Profughi al lavoro gratis alla festa, Matteo Salvini dichiara guerra al Pd reggiano e alla Dimora d’Abramo: denuncia in Procura. Interrogazione M5S

24/8/2015 – Ancora sotto attacco il Pd per il caso dei trenta “profughi” (o richiedenti asilo) gestiti dalla cooperativa cattolica Dimora D’Abramo a Reggio Emilia e finiti alavorare come volontari non pagati a a FestaReggio.
Questa mattina la Lega Nord ha alzato il tiro: dopo aver inviato venerdì due esposti alla Direzione provinciale del Lavoro e all’Ausl, questa mattina il firmatario Davide Curti – con l’assistenza dell’avvocato Gian Luca Vinci, consigliere comunale e segretario provinciale del Carroccio – ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia “per la verifica-  scrive Vinci –  della corretta esecuzione della Convenzione tra la Prefettura di Reggio Emilia ed alcune associazioni che gestiscono i circa 300 dei circa 550 “profughi” ospitati a Reggio, nonché la correttezza dell’utilizzo di 30 di loro come “volontari” a FestaReggio”. E aggiunge: “Il silenzio di Andrea Costa, Segretario provinciale del Pd, sulla restituzione del denaro allo Stato è inspiegabile”.
In sostanza, la Lega Nord ora chiede alla magistratura di mettere il naso non solo sull’affaire dei volontari-lavapiatti a titolo gratuito di Festareggio, ma di tutta la gestione dei richiedenti asilo da parte di “alcune associazioni”.
La nuova bomba è stata annunciata questa mattina da Matteo Salvini in persona con un post sulla sua pagina Facebook: “Il PD di Renzi usa 30 “presunti profughi” come “presunti volontari” per pulire i tavoli e fare i camerieri alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia – scrive il leader della Lega Nord –  Loro dicono che sono “lavori socialmente utili”… Pazzesco, la Lega farà un esposto alla Procura della Repubblica. Finanziamento illecito a un partito? A me sembra una vergogna. A voi?”
Di pari passo, è sceso in campo anche il Movimento 5 stelle con un’interrogazione al vicesindaco e assessore al welfare Matteo Sassi,  firmata dal consigliere Ivan Cantamessi che chiede, fra l’altro, se il progetto in base al quale la Dimora d’Abramo ha fornito i 30 profughi a FestaReggio sia stato visionato dal ministero dell’Interno.

Inoltre chiede “se all’interno del suddetto progetto era previsto e riportato l’utilizzo dei profughi all’interno di una festa di partito” ed “essendo i profughi impiegati a Festa Reggio dei rifugiati politici e dei richiedenti asilo, sulla base di quali garanzie e sicurezze per la loro incolumità l’ente gestore ha deciso di impiegare i profughi in questo modo”

Infine “sui giornali locali era emerso che grazie a questo utilizzo i profughi avrebbero usufruito dei pasti dati ai volontari di Festa Reggio, costituendo di fatto un risparmio per lo Stato. Si chiede come può verificarsi un risparmio sulla base di un progetto con finanziamento già costituito e, se questo risparmio avviene, a chi resterà in cassa il disavanzo essendo la somministrazione dei pasti a carico dell’ente gestore Dimora d’Abramo come previsto dalla determina 113/2014”.

Da segnalare la reazione velenosa del sindaco Pd di Reggio Emilia Luca Vecchi che questa mattina ha reagito al fuoco incrociato di Lega Nord e Cinque Stelle con un attacco frontale al leader del Carroccio: “Salvini dovrebbe vergognarsi – ha dichiarato il primo cittadino di Reggio -. Quello che ha detto è disumano. Questo è un modo per speculare su questa vicenda dal punto di vista elettorale e parlare alla pancia del Paese, mettendo al centro un dramma umano”. Ancora una volta, la sinistra reggiana dà uno spettacolo imbarazzante di sè, capace di reagire alle critiche e alle posizioni divergenti non con gli argomenti, ma con gli insulti. Sarebbe il caso di cambiare registro: non è bene confidare sulla memoria corta e sulla pazienza dei propri elettori.

VINCI: “IL PD REGGIANO CONTINUA A TACERE SUL DENARO E LA GESTIONE DEI PROFUGHI”

“Dopo quanto accaduto e scoperto nei giorni scorsi, il PD reggiano continua a tacere circa la gestione ed il denaro che il Segretario Provinciale del PD Andrea Costa ha dichiarato che lo Stato risparmierà grazie al volontariato di 30 profughi presso la Festa Provinciale dell’Unità di Reggio iniziata giovedì 20 agosto e che terminerà il prossimo 13 settembre.

Andrea Costa ha dichiarato alla stampa locale e nazionale che il vitto sarà offerto ai 30 “volontari” riducendo così il costo per i cittadini, richiesto però più volte di dare spiegazioni a riguardo, in quanto la circostanza sembra difficilmente realizzabile essendo previsto un fisso di circa 30 euro al giorno a “profugo”, né lui né la Cooperativa Sociale Dimora d’Abramo, hanno dato risposte di alcun tipo e mostrato la Convenzione con il denaro ricevuto e quello che si andrà a ricevere e le modalità di restituzione.

Il PD si è fatto invece difendere dall’Assessore Matteo Sassi di SEL, che pur ammettendo l’impossibilità per i “profughi” di svolgere attività lavorativa in quanto privi di permesso di soggiorno, essendo solo richiedenti asilo, ha dichiarato che si tratta di “volontariato” e che la Lega Nord è “razzista”.

Apprezziamo il fatto che alla nostra richiesta di fare chiarezza si sia aggiunta quella di Don Daniele Simonazzi della Cooperativa di Solidarietà Sociale L’Ovile, quest’ultimo non certo tacciabile di razzismo.

Come preannunciato questa mattina su Facebook da Matteo Salvini, alla luce delle mancate risposte e grazie all’attività di indagine della stampa reggiana, che oltre a riportare le dichiarazioni ha esaminato almeno in parte la vicenda, si è potuto osservare come all’interno del bando pubblicato sul sito della Prefettura di Reggio ed indicato dalla stampa come quello vinto da cinque tra cooperative ed associazioni, non sia esplicitamente previsto l’impiego di lavoro manuale ma solo formazione, sembra di comprendere dal dettato letterale, solo teorici e comunque con insegnanti ed istruttori, in ogni caso, corsi ed insegnanti da inserire nell’Offerta per la Partecipazione al Bando, non sembra quindi possibile che nel mese di marzo l’associazione temporanea che ha partecipato al bando abbia potuto indicare FestaReggio come luogo di formazione ed indicare gli “insegnanti”, salvo l’utilizzo di una formula generica che però potrebbe contrastare con il principio di trasparenza ai quali i bandi pubblici devo essere indirizzati.

Per tale motivi, stante lo strano silenzio degli interessati, forse per la diffidenza nel mostra la Convenzione sottoscritta con il Prefetto di Reggio, questa mattina, il cittadino reggiano Davide Curti, che già aveva presentato giovedì mattina esposto alla Direzione Territoriale del Lavoro ed all’Ausl di Reggio per il controllo del rapporto di lavoro e della sicurezze sul luogo di lavoro, ha depositato questa mattina Denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia affinché venga fatta chiarezza sulla effettiva possibilità di utilizzo di tali profughi ed altri 30 che sembrano impiegati presso il Circolo Sociale Orologio e con Iren in via Adua, nel rispetto della Convenzione sottoscritta e quindi verificare la corretta erogazione del denaro pubblico, circa 500.000 al mese che vanno agli ospitanti, per i circa 500 “profughi” attualmente a Reggio.

Speriamo che il Segretario Provinciale del PD Andrea Costa, trovi il tempo di spiegare finalmente quali soldi rimarranno allo Stato ed in forza di quale accordo con la Prefettura. Su questo ingente flusso di denaro pubblico la Lega Nord chiede di fare chiarezza.  Avv. Gianluca Vinci, Segretario Provinciale Lega Nord”

L’INTERROGAZIONE AL VICESINDACO SASSI DEL CONSIGLIERE M5S IVAN CANTAMESSI

Alla Presidente del Consiglio Comunale

Al Signor Vice Sindaco Matteo Sassi nonché assessore al welfare

Interrogazione a risposta scritta in merito alla gestione dei profughi legati alla gestione della Dimora d’Abramo

NeI giorni scorsi è uscito sui giornali locali e nazionali che all’interno di Festa Reggio, festa del Partito Democratico, verrebbero utilizzati i profughi in carico alla Dimora d’Abramo, sulla base delle determina 113/2014 del 21/02/2014, come lavapiatti e ad altri incarichi. A seguito di questa notizia, si è appreso sempre dalla carta stampata che il loro utilizzo sarebbe previsto dal progetto in corso con l’ente gestore Dimora d’Abramo, allo scopo di favorire l’integrazione dei profughi.

Pertanto quanto sopra riportato, si chiede all’assessore competente e al dirigente comunale:

  • Se il progetto a cui fa riferimento la determina 113/2014 è stato visionato da parte del Ministero dell’Interno all’atto del conferimento dei fondi, e se è possibile ottenerne una copia digitale di tale progetto;
  • Se all’interno del suddetto progetto era previsto e riportato l’utilizzo dei profughi all’interno di una festa di partito;
  • Essendo i profughi impiegati a Festa Reggio dei rifugiati politici e dei richiedenti asilo, sulla base di quali garanzie e sicurezze per la loro incolumità l’ente gestore ha deciso di impiegare i profughi in questo modo;
  • Sui giornali locali era emerso che grazie a questo utilizzo i profughi avrebbero usufruito dei pasti dati ai volontari di Festa Reggio, costituendo di fatto un risparmio per lo Stato. Si chiede come può verificarsi un risparmio sulla base di un progetto con finanziamento già costituito e, se questo risparmio avviene, a chi resterà in cassa il disavanzo essendo la somministrazione dei pasti a carico dell’ente gestore Dimora d’Abramo come previsto dalla determina 113/2014. Ivan Cantamessi
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