“Suo figlio è nei guai, consegni la pensione”: falso agente truffa una ottantenne. L’allarme dilaga, appello della Polizia: “Denunciate sempre”

31/7/2015 – Un finto poliziotto al telefono, un finto avvocato alla porta di casa. Ore, forse giorni di appostamenti per conoscere bene la vittima.

Una coppia di esseri spregevoli, che è poco chiamare truffatori, certamente professionisti del ramo per la loro abilità criminale,  ha raggirato una signora di 81 anni di Reggio Emilia  facendole credere che il figlio aveva investito qualcuno e che doveva consegnare subito una somma a un avvocato per evitargli parecchi mesi di prigione. La storia non sta in piedi, di sicuro, però gli autori del raggiro sono riusciti a confondere la povera donna al punto che, presa dal panico, ha fatto ciò che volevano loro.

Il caso, avvenuto nella giornata di mercoledì, è stato riferito questa mattina dal vicequestore vicario di Reggio Emilia, Cesare Capocasa, come esempio emblematico di quanti figli e figlie di buona donna siano circolazione, iene pronte a colpire le persone più deboli,  e per incitare i cittadini a non demordere, a segnalare e a denunciare anche di fronte a un pur minimo sospetto. Del resto è lo stesso invito rivolto ai reggiani dal nuovo comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Antonino Buda.

Afferma a sua volta Capocasa: “Denunciate, denunciate sempre, non abbiate paura, e non vergognatevi. Chiamate il 112 o il 113, non importa se avete  solo un dubbio o un sospetto: siamo qui per questo”.

Il caso lascia di stucco soprattutto per la pianificazione al dettaglio del raggiro, e la capacità di dissimulazione dei delinquenti: dei veri attori. La signora, che ha 81 anni, è stata evidentemente spiata a lungo, perchè la trappola ai suoi danni è scattata appena 48 ore dopo aver ritirato la pensione.

Sia come sia, l’anziana mercoledì riceve una telefonata da una persona che si spaccia come un poliziotto della Questura, e gli racconta con voce grave e distaccata che il figlio ha provocato un incidente d’auto e che ha investito una persona “che ora è ricoverata in ospedale”. Poi le spiega più volte che il figlio, insostanza è nei guai e che a casa sua sta arrivando un avvocatoche deve portare d’urgenza una grossa somma  per evitare al figlio quattro mesi di carcere. La donna è confusa, e il falso poliziotto non le lascia neanche il tempo di riflettere, continua a parlare, a parlare per tenerla al telefono mentre l’altro delinquente – il falso avvocato – sta per arrivare alla sua porta: “Mi raccomando, signora, gli dia tutti i soldi che ha, perchè suoi figlio è nei guai”. Mentre la telefonata torenziale continua, il sedicente avvocato suona alla porta: è un uomo elegante, dall’età apparente di 50 anni. La donna in preda all’angoscia per il figlio lo fa entrare e lui si fa consegnare in fretta praticamente tutta la pensioni e altri soldi nascosti in casa, come in genere fanno gli anziani. La telefonata finisce e il finto avvocato si dilegua col denaro. Rimasta sola, la donna prova a chiamare il figlio sul cellulare: quando gli risponde, in pochi minuti capisce di essere caduta nella rete di due malviventi.

Il vicequestore Capocasa insiste per l’ennesima volta che non bisogna aprirela porta a nessuno: “Ricordate che nessuno ha diritto di entrare in casa vostra per chiedervi alcunchè”. Presto la Polizia distribuirà una brochure informativa in tutta la provincia, e negli ultimi mesi, ha incontrato oltre 500 anziani in assemblee organizzate con lo Spi Cgil.

VIA ALLA CAMPAGNA “INSIEME PER COMBATTERE LE TRUFFE”: PAGINE FACEBOOK E DUE TELEFONI DI IREN E ENEL

30/7/2015 – In Comune a Reggio Emilia è stata presentata la campagna  ‘Insieme, per combattere le truffe a Reggio Emilia’. Si tratta di un’iniziativa di prevenzione e contrasto al fenomeno criminoso e al contempo di informazione e tutela verso tutti i cittadini, in particolare le persone anziane. La campagna è promossa da Comune di Reggio Emilia, sindacato Spi-Cgil, Federconsumatori, Auser, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale, con la collaborazione di Iren e Enel.

Alla presentazione sono intervenuti l’assessora Natalia Maramotti; Giovanni Trisolini di presidente Federconsumatori; Marzia Dall’Aglio segretaria dello Spi-Cgil; Vera Romiti vice presidente di Auser Reggio Emilia  e Alessandra Margini, coordinatrice delle Progettazioni sociali del Comune di Reggio Emilia.

Erano inoltre presenti alcuni rappresentanti delle Forze dell’ordine, tra i quali il capitano Nardò dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Emilia, il capitano Pilò della Guardia di Finanza, l’ispettore Manfredi della Polizia municipale, il vice questore aggiunto della Polizia Vivacqua, oltre a Marescalchi del Customer management di Enel e Conti di Iren Mercato.

“L’idea di questa campagna – ha spiegato Trisolini di Federconsumatori – nasce dal desiderio di mettere in rete tutti quei soggetti che lavorano sul territorio sul tema delle truffe, creando una condivisione delle competenze e degli strumenti di prevenzione e tutela. Abbiamo messo a punto un programma che per il momento prevede una pagina Facebook dedicata e due numeri di telefono messi a disposizione da Enel e Iren, che a settembre saranno affiancate da nuove iniziative che, ci auguriamo, coinvolgeranno anche altri operatori e associazioni”.

Alessandra Margini del Comune di Reggio Emilia ha ribadito l’impegno dell’istituzione nella prevenzione delle truffe: “L’obiettivo è non soltanto la tutela dei tanti anziani, nell’ultimo anno circa 4.500, seguiti dai Servizi sociali  ma anche quella delle persone fragili. L’impegno è dunque quello di diffondere il più possibile questa iniziativa e di rafforzare ancora di più la rete di prossimità intorno ai cittadini più deboli: uno strumento fondamentale, che quotidianamente tutela le persone più bisognose, raggiungendole nella vita di tutti i giorni”.

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