Grana a luci rosse, il Consorzio vince la battaglia: Pornhub toglie il Parmigiano Reggiano dal suo spot

13/8/2015 – E’ stato rimosso da Youtube lo spot di Pornhub, colosso mondiale del porno, dove il nome del parmigiano reggiano veniva (viene) utilizzato abusivamente per propagandare un nuovo servizio di video hard in Hd a pagamento. Sono ancora visibili nel portale una versione tagliata dello spot (oltre al Parmigiano Reggiano è sparito il riferimento a Los Angeles, e resiste solo la scena dell’abito da sposa) e una versione censurata volontariamente da una grande catena commerciale, che ha messo il beep al posto della parola Parmigiano Reggiano.

Evidentemente è il risultato della sollevazione del consorzio del Parmigiano Reggiano, che ieri ha aveva annunciato azioni legali chiedendo l’immediato ritiro dello spot. La campagna di PornHub, secondo la visione di qualche genio strapagato della comunicazione, era finalizzata ad accreditare il nuovo servizio a luci rosse Premium  come un’eccellenza, ma a spese degli altri: la frase incriminata, infatti, era “il Parmigiano Reggiano è il PornHub Premium dei formaggi”.

12/8/2015 – Fra le innumerevoli contraffazioni e gli abusi perpetrati ai danni del Parmigiano Reggiano, questo è il più imbarazzante e “cochon”.  Il colosso mondiale PornHub ( piattaforma n. 1 mondiale dei siti e dei contenuti porno su internet) propala abusivamente il nome del Parmigiano Reggiano in uno spot di propaganda di un nuovo servizio di filmati Hd in streaming, per affermare in buona sostanza  che “PornHub Premium” è il meglio che c’è sul mercato, proprio come il Parmigiano Reggiano. Anzi, i fattori vengono capovolti: nello spot il Parmigiano Reggiano diventa addirittura “il PornHub Premium dei formaggi”. Va detto che in questo caso le celebrate virtù afrodisiache del Re dei formaggi non c’entrano:  è solo una trovata facile facile per sfruttare un nome considerato in tutto il mondo come l’eccellenza fra le eccellenze.  Sono le disavventure che capitano ai migliori e ai più famosi (un po’come i paparazzi che rubano le immagini delle scappatelle estive dei Vip), nondimeno il Consorzio del Parmigiano Reggiano non l’ha presa con spirito, proprio per niente, ed è deciso ad andare per le vie legali.

“Il Consorzio del Parmigiano Reggiano – si legge in una nota diffusa stamani – ha dato mandato ai propri legali di verificare quali ipotesi di reato possano sussistere  a carico del sito pornografico americanto che ha utilizzato il nome ed il prestigio del prodotto per pubblicizzare i propri servizi di video porno in streaming. Oltre alla richiesta di immediata sospensione dello spot, in cui il formaggio, simbolo di eccellenza, viene associata alla qualità del sito pornografico – precisa il comunicato – il Consorzio agirà infatti in ogni sede  contro gli autori di un messaggio definito “non solo sgradevole e inaccettabile, ma offensivo per i produttori e per il loro lavoro, volgarmente finalizzato a trarre profitto dallo sfruttamento della notorietà conquistata dal Parmigiano Reggiano, peraltro associato a servizi altrettanto volgari”. Quanto sia ben premeditata l’azione di sfruttamento della prestigiosa dop italiana è  reso ancor più  evidente -secondo il Consorzio – dal fatto che si cita il suo nome corretto e integrale, e non la più  generica forma “parmesan”, che negli Usa è  utilizzata per tanti formaggi, inclusi quelli che, associando il nome a simboli come il Tricolore, rappresentano vere e proprie frodi nei confronti del consumatore, indotto a pensare che si tratti di prodotti italiani originali”. “Non è  certo questo il modo – conclude il Consorzio di tutela riguardo allo spot  – attraverso il quale vogliamo affermare la denominazione originale del nostro prodotto, e proprio per questo chiediamo anche un impedfiato intervento delle autorità  italiane ed europee a tutela dell’immagine del Parmigiano Reggiano”. Sarebbe interessante verificare, come case history accademica, se l’indebito accostamento al porno provoca un incremento o un decremento delle vendite del Parmigiano Reggiano a livello internazionale. Ma forse è meglio sorvolare.

 

 

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2 risposte a Grana a luci rosse, il Consorzio vince la battaglia: Pornhub toglie il Parmigiano Reggiano dal suo spot

  1. buonsenso Rispondi

    16/08/2015 alle 20:04

    Secondo me il presidente del consorzio del parmigiano-Reggiano è un incapace.
    Io non mi sarei mai fatta sfuggire l’occasione di avere tanta pubblicità gratuita (mondiale) dal sito PORNHUB. Che, detto senza peli sulla lingua, è uno dei migliori e più seri siti porno mondiali.
    Su purn hub non trovi pedofilia, non prendi virus e non ti trovi spiacevoli addebiti.
    Forse ad Alai farebbe bene frequentare PORNHUB ! Chissà che un po’ di sano autoerotismo non migliori le sue capacità gestionali.

    • Pierluigi Rispondi

      17/08/2015 alle 07:54

      Le ricordo che l’autoerotismo alla lunga, come ammonivano i parroci un tempo, fa diventare ciechi. Se ha esaminato bene lo spot, è PornHub che vampirizza il nome del Parmigiano Reggiano per accreditarsi come prodotto di eccellenza per la famiglia media, e non viceversa. Per il Re dei formaggi, in cui coincidono le caratteristiche del prodotto di massa (per famiglie) e del prodotto di elite, il legame con il porno può costituire un boomerang clamoroso. E’ vero che il legame tra Parmigiano Reggiano e sesso è sempre esistito nella tradizione popolare, ma su queste cose è meglio lasciar fare al subconscio e al passaparola, che in fondo è un veicolo di promozione imbattibile, senza giocarsi il prestigio del marchio nè mettere di mezzo le istituzioni del settore.

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