La maestra del terrore. Pagliani scuote il sindaco: “Svegliati, Vecchi. Più controlli nelle scuole del Comune”

 
3/8/2015 – “Si apre uno scenario inquietante per le famiglie reggiane. Il sindaco deve venire in consiglio comunale a spiegare quanto accaduto alla scuola materna Camillo Prampolini di Pratofontana, e soprattutto garantire maggiori controlli all’interno delle istituzioni scolastiche del Comune. Interessa anche a noi l’etichetta degli asili più belli del mondo, ma ci interessa ancora di più che non accadano episodi di violenza materiale e psicologica come quelli avvenuti a Pratofontana”.
Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia, chiede al sindaco Vecchi – definito “dormiente” – un giro di vite nei controlli sulle scuole comunali dell’infanzia, di fronte al fatto che tutta la  città si chiede sgomenta perchè nessuno si fosse reso conto per tempo che una maestra, secondo accuse suffragate dalle intercettazioni ambientali ordinate dalla Procura reggiana, avrebbe terrorizzato bambini di 4-5 anni con insulti, minacce e anche violenze fisiche, come strattoni e calci. L’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia ha rivelato un contesto drammatico in quella scuola, e non certo tranquillizzante per tutto il sistema degli “asili più belli
del mondo”.
“L’episodio gravissimo che ha visto coinvolta per maltrattamenti una maestra della scuola d’infanzia comunale Camillo Prampolini di Pratofontana, indagata e poi sospesa dall’incarico e  obbligata a non avvicinarsi ad alcun asilo della provincia, e la conseguente sospensione voluta dall’amministrazione comunale di una collega della stessa,  aprono uno scenario inquietante per le famiglie reggiane che usufruiscono della rete degli asili comunali reggiani – afferma Giuseppe Pagliani – Il Sindaco Vecchi dovrà chiarire
in consiglio comunale l’accaduto e dare avvio a controlli maggiori all’interno di tutte le strutture di nidi d’infanzia e istituzione scolastica”.
Alla preside dell’istituzione scuola e nidi d’infanzia Claudia Giudici – aggiunge il capogruppo azzurro – ribadiamo che non ci si può limitare ad una inchiesta interna: incontrare i genitori dei bambini è una scelta di fondamentale importanza, i chiarimenti però oltre alle misure preventive da intraprendere sono una scelta politica ed il dormiente Sindaco Vecchi e l’assessore competente devono intraprendere immediatamente misure preventive adeguate. In commissione consigliare ed in consiglio comunale questo episodio deve essere sviscerato e chiarito in tutti i suoi folli aspetti”.
“A noi l’etichetta di asili reggiani famosi nel mondo interessa – conclude Pagliani –  ma ci sta molto più a cuore
il fatto che negli stessi non accadano episodi di violenza materiale e psicologica quale quello accaduto alla scuola d’infanzia comunale Camillo Prampolini di Pratofontana”.

“I FIGLI DEI REGGIANI SONO IN MANI SICURE?”.LE DOMANDE CHOC DI GIACOMO GIOVANNINI

3/8/2015 – Gli asili più belli del mondo “sono un parcheggio di lusso o solo uno strumento di consenso e propaganda politica?”. Sono decisamente provocatorie , di certo politicamente scorrette, le domande sollevate dall’ex consigliere comunale Giacomo Giovannini, vicepresidente della coalizione civica Grande reggio – Progetto Reggio (rappresentata in consiglio comunale da Cinzia Rubertelli) dopo l’indagine choc della Procura della Repubblica di Reggio Emilia sulla maestra della scuola materna di Pratofontana che terrorizzava i bambini con insulti minacciosi e quanto sembra, anche con calci e strattoni.

“Gli asili “più belli del mondo” hanno un problema (gravissimo) in più – scrive Giovannini sulla pagina Facebook di Progetto Reggio – Qualche anno fa ci scontrammo sui criteri di accesso che premiavano ingiustamente gli stranieri. Poi affrontammo la questione della disparità delle rette e del problema insoluti” ma “la richiesta di spiegare ai contribuenti il beneficio di un investimento che assorbe il 20% delle risorse comunali per neanche il 2% della popolazione è rimasta lettera morta”.
Vale a dire- aggiunge Giovannini –  che non si è ancora capito se questo servizio che copre solo una parte della domanda, crea meno delinquenti o più laureati. Se è un “parcheggio” di lusso o è solo uno strumento di consenso e propaganda politica”.
“Adesso salta fuori che non c’è sufficiente controllo degli insegnanti, il Pd non se la può cavare con una blanda difesa ideologica d’ufficio”. E conclude: “Perché questo nuovo problema è molto grave: i bimbi dei reggiani sono o non sono in mani sicure?”

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