Lutto cittadino a Bologna per Renato Zangheri, il sindaco del ’77 e della strage. Camera ardente a palazzo d’Accursio

 

Renato Zangheri

Renato Zangheri

8/8/2015 – Lutto cittadino oggi a Bologna per la scomparsa a 90 anni di Renato Zangheri dirigente storico del Pci a fianco di Berlinguer, studioso di storia economica e del socialismo, sindaco di Bologna per ben 13 anni dal 1970 al 1983. Zangheri guido la città in frangenti drammatici, primo fra tutti la strage alla stazione del 2 agosto 1980, e ancora prima l’assalto dell’autonomia italiana e francese alla “città comunista”, quando nel 1977 decine di migliaia di giovani contro il Pci e la sua politica, ritenuta moderata, invasero la città al grido di “Zangherì Zangherà gli untorelli eccoli qua“.

“Il 2 agosto 1980 – ha detto il sindaco Virginio Merola – seppe rappresentare una città ferita e capace immediatamente di reazione, civile nei soccorsi, ferma nella richiesta di giustizia. A lui, uomo delle istituzioni, Bologna deve moltissimo”.
Per l’intera giornata dci oggi la bandiera comunale verrà esposta listata a lutto. La camera ardente sarà allestita sempre oggi nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio e sarà aperta dalle 12 alle 17.
Zangheri verrà ricordato, nel trigesimo della scomparsa, dal consiglio comunale convocato in seduta solenne. I funerali si terranno in forma privata.

Zangheri col presidente Sandro Pertini

Zangheri col presidente Sandro Pertini

Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini  ha ricordato Zangheri come  “una figura di intellettuale che ha saputo creare uno stretto legame tra cultura, sviluppo dei territori e impegno forte a difesa delle istituzioni, ad esempio contro la violenza stragista che colpì Bologna e l’intero Paese, negli anni in cui fu Sindaco della città”.

“Proprio questo suo impegno continua a rappresentare una testimonianza virtuosa dell’impegno di Zangheri di mettersi al servizio della propria comunità. Orgoglioso delle idee in cui credeva, ma sempre disposto a ragionare e discutere con chi non le condivideva”.
“Anche in questi tratti della personalità di Renato Zangheri – ha concluso il presidente della Regione – c’è molta Emilia-Romagna, ed è a nome dell’intera Regione che esprimo sincero cordoglio per la sua scomparsa e sentimenti di vicinanza ai familiari”.

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