Terrorizzava i bambini alla materna di Pratofontana: maestra indagata dopo mesi di intercettazioni. Nessuno si era accorto di niente?

1/8/2015 – C’è un problema serio negli asili più belli del mondo. Una maestra che insegna in una scuola materna del Comune di Reggio Emilia è accusata  di maltrattamenti nei confronti di bambini di 4 e 5 anni. Nei suoi confronti il Gip Giovanni Ghini ha emesso un provvedimento cautelare, vietandole di accedere a tutte le scuole materne o d’infanzia “o comunque denominate” del territorio provinciale.  La misura è stata decisa al termine di una delicata indagine coordinata dal sostituto procuratore Stefania Pigozzi e condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia, che ha anche dato esecuzione all’ordinanza cautelare del giudice Ghini. Di conseguenza la maestra ora non può più svolgere la sua attività lavorativa.

Il caso, che sulla base dei pochi elementi resi noti si profila sconvolgente, è emerso a seguito di una segnalazione su cui gli investigatori  della Mobile hanno lavorato a lungo, raccogliendo registrazioni audio e video.

La donna sotto inchiesta è una reggiana, nell’organico della scuola materna dell’infanzia di Pratofontana, dove sono avvenuti i fatti : è gravemente indiziata di maltrattamenti in famiglia consumati all’interno della materna ai danni dei bambini di 4-5 anni.
Sembra che la maestra  si accanisse sui bambini  più irrequieti infliggendo loro “abituali sofferenze fisiche e psicologiche minacciandoli, ingiuriandoli, strattonandoli violentemente, sferrando alcuni calci e altro ancora”. In  quella sezione della materna di Pratofontana, insomma, i bambini erano terrorizzati.

Mesi di intercettazioni ambientali avrebbero documentato i metodi educativi definiti “poco ortodossi” della maestra che a quanto pare minacciava di frequente i più vivaci con frasi del tipo
“ti butto giù dalla finestra”, “comincio a darti delle bastonate” ,“se arrivo lì, giuro che gli cambio i connotati … te le butto via e non ple do mai più perché te le rompo”, “se tra due secondi non dormi ti prendo per un orecchio e ti butto giù dalla finestra”, “te la schiaccio la mano”, e via con queste piacevolezze.

Oltre alle minacce, le indagini ha rilevato anche anche punizioni fisiche, come “strattonamenti” e altro,   volti a frenare l’irrequietezza dei bambini.

L’intero sistema delle scuole dell’infanzia reggiane, il più noto e apprezzato al mondo, attraverso Reggio Children, è sotto choc. Viene da chiedersi, tuttavia, se qualcuno non si è reso conto di cosa stava accadendo in quella sezione di Pratofontana, e perchè nessuno sia intervenuto in tempo

Questa sera la Giunta comunale di Reggio Emilia  è intervenuta con una nota dai toni duri: “Questa insegnante già oggi non entra e non metterà più piede non solo nella scuola di Pratofontana, , ma in nessun’altra struttura adibita a questo scopo nel territorio reggiano”. Tuttavia la nota sottolinea come negli ultimi mesi non fosse arrivata alcuna segnalazione “né da parte del gruppo di lavoro, né della pedagogista, né tantomeno dalle famiglie frequentanti la scuola di Pratofontana”. Una scuola “che in oltre 40 anni di attività non ha mai registrato episodi di questo genere”.

IL COMUNE DI REGGIO EMILIA: IN QUESTI MESI MAI RICEVUTE SEGNALAZIONI

“Appreso dagli organi inquirenti del procedimento a carico di una propria maestra, l’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia ha immediatamente provveduto all’allontanamento dell’insegnante interessata da tutte le scuole afferenti all’Istituzione medesima. Questa insegnante già oggi non entra e non metterà più piede non solo nella scuola di Pratofontana, dove ha operato sino ad ora, ma in nessun’altra struttura adibita a questo scopo nel territorio reggiano.

Contestualmente, il Comune di Reggio Emilia ha provveduto con tempestività ad avviare l’iter per il procedimento di sospensione della persona interessata.

Inoltre, seppur non sussista per lei la medesima tipologia di contestazione, l’Istituzione, in via precauzionale, ha proceduto a richiedere un provvedimento di allontanamento dal servizio anche per l’altra insegnante attiva nella medesima sezione di Pratofontana. Ciò a maggior tutela e tranquillità delle famiglie e dei bambini, al fine di mantenere quel clima di collaborazione e di relazioni positive che da sempre caratterizzano i rapporti tra l’Istituzione e le stesse famiglie.

Contestualmente al provvedimento disciplinare, e in parallelo con il lavoro della Questura, a cui l’Amministrazione comunale ha dato subito disponibilità totale di collaborazione, l’Istituzione Scuole e Nidi dell’infanzia ha disposto un’indagine conoscitiva interna, attraverso una serie di audizioni del personale della scuola.

Il benessere dei bambini è la priorità dell’attività che viene svolta nelle strutture educative comunali, e a questo scopo l’Istituzione Scuole e Nidi dell’infanzia realizzerà una serie di incontri anche con le famiglie della scuola di Pratofontana.

Il lavoro quotidiano e continuo, svolto assieme ai genitori, di verifica degli obiettivi educativi, il piano della trasparenza e tutte le procedure messe in atto da sempre nei nidi e nelle scuole dell’infanzia dell’Istituzione verranno verificati e sviluppati ulteriormente, con un lavoro condiviso; ciò nonostante ogni responsabilità individuale va rilevata e perseguita con determinazione.

I nidi e le scuole dell’infanzia accolgono ogni anno migliaia di famiglie e di bambini, sono da sempre spazi pubblici, piazze aperte al confronto e alla valutazione.

Quello che è accaduto addolora e non rende merito all’impegno costante e altamente professionale che ogni giorno viene svolto nelle scuole d’infanzia reggiane.

In questi mesi non vi sono mai state segnalazioni né da parte del gruppo di lavoro, né della pedagogista, né tantomeno dalle famiglie frequentanti la scuola di Pratofontana. Una scuola che in oltre 40 anni di attività non ha mai registrato episodi di questo genere.

L’Amministrazione comunale, nel ribadire la piena fiducia nell’opera della magistratura, si riserva la possibilità di prendere provvedimenti più rigidi nei confronti della maestra indagata, alla luce degli accertamenti che verranno compiuti”.

   

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3 risposte a Terrorizzava i bambini alla materna di Pratofontana: maestra indagata dopo mesi di intercettazioni. Nessuno si era accorto di niente?

  1. Maria Rispondi

    01/08/2015 alle 22:34

    Senza parole!il nome vogliamo il nome della strega cattiva!

  2. rabbia e l'orgoglio Rispondi

    02/08/2015 alle 12:23

    la’ fat bein a picer i cenno…..bisogna che vengan su’ forti e consapevoli che la vetta’ l’e’ dura….w la maestra cazzotto

    • Mamma Rispondi

      22/01/2016 alle 11:21

      Brutto deficente…. i bambini non si toccano….è facile scatenare le proprie frustrazioni su dei cuccioli indifesi…. le persone come te e come quella stronza meritano l inferno più maledetto!

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