Inchiesta Aemilia bis: gli indagati sono 23. Minacce al direttore di Tg Reggio: altri guai per Gianluigi Sarcone e Alfonso Diletto

24/8/2015 – I magistrati della Dda di Bologna hanno chiuso con  notevole rapidità (legata probabilmente ai tempi della promozione di Alfonso alla Procura Generale di Milano) la seconda tranche dell’inchiesta Aemilia, che il 16 luglio ha portato ad altri 9 arresti, ma che si caratterizza soprattutto per aver colpito al cuore le consistenze patrimoniale del sistema nranghetistico reggiano ed emiliano. Il troncone Aemilia bis, con sequestri di beni e di società per ben 330 milioni di euro, ha portato a galla l’eclatante potenza economica del clan e delle famiglie alleate di Grande Aracri: una dimensione della ricchezza – accumulata in una molteplicità di affari, e in gran parte legata all’attività edilizia grazie alla quale i clan hanno condizionato pesantemente gli enti locali – che nessuno immaginava in simili proporzioni. Inquietanti, inoltre, le notizie emerse, sulla struttura capillare delle cosche di ndrangheta nel territorio. In una conversazione telefonica intercettata dai Carabinieri, qualcuno afferma: “A Reggio Emilia siamo settemila, e a Parma 3-4 mila”.

Nella conclusione dell’inchiesta bis, gli indagati che a luglio erano 19 sono saliti a 23. Tra questi Gianluigi Sarcone, 44, anni, imprendiutore di Bibbiano entrato in una montagna di inchieste giudiziarie e ritenuto l’uomo degli affari della famiglia legata a Grande Aracri, che si trova già in carcere da gennaio. I nuovi guai per Sarcone e per il 48enne Alfonso Diletto (destinatario di gran parte dei sequestri di luglio) arrivano dalle minacce indirizzate nel febbraio del 2012 al giornalista Gabriele Franzini, direttore di Tg Reggio che aveva mandato in onda un servizio sui problemi di Diletto con l’antimafia, in particolare sul l’indagine Dirty Money della Dda di Milano, le interdittive della Prefettura di Reggio Emilia e  la richiesta di misure di prevenzione avanzata dalla Dia. Inoltre franzini aveva ricordato la candidatura della figlia alle elezioni comunali di Brescello del 2009.

Dopo il servizio, Gianluigi Sarcone e Diletto si presentarono a Telereggio, credendo evidentemente di farla da padroni: all’epoca, è noto, andava in onda la trasmissione Poke Balle condotta da Gibertini, che secondo la Dda di Bologna era uno degli strumenti con cui la ndrangheta operva il condizonamento dei media reggiani. Affrontarono franzini con arroganza contestando ilservizio andato in onda con “una condotta estremamente minacciosa nei confronti del giornalista” al punto che a un certo punto Sarcone, con atteggiamento tipicamente mafioso, si volta verso Diletto e gli dice: “Questo lo sistemiamo noi”. Sarcone e diletto, nel colloquio, riproposero una tesi cara ai boss cutresi e ai loro scherani: “La mafia non siamo noi, ma le cooperative”.

Per questo fatto, la Procura di Bologna contesta a Sarcone e Diletto (che è ritenuto dalla Dda il vassallo di Grande Aracri per gli affari della Bassa reggiana e mantovana)  l’aggravante “di aver commesso il fatto con tipica metodologia mafiosa, dando piena evidenza di essere parte di un gruppo più ampio ben noto al giomalista. e al fine di agevolare l’azione dell’associazione di stampo mafioso».

Solidarietà a Gabriele Franzini  è stata espressa da Mario Guidetti, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. “Gabriele non ha ceduto: la dimostrazione che i giornalisti hanno la schiena diritta ed onorano la professione – scrive Guidetti su Facebook –  Reggio non merita tutto quanto stava covando sotto le ceneri (sotto le ceneri? mah?) – prendiamone atto e facciamone tesoro per il futuro dimostrando, nei fatti che il valore della legalità è un bene primario. Grazie alle forze dell’Ordine e alla Magistratura. Attendiamo ora l’esito dei processi”.

Dicevamo che gli indagati di Aemilia bis sono diventati 23. Nell’inchiesta sono entrati altri due reggiani collegati con l’affaire del salvataggio, fallito, della Save Group di Montecchio: l’ex patron Giovanni Vecchi, 61 anni, difeso dall’avvocato Vainer Burani, e la sua compagna Patrizia Patricelli. Sono Silvano Vecchi, 33 anni, figlio dello stesso imprenditore, e Alfonso Patricelli, 58 anni,fratello di Patrizia. Secondo la Procura antimafia sarebbe tutti coinvolti nella società di impianti elettrici “Leonardo Group srl“: Alfonso Patricelli sarebbe stato il prestanome, mentre gli altri tre sarebbero stati gli effettivi titolari della ditta. tutavia in questo caso la Dda non ha contestato l’aggravante mafiosa, che invece ricorre spesso ricore più volte nei due tronconi dell’inchiesta Aemilia, in relazione ai prestanome  che secondo il procuratore Roberto Alfonso e i sostituti Mescolini e Beatrice Ronchi facevano da paravento a Nicolino Grande Aracri, il boss di Cutro, in società finanziare nelle quali sarebbero confluiti ingenti somme di provenienza illecita.

L’ultimo nome nuovo è quello di Loris Tonelli, 42, anni parmigiano, anche lui nei guai per una presunta intestazione fittizia della discoteca di  Baganzola, in realtà di Michele Bolognino (già finito in carcere in gennaio con la prima tranche di Aemilia).

GLI INDAGATI DELL’INCHIESTA AEMILIA BIS

DILETTO Alfonso, nato a Cutro (KR), il 12/05/1967; residente a Massa

VECCHI Giovanni, nato a Reggio Emilia il 20/10/1954; residente a Reggio Emilia

PATRICELLI Patrizia nata a Montecchio 01/10/1954, residente a Reggio Emilia

SPAGNOLO Francesco, nato a Guastalla, il 20/01/1990, residente a Brescello

SPAGNOLO Vincenzo Salvatore, nato a Crotone, il 04/05/1967, residente a Brescello

MILAZZO Bruno, nato in Francia, il 14/13/1963; residente a Brescello

MUTO Francesco. nato a Cutro, il 29/12/1967, residente a Brescello

MUTO Antonio, nato a Cutro il 26/10/1973 e  residente a Cutro

DILETTO Jessica, nata a Panna il 09/04/1990, residente a Brescello

MORINI Emanuela nata a Panna, il 25/05/1967, residente a Brescello

BOLOGNINO Michele, nato a Locri (RC), Il 24/03/1967; residente a Gattatico

ABDELGAWAD Ibrahim Ahmed, nato in Egitto, il 05/08/1950, residente a Poviglio

BOLOGNINO Domenico, nato a Locri (RC), il 13/09/1990. residente a Montecchio

BOLOGNINO Catianna, nata a Locri (RC), Il 20/12/1992, residente a Montecchio

EL FATACHI Abdellatif, nato in Marocco, il 29/11/1986; residente a Carpineti

VRABIE Mihai, nato in Romania, il 09/11/1988; residente a Gattatico

PETRONE Antonio, nato a Foggia, il 20/01/1982;

GERACE Gennaro. nato in Germania, il 04/09/1972, residente a Brescello

TONEW Loris, nato a Parma il 29/08/1973 e residente a Parma

SARCONE Gianluigi, nato a Cutro il 05/05/1971, residente a Bibbiano

VECCHI Silvano, nato a Reggio Emilia il 21/03/1982 e residente a Reggio Emilia

PATRICELLI Alfonso, nato a Ciano d’Enza, 08/05/1957, residente a Reggio Emilia

GRANDE ARACRI Nicolino, nato a Cutro Il 20/01/1959, residente a Cutro (in carcere a  Opera)

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