Bper, tagli senza precedenti: 1088 “eccedenze”. Licenziamenti incentivati, trasferimenti, Cig

19/8/2015 – Il gruppo Bper (Banca Popolare Emilia-Romagna) ha siglato un accordo con i sindacati sulla riorganizzazione interna. Un piano molto articolato sino al 2017: la ristrutturazione più pesante mai attuata dal Gruppo, che oggi dichiara come “eccedenze” quasi il 10% dei dodicimila dipendenti. Notevoli, ovviamente, i riflessi sulla struttura Bpr nelle province di Reggio Emilia e Modena.
A fronte di 1.088 “eccedenze” di personale e con il ricorso a piani di pensionamento e pre-pensionamento, e con l’ottimizzazione del turnover, sono previste 781 uscite di risorse interne e 200 assunzioni, con un calo di organico complessivo dunque di 581 unità. Per 507 dipendenti, poi, è prevista una “importante ricollocazione” che prevede “mobilità professionale e territoriale”: ciò significa che un certo numero di dipendenti, per conservare il posto di lavoro, dovrà cambiare mestiere e/o città.
L’accordo prevede anche il ricorso a riduzioni dell’orario di lavoro e a vere e proprie sospensioni, evidentemente con il ricorso alla cassa integrazione: non è chiaro al momento quanti dipendenti saranno coinvolti.

L’accordo prevede, in particolare:
– la cessazione, al primo gennaio 2017  del personale che ha maturato o maturerà i requisiti pensionistici entro il 31/12/2016, “con corresponsione di un correlato incentivo”;
– la cessazione, alla data di maturazione dei requisiti pensionistici, del Personale che ha maturato o maturerà i requisiti pensionistici tra l’1/1/2017 ed il 31/12/2017, con corresponsione di un correlato incentivo. In alternativa, gli interessati potranno optare per la sospensione dell’attività lavorativa con accesso alla sezione ordinaria del Fondo di Solidarietà del settore, dall’1/1/2017 e fino alla data di decorrenza del trattamento pensionistico;
– la possibilità di richiedere l’adesione al Fondo di Solidarietà del settore, dall’1/1/2017 e fino alla data di maturazione dei requisiti pensionistici, per coloro che matureranno tali requisiti tra l’1/1/2018 ed il 31/12/2020, con cessazione dal servizio in data 1/1/2017 e corresponsione del previsto incentivo. Ai fini dell’individuazione delle risorse sono stati individuati dei tetti numerici per ambito territoriale, correlati a posizioni ritenute di eccesso organizzativo con riferimento alle progettualità del Piano Industriale, al fine di generare efficienza e nel contempo limitare la mobilità geografica.

“A fronte di 1.088 eccedenze di Personale – si legge in una nota del gruppo bancario – il ricorso ai suddetti piani di pensionamento e pre-pensionamento nonchè l’ottimizzazione del turn over del Personale, determinerà n° 781 uscite stimate di risorse interne, che unite alle previste assunzioni di circa n° 200 profili specializzati (in particolare per le nuove aree di business Digitale e Omnichannel) ed alla importante ricollocazione professionale per n° 507 dipendenti per esigenze di Piano Industriale (rappresentata da qualificazione/riqualificazione/riconversione delle risorse, accompagnate a mobilità professionale e territoriale), consentiranno di limitare a n° 581 unità la riduzione di organico complessivo alla fine del Piano Industriale 2015-2017”
Previsti inoltre una “progressiva fruizione di ferie, ex festività, banca delle ore, nonché di riduzione/sospensione dell’attività lavorativa: tali misure contribuiranno alla riduzione strutturale dei costi del Personale”. In altri termini, saranno utilizzati o i contratti di solidarietà o la cassa integrazione.

La nota oarla anche ddi azioni per la valorizzazione delle risorse quali: strumenti di Work life balance, rafforzamento politiche di welfare, investimenti specifici nella formazione”

Questa riduzione strutturale degli oneri del personale costerà una tantum nel 2015 circa 62 milioni di euro al lordo degli effetti fiscali, e in compenso permetterà “un risparmio annuo per il 2017 di 56 milioni rispetto al costo inerziale che sarebbe previsto alla stessa data”.

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Una risposta a 1

  1. Alessandro Rispondi

    19/08/2015 alle 14:54

    Eppure Renzi parla di “ripresa”, com’è possibile? Attenti al bail-in, il 2016 si preannuncia come l’anno delle rapine, e del “rinascimento” per quei pochi che, avendolo capito in anticipo, avranno già aperto i conti in Svizzera.

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