culex pungono più frequentemente nelle ore crepuscolari e serali, e si sviluppano vicino a terreni ricchi di vegetazione in prossimità di grandi raccolte di acqua.

La maggior parte delle persone infette malattia del Nilo occidentale non mostra alcun sintomo. Circa nel 20% dei casi si manifesta nella forma conclamata con tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia (linfonodi ingrossati) e difficoltà a respirare. Questi sintomi durano solitamente 3-5 giorni e possono variare molto a seconda dell’età della persona.

In pochi casi, negli anziani e nei soggetti più deboli (immunodepressi), possono aggiungersi gravi complicazioni neurologiche quali meningite o encefalite; i sintomi più gravi (malattia neuro invasiva di West Nile) si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150). Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale o esiti permanenti. Come già detto la forma grave della malattia interessa principalmente le persone anziane o con ridotta efficienza del sistema immunitario.

Anche gli animali possono essere colpiti da questo virus, in particolare uccelli selvatici e cavalli. Nel cavallo il decorso della malattia è simile a quello dell’uomo: di solito si notano febbre, difficoltà di movimento degli arti posteriori, fino ad arrivare all’impossibilità ad alzarsi da terra. La zanzara rappresenta l’unico vettore del virus e quindi l’unica possibilità di contrarre l’infezione.

Nel 2009 La Regione ha emanato il Piano di sorveglianza e controllo malattia di West Nile Disease, Chikungunya e Dengue e altri arbovirus in Emilia-Romagna. Nel 2015 Il sistema regionale di sorveglianza ha rilevato il virus in zanzare comuni e uccelli selvatici e conseguentemente sono state attivate tutte le misure previste dal Piano regionale.

Ai Comuni è stato chiesto di continuare gli interventi straordinari contro gli insetti adulti, in caso di manifestazioni all’aperto in ore serali che comportino la presenza di molte persone, e di potenziare l’informazione e la comunicazione sulla necessità di proteggersi dalle punture delle zanzare:

  • rimuovere con frequenza ogni raccolta di acqua permanente da sottovasi, bidoni, ciotole per animali, teli e quanto altro. L’acqua va gettata nel terreno, dove le larve moriranno, e non nei tombini, dove invece sopravvivono fino a diventare zanzare adulte

  • consigliabile trattare ogni 20 giorni con prodotti antilarvali tombini e caditoie di grondaia.

  • all’interno degli edifici il metodo più efficace è l’utilizzo di zanzariere, a maglie strette, applicate a porte-finestre e finestre, ma anche direttamente sul letto; in alternativa, è possibile utilizzare, sempre con le finestre aperte, zampironi o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.

  • nei luoghi all’aperto dovrebbero essere indossati indumenti di colore chiaro – quelli scuri o colorati sono più attrattivi per gli insetti – che coprano il più possibile (con maniche lunghe e pantaloni lunghi).

  • vanno evitati i profumi, le creme e i dopobarba in quanto attraggono gli insetti. Un buon livello di protezione è assicurato dall’uso di repellenti cutanei per uso topico (direttamente sulla pelle). Le sostanze repellenti applicate sulla cute ostacolano, infatti, il raggiungimento della pelle da parte della zanzara, impedendo ai sensori delle zanzare di intercettare i vasi sanguigni.

  • questi prodotti vanno applicati sulla cute scoperta, compreso il cuoio capelluto. Occorre ripetere il trattamento dato che i prodotti evaporano rapidamente e vengono eliminati con la sudorazione.

  • nell’uso di questi prodotti bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulla confezione e va adottata grande cautela con i bambini o su pelli sensibili. I repellenti non vanno applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa; possono essere invece spruzzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo.

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