Ladri georgiani rimessi in libertà tornano subito a rubare nelle case: traditi dalla pelata alla Lotar. Cosa impedisce di cacciarli dall’Italia?

23/8/2015 – La “pelata” ha tradito i ladri. I Lotar dei furti negli appartamenti sono finiti nuovamente nei guai a causa delle loro teste rasate come bocce da biliardo.

I due a  inizio mese erano stati arrestati grazie ai cittadini che, avendoli visti scassinare la porta di un condominio di via Sani di Reggio Emilia (nella zona sempre molto calda stazione-via Turri) hanno chiamato il 112 dei carabinieri permettendo  la loro mentre cercavano di introdursi negli appartamenti del palazzo. Rimessi in libertà, sono tornati tranquillamente al furto cercando di assaltare un altro condominio, questa volta in via Ruscelloni: il colpo non è riuscito perchè hanno fatto troppo rumore, mettendo in allarme gli inquilini. Inoltre grazie alle telecamere interne sono finiti di nuovo in trappola: a nulla è valso coprirsi il volto con un fazzoletto, la loro “pelata” ha permesso di indentificarli proprio gli stessi arrestati qualche settimana prima.

Con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso i Carabinieri della Stazione di Corso Cairoli hanno denunciato alla Procura reggiana due cittadini georgiani di 33 e 34 anni, entrambi senza fissa dimora. Le immagini non lasciano spazio a dubbi: i ladri del condominio di Via Ruscelloni sono gli stessi  dell’assalto al palazzo di Via Sani. Anche in questo caso, come avvenuto l’8 agosto, i due malviventi di note con un grosso cacciavite hanno forzato la porta d’ingresso del condominio accedendo all’interno. Una volta dentro,  hanno cercato di forzare le porte d’ingresso di alcuni appartamenti per poi darsi alla fuga una volta resisi conto di aver svegliato gli occupanti. Sebbene siano fuggiti non hanno fatto molta strada: grazie alle telecamere installate all’interno del condominio i Carabinieri di Corso Cairoli sono risaliti ai due georgiani.. Sono entrambi accusati di tentato furto aggravato in concorso.

A questo punto, visto che sono a piede libero, non resta che aspettare il prossimo colpo. La gente della zona, e anche delle altre vicine, è avvertita. Sorge a questo punto spontanea e legittima una domanda: perchè questi due ladri georgiani non vengono espulsi, riportati in manette nel loro Paese?

LEGA NORD: PLAUSO AI CARABINIERI. MA QUESTO E’ IL RISULTATO DELLE POLITICHE DI “INTEGRAZIONE” VOLUTE DAL COMUNE

Nuovo arresto di ladri d’appartamento in zona stazione, in via Ruscelloni a poche centinaia di metri da via Sani dove erano stati arrestati poche settimane fa, da quanto emerge i Carabinieri di Reggio sono riusciti ad individuarli nonostante il volto coperto analizzando i filmati di sorveglianza del Condominio nel quale si erano introdotti, si ricorda che queste operazioni vengono svolte con riprese video spesso di scarsa qualità e con scarsità di luce, con immagini quindi ben diverse da quelle che vediamo ogni giorno in TV, per questo motivo l’operazione denota una particolare bravura ed esperienza dei CC operanti, si plaude quindi per l’operazione compiuta.

Ciò premesso, la presenza di episodi di criminalità diffusa in zona stazione, è il risultato delle politiche di “integrazione” del Comune di Reggio Emilia che negli anni, con il “buonismo” che ha caratterizzato il suo operare ma soprattutto la sua “inerzia”, non ha saputo né voluto controllare l’arrivo e la dislocazione degli immigrati sul nostro territorio ed il rispetto delle regole del vivere civile, creando quartieri ghetto.

Nel nostro Comune esistono ormai quartieri dove le abitazioni costano poche migliaia di euro, e zone dove ancora valgono milioni, quartieri dove non è permesso fare rumore e quartieri dove c’è prostituzione e spaccio in strada come in zona stazione.

Il degrado ed il conseguente necessario controllo del territorio non può essere lasciato solo a Polizia di Stato e Carabinieri, ma va in primo luogo operato dal Comune con la presenza fissa della Polizia Municipale che potrebbe facilmente contrastare la prostituzione di strada, lo spaccio ed il bivacco di nullafacenti, questa al contrario, in zona stazione, negli ultimi anni, è andata diminuendo.

Un disinteresse del Comune che occupa Carabinieri e Polizia di Stato distraendoli dal contrasto ai gravi delitti ed al crimine organizzato.

E’ quindi ora che il Comune di Reggio Emilia smetta di fare dei “tavoli” con i cittadini e le istituzioni ed “intervenga” fattivamente, il Sindaco ed il Vicesindaco Matteo Sassi, prima di impegnarsi tanto per le esigenze degli “extracomunitari” dovrebbero impegnarsi per i cittadini reggiani e per il rispetto delle regole da parte di tutti, pensando meno ai fondi per il Sociale, prevalentemente utilizzati per gli extracomunitari e più attività della Polizia MunicipaleAvv. Gianluca Vinci, Cons. Com. Reggio Emilia, segretario provinciale Lega Nord

 

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