Turismo, record di presenze in Appennino. Bini: “Ambiente, prodotti, paesaggio e gastronomia volano di un nuovo sviluppo”

4/8/2015 – E’ praticamente un record di presenze quello registrato nel mese di luglio in Appennino: strutture ricettive con pochi posti disponibili, le seconde case riaperte ad accogliere le famiglie originarie della zona, eccezionale partecipazione agli eventi culturali, artistici, musicali, enogastronomici.

Risultati che si inquadrano nella stagione-boom per il turismo,,ma anche messi in moto dal progetto di rilancio in ambito turistico ma non solo promosso dal comune di Castelnovo Monti. Spiega il Sindaco Enrico Bini: “Lo scorso dicembre abbiamo attivato un nuovo progetto di marketing territoriale che ora sta entrando nel vivo. Il progetto non guarda solo al territorio di Castelnovo, ma vuole proporre politiche di area vasta, anche grazie ad opportunità quali l’appartenenza al circuito Cittaslow, il Parco nazionale, il Mab Unesco (l’inserimento dell’appennino tra le riserve della biosfera), guardando ad altri esempi di fortunate esperienze italiane ed europee che hanno ottenuto significativi risultati.

Per l’Amministrazione comunale è un progetto strategico, – aggiunge Bini -perché al di là del semplice flusso turistico estivo, che comunque quest’anno sta dando risultati straordinari, grazie ovviamente anche al grande caldo che ha spinto tante persone a riscoprire l’ambiente appenninico e le sue proposte, pone le proprie priorità sulla creazione di nuovi modelli di sviluppo economico. Proproniamo una veste nuova e su un mercato più ampio le eccellenze produttive, culturali, paesaggistiche e gastronomiche, che finalmente, anche per una nuova sensibilità diffusa, possono rappresentare la base di una nuova economia adeguata al territorio montano, che spesso nei decenni passati ha creduto di poter semplicemente replicare in quota i modelli economici della pianura”.

“In autunno – conclude Bini – sarà portata a compimento una analisi, avvenuta anche attraverso un apposito questionario rivolto alla popolazione, su ciò che più rappresenta l’identità del territorio castelnovese: la base per questo nuovo progetto inclusivo, che vuole puntare su una reale partecipazione dei cittadini, intende infatti essere una riscoperta del senso di appartenenza al paese e all’Appennino”.

 

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