Ma questa anguria è matura o no? Lo “spicador” reggiano tiene banco all’Expo

 31/8/2015 – È appena arrivata in rampa di lancio per ottenere il marchio di Indicazione geografica protetta. L’anguria reggiana che ha ottenuto l’Igp provvisoria è il primo prodotto specificamente reggiano ad ottenere l’Igp, ed anche la prima anguria ad ottenere questo riconoscimento a livello europeo.

La  Coldiretti ha portato l’anguria reggiana ad Expo, in Piazzetta Emilia-Romagna, per l’iniziativa “Bussa che è pronta”, una dimostrazione col sapore della tradizione.
Produttori appositamente arrivati dalle verdi campagne della Bassa reggiana  hanno infatti ripetuto un rito che si tramanda da secoli: la “battitura” con la mano, per verificare se l’anguria è matura. Nell’iniziativa sono stati coinvolti i visitatori di Piazzetta Emilia-Romagna che, con la guida degli esperti di Coldiretti, hanno potuto saggiare quali erano i frutti maturi e quali no. L’anguria manifesta con segni poco evidenti la raggiunta maturità, pertanto lo stacco diventa operazione per esperti.

Per tale operazione si è dunque affermata da tempo la mitica figura dello staccatore (“spicador” in dialetto), personaggio che manifesta una particolare sensibilità nel distinguere lo stadio di maturazione del frutto verificandone lo stato vegetativo della pianta, il cambiamento di colore della scorza, l’appassimento del cirro e il suono cupo del frutto percosso. L’occhio e la sensibilità dello “staccatore” sono il fattore più importante nello stacco del cocomero.

Nel territorio vocato della pianura di Reggio Emilia la raccolta dei frutti avviene con un minimo di tre passaggi per appezzamento per asportarli nella condizione migliore di maturazione ed il prelievo viene effettuato il mattino quando il prodotto ha beneficiato del fresco notturno ed ha una temperatura adatta alla conservazione. Il prodotto è stoccato in ambiente ombreggiato e possibilmente fresco ma non freddo.
Sul piano nutrizionale, l’anguria è un’ottima apportatrice di potassio. Un elemento che, insieme con l’elevata quantità di acqua,la  rendono un ottimo alimento per combattere la calura estiva. Sono presenti anche magnesio e icalcio, limitata invece la quantità di sodio. Grazie alla presenza di carotenoidi (licopene, betacarotene), vitamina C e polifenoli, la polpa dell’anguria contribuisce a mantenere giovane l’organismo grazie alla loro attività antiossidante.
L’anguria Reggiana ha ottenuto l’Igp provvisoria l’8 luglio e dovrà attendere circa un anno per il riconoscimento definitivo.
L’associazione dei produttori di Anguria Reggiana (Apar) ha un potenziale produttivo di circa 300 mila quintali, per un valore di 4 milioni di euro.

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