Minacce mafiose: solidarietà dell’Aser a Franzini. L’associazione giornalisti si costituirà parte civile nel processo Aemilia

31/8/2015 – L’associazione dei giornalisti dell’Emilia-Romagna si costituirà parte civile in tutti i processi per minacce e intimidazioni ai giornalisti. Lo ha deciso il direttivo dell’Aser, che in un documento diffuso oggi e firmato dalla presidente Serena Bersani , esprime la soldiarietà della categoria al direttore di Tg Reggio Gabriele Franzini, oggetto di minacce di stampo mafioso nel 2012da parte di Gianluigi Sarcone e Alfonso Diletto, come emerso nella fase conclusiva dell’inchiesta Aemilia.

Il sindacato unitario dei giornalisti emiliano-romagnoli esprime innanzitutto la propria totale, incondizionata solidarietà al collega Franzini, ricordando che lui stesso e l’emittente per cui lavora sono stati già in passato oggetto di intimidazioni più o meno gravi, semplicemente perché hanno raccontato fatti in modo corretto e puntuale, senza timori o reverenze: cioè, in altre parole, perché hanno fatto giornalismo.

Oggi più che mai, di fronte a questo episodio e a questa inchiesta, la categoria deve essere compatta e solidale, e stimolata a continuare a fare al meglio il proprio mestiere, così come le forze politiche e le istituzioni dovrebbero essere tetragone davanti ai criminali d’ogni livello, e impermeabili a qualsiasi forma di infiltrazione e collusione.

Tutto questo in un Paese dove si moltiplicano le pressioni e le aggressioni, non solo verbali, a cronisti nello svolgimento delle proprie funzioni: l’Aser pertanto, nel dichiararsi molto  preoccupata coglie l’occasione per rinnovare la solidarietà e la vicinanza agli altri giornalisti vittime in questi anni di attacchi, come la collega Sabrina Pignedoli del Carlino, che – nella stessa città e per la stessa vicenda giudiziaria – è stata minacciata addirittura da un esponente di quelle forze dell’ordine che dovrebbero combattere il crimine e difendere i cittadini, giornalisti compresi.

L’Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna annuncia fin d’ora che in occasione dei procedimenti penali riguardanti questi episodi, si costituirà parte civile ogni volta che le sarà consentito“.

 

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