Boom del titolo Iren a 1,427 euro. Il mercato scommette sull’acquisizione di Amiu Genova, guidata dal reggiano Ivan Strozzi

17/8/2015 –  Ancora in rialzo Iren, il titolo della multiutility controllata dai comuni di Torino, Genova, Reggio Emilia e Parma,  che oggi  ha guadagnato 3,41% a 1,427,  e dopo aver raggiunto in giornata 1,43 euro: i massimi storici a Piazza Affari – scrive Radiocor – da quando la società è nata nel 2010 dalla fusione tra Iride e Enia.

A spingere  il titolo, che già venerdì  aveva chiuso in forte rialzo,   sono le indiscrezioni su un autunno che si annuncia “caldo” sul fronte del risiko,   dove ci sono allo studio due dossier:  Amiu, l’azienda municipalizzata di Genova, e Atena, la  multiutility di Vercelli.

In entrambi i   casi le società devono finanziarie importanti piani   industriali e Iren, gia’ presente in Atena con il 40%, punta   a incrementare il proprio peso.

A Genova il direttore generale di Amiu, il reggiano Ivan Strozzi, oltre a lavorare di lena per portare fuori la Superba dall’emergenza rumenta (significativo il recente accordo con la Regione per lo smaltimento di un limitato quantitativo di rifiuti negli inceneritori emiliani) sta tessendo la tela di un accordo strutturale con Iren.

E’ una prospettiva evidentemente apprezzata dagli analisti e dal mercato, che in questa strategia quanto promesso dal   management nel piano industriale: un’espansione, a piccoli   passi, nei territori di riferimento con acquisizioni mirate, finalizzata anche a ridurre la pressione di un debito che ha raggiunto i 2 miliardi 300 milioni di euro. Il titolo a 1,42 euro – rileva ancora Radiocor –  fa felici anche i grandi soci, in particolare i  comuni di Genova e   Torino, che attraverso la holding Fsu controllano   pariteticamente il 33,3% di Iren, e vedono finalmente il titolo  risalire sopra il valore di carico, pari a 1,35 euro.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Alessandro Rispondi

    18/08/2015 alle 00:15

    Iren allunga sui nuovi massimi dal luglio 2010 a 1,4210 euro, con un guadagno del +3%. Da inizio anno il titolo sovraperforma costantemente e nettamente la borsa italiana: +57% contro +23% del FtseMib. Graficamente, dai minimi del 2012 la capitalizzazione si è moltiplicata per cinque volte.

Rispondi a Alessandro Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *