Profughi a Reggio: volontari o sfruttati?

LEGGI ANCHE: PROFUGHI A REGGIO: VOLONTARI O SFRUTTATI?

di Pierluigi Ghiggini

23/8/2017 – L’affaire dei profughi al lavoro (volontario o spintaneo?) a Festa Reggio è deflagrato come una bomba politica: la polemica e chiarimenti chiesti dalla Lega Nord sono ormai solo una parte della questione. Mentre il segretario Pd Andrea Costa  ha scelto di contenere il tono delle repliche al Carroccio, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha aggiunto sale e pepe annunciando che altri richiedenti asilo (oltre ai 30 gestiti dalla Dimora d’Abramo e arruolato nel montaggio e nelle cucine della festa dell’Unità) verranno impiegati nelle Olimpiadi del Tricolore, il cui inizio è imminente. Più ruvido, il vicesindaco e assessore al welfare Matteo Sassi di Sel  si è allineato col consigliere Dario De Lucia del Pd ringhiando pure lui la parola”razzismo” all’indirizzo della Lega Nord.

E’ la conferma che una parte della sinistra reggiana continua a praticare l’intolleranza, convinta di essere al di sopra di tutto, nei confronti di chi pone quesiti reali e attende  risposte chiare: è il segnale di una debolezza politica sconcertante che fra l’altro, se tutto fosse in regola, non avrebbe alcuna ragion d’essere.

Apertura interetnica della Festa de l'Unità: profughi col grembiule, dirigenti del partito e ragazzini saharawi

Apertura interetnica della Festa de l’Unità: profughi col grembiule, dirigenti del partito, il sindaco Vecchi e ragazzini saharawi

La questione sul tavolo, a questo punto, è delicata e riguarda lo status di tali cittadini, che al momento risultano essere dei richiedenti asilo in attesa del riconoscimento di profughi oppure di essere rimandati ai paesi d’origine,  nel caso saltasse fuori che non hanno diritto al titolo di profughi.

E allora, in quanto richiedenti asilo in attesa della decisione delle autorità italiane,  possono lavorare, sia pure solo come volontari, oppure sarebbero necessarie autorizzazioni speciali? La Prefettura è stata informata dell’accordo-progetto stipulato tra Pd e Dimora d’Abramo? Il sindaco ha informato il prefetto dell’utilizzo dei profughi alle Olimpiadi Tricolore (dove, è noto, scenderanno in gara i ragazzini di numerosi Paesi)? La questione è stata esaminata a fondo, e con tutti i crismi, anche dal punto di vista della sicurezza? Le forze dell’ordine sono state informate per tempo?

In attesa che arrivino risposte adeguate, l’accusa fragorosa di razzismo da parte del vicesindaco è suonata come un invito a nozze per il segretario provinciale della Legas Nord Gian Luca Vinci, che ha lavorato anche di domenica per indirizzare una nuiova , urticante sfida alPd, alla Dimora d’Abramo, al sindaco e al vicesindaco di Reggio.

Vinci torna a chiedere cifre e documenti che dimostrino – come ha detto Andrea Costa – il risparmio per lo Stato delle spese di vitto, visto che i volontari mangiano a a FestaReggio: “Vogliamo sapere come faranno le Cooperative Sociali a restituire il denaro risparmiato dall’utilizzo dei “profughi” presso FestaReggio,  ma dopo tre giorni nessuno ha ancora risposto”.

Inoltre chiede a Vecchi di chiarire chi pagherà le polizze assicurative per i “profughi” utilizzati alle Olimpiadi del Tricolori, e chiede informazioni sulle voci relative ad impieghi analoghi al Piccolo Orologiodi via Massenet o “con Iren”; e  rinfaccia a Sassi (in realtà il comune dispendere per gli extracomunitari il 50% degli oltre 50 milioni di euro destinati ogni anno al welfare reggiano.

Ma al fondo resta senza la questione più delicata di tutte: perchè i richiedenti asilo devono lavorare come “volontari”, e quindi gratis?

Se è apprezzabile il fatto di impegnare in una qualche forma di integrazione persone che hanno alle spalle vicende umane drammatiche o comunque difficili, e che  resterebbero tutto il giorno a girarsi i pollici, è evidente che far lavorare gratis delle persone costituisce in ogni caso una inaccettabile forma di sfruttamento delle persone. Tutti a questo punto potrebbero sentirsi in diritto di chiedere i “profughi”  per farli  gratis in cambio di un pasto, magari nell’edilizia o nelle ditte che hanno in subappalto lo spazzamento delle strade. E questo quello che vogliamo? Un conto sono i lavori socialmente utili come parziale risarcimento per le spese sostenute dallo Stato, un altro è lo sfruttamento, sicuramente in versione buonista e politicamente corretta, da parte di organizzazioni e strutture che non sono lo Stato, almeno non ancora e  sino a prova contraria.

Intanto la deputata Cinquestelle Maria Edera Spadoni e il consigliere comunale Ivan Cantamessi sollevano il problema di un possibile conflitto d’interessi tra Pd, Comnune e Dimora d’Abramo, e affermano che l’inserimento lavorativo come lavapiatti alla Festa Pd “rasenta l’assurdo”. Inoltre annunciano interrogazioni in Parlamento e in Comune a Reggio.

.

 

VINCI RISPONDE A SASSI E TORNA ALLA CARICA: “INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO SUI COSTI DEI PROFUGHI ALLE OLIMPIADI DEL TRICOLORE”

Si apprende che sulla questione dei “profughi” utilizzati gratuitamente dal PD a FestaReggio è intervenuto anche l’Assessore Matteo Sassi, la Lega Nord vuole allora preliminarmente ricordare che l’Assessorato da lui diretto eroga più del 50% del denaro destinato al Sociale per i cittadini reggiani, oltre 50 milioni di euro, agli immigrati, questo è il biglietto da visita dell’Assessore Sassi.

Le richieste della Lega Nord sono chiare, vogliamo sapere come faranno le Cooperative Sociali a restituire il denaro risparmiato dall’utilizzo dei “profughi” presso FestaReggio, come promesso il Segretario Provinciale del PD Andrea Costa, ma dopo tre giorni nessuno risponde, né Andrea Costa, né la Cooperativa Dimora d’Abramo, questo fa sorgere molti dubbi sulla veridicità e quindi credibilità del Segretario Provinciale del PD che tace, ma la Lega Nord non si fermerà ed essendo denaro pubblico farà i dovuti controlli.

Parla invece l’Assessore Matteo Sassi, Vicesindaco di Reggio, da sempre in prima linea per la difesa degli extracomunitari, ormai oltre il 20% della popolazione reggiana, ed invece che rispondere e fare chiarezza sull’utilizzo del fondi pubblici, risponde come da vecchia scuola di partito “PCI” attaccando la Lega Nord accusandoci di “razzismo” per aver fatto domande precise sui costi, questa tecnica l’Assessore Sassi la utilizzi con altri, noi non cambieremo obiettivo, vogliamo sapere se il Segretario PD Andrea Costa ha mentito alla stampa di tutta Italia o se invece ha detto la verità e tace perché impegnato a fare altro.

In merito all’utilizzo dei “profughi” in altri luoghi può esserci anche condivisione da parte della Lega Nord, non certo però per il loro lavoro al “Circolo Orologio” od in “Via Adua con Iren” come trapela da informazioni di stampa, se come “sfuggito” allo stesso Assessore Matteo Sassi, le leggi dello Stato non permettono ai “profughi” di lavorare neanche se trovassero un lavoro in quanto ad oggi risultano “clandestini”, solo in attesa di verifica dei requisiti per avere l’asilo, allora il loro utilizzo deve eventualmente avvenire solo per finalità “veramente” pubbliche.

La notizia che i “profughi” saranno impiegati anche durante la manifestazione sportiva “Olimpiadi del Tricolore”, informazione che il Sindaco ha dato alla stampa senza che il Consiglio Comunale ne fosse ancora informato, poteva anche essere preventivamente valutata con le opposizioni, viste le problematiche che l’utilizzo di manodopera con documenti di soggiorno temporanei in attesa della verifica delle condizioni per l’asilo, che la 92% di loro non sarà concesso in quanto non provenienti da paesi in guerra, inoltre non specializzata e che spesso parla solo poche parole di italiano, ci si chiede se la polizza assicurativa del Comune di Reggio Emilia si estende anche a tali soggetti quando questi lavorino per il Comune e che cosa succederebbe nel caso in cui questi a spostare transenne o nello svolgere altri lavori durante la manifestazione dovessero ferirsi, chi pagherà? Il Comune e quindi i cittadini reggiani? Se invece il Comune dovrà fare una polizza assicurativa ulteriore od una estensione di polizza, ammesso che esista, quanto costerà ai cittadini reggiani? Reggio Emilia, da sempre prima nel volontariato, non ha abbastanza volontari reggiani, magari prendendoli in prestito dai 1000 dichiarati dal PD a FestaReggio, per far svolgere le Olimpiadi del Tricolore senza ulteriori costi per i cittadini reggiani?

“Nei prossimi giorni verrà presentata una interrogazione in Comune per conoscere i costi, i rischi e le modalità di impiego dei “profughi volontari” durante le Olimpiadi del Tricolore.

Ricordiamo infine nuovamente al Vicesindaco Assessore Matteo Sassi che prima di essere un esponente politico della Sinistra, è un politico pagato dai cittadini reggiani e tra i suoi compiti c’è anche quello di dare risposte sul denaro pubblico prima di passare a sterili offese.

Si chiede invece al Segretario PD Andrea Costa di degnarsi di rispondere sul denaro appena potrà, le frasi buttate al vento, se dichiarate alla stampa di tutta Italia, rimangono, altrimenti sarà la Lega Nord a fare comunque chiarezza!

Avv. Gianluca Vinci, Segretario Provinciale Lega Nord, Cons. Com. Reggio Emilia

LA DEPUTATA 5 STELLE MARiA EDERA SPADONI ANNUNCIA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE: “L’INSERIMENTO LAVORATIVO COME LAVAPIATTI RASENTA L’ASSURDO. CONFLITTO D’INTERESSI TRA DIMORA D’ABRAMO E PD?

“Profughi impiegati come forza lavoro a Festa Reggio. Quegli stessi profughi affidati dal comune alla cooperativa la Dimora d’Abramo attraverso l’aggiudicazione diretta (quindi senza bando) di settembre 2014, la quale cooperativa fa parte del consorzio Oscar Romero di cui è stato presidente per lungo tempo l’ex assessore Mimmo Spadoni.

L’amministrazione ha proposto di ospitare 30 rifugiati per il 2014/2016 per un costo di oltre un 1.4 milioni di euro (120 mila euro di stanziamento iniziale del Comune, 355 mila euro all’anno per i 30 profughi da parte dello Stato e oltre 216 mila euro come quota di cofinanziamento da parte del Comune).

Il PD dice che quell’impiego fa parte di una progettualità d’accoglienza e inserimento proposto dalla cooperativa che si occupa della gestione dei profughi. Dichiara inoltre che ci sarà un risparmio per lo Stato in quanto i profughi mangeranno assieme agli altri volontari. Ma è la Dimora d’Abramo che dovrebbe pagare i pasti.

Esistono dei progetti di inserimento, ora che questi progetti siano proprio nella festa del PD rasenta l’assurdo.

Ricapitolando: profughi messi a lavorare come lavapiatti ad una festa PD, gestiti da una cooperativa il cui presidente è stato per molto tempo un ex assessore PD. Conflitto di interessi o semplice coincidenza? Ci chiediamo inoltre se esistano delle modalità di inserimento anche per i giovani disoccupati cittadini italiani, ormai il 44% della popolazione italiana.

Come parlamentare e come consigliere  abbiamo intenzione di procedere ad interrogazioni congiunte per ottenere maggiore chiarezza su come dovrebbero essere gestiti i fondi destinati ai rifugiati politici e richiedenti asilo”.

Maria Edera Spadoni, portavoce M5S Camera dei Deputati  e Ivan Cantamessi, consigliere M5S Reggio Emilia

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *