Bandiera a mezz’asta ai Musei per l’archeologo Al Assaad, decapitato a 82 anni dai macellai dell’Isis

 

L'insigne archeologo Kahled Al Assaad, decapitato dall'Isis, al lavoro nella città romana di Palmira

L’insigne archeologo Kahled Al Assaad, decapitato dall’Isis, al lavoro nella città romana di Palmira

21/8/2015Bandiera esposta a mezz’asta in segno di lutto dinnanzi alla sede del Palazzo dei musei di Reggio Emilia. Il comune ha aderito all’appello lanciato dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per onorare Khaled Al Assaad ed esprimere il rifiuto e la condanna della ferocia dell’Isis. MUSEI CIVICI BANDIERA A MEZZ'ASTA

Khaled Asaad, 82 anni , direttore del sito archeologico di Palmira in Siria per oltre mezzo secolo, è stato decapitato in piazza, martedì scorso dai miliziani dello Stato Islamico.

Lo studioso – ha riferito al Guardian Chris Doyle, direttore del Council for Arab-British Understanding –  si sarebbe rifiutato di indicare ai suoi aguzzini i luoghi in cui sono stati nascosti importanti reperti romani prima dell’occupazione della città da parte dell’Isis.

L’iniziativa lanciata dal sindaco di Torino e presidente nazionale dell’Anci Piero Fassino è stata raccolta dai sindaci e dal ministro della Cultura Dario Franceschini e sta coinvolgendo tutta Italia.

“L’uccisione di persone impegnate nella tutela del patrimonio storico-artistico, la distruzione incessante e accelerata che stiamo ora vivendo dei resti di civiltà millenarie che avevano resistito a commerci illegali, devastazioni di guerre civili e non, passaggi di eserciti, abbandono e disinteresse delle autorità – afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi  – va contrastata in ogni modo”. “Anche se lo stop di questo processo può avvenire solo grazie ad un’azione comune della comunità internazionale – aggiunge Vecchi – noi vogliamo fare la nostra parte, far sentire la nostra voce in difesa della cultura e degli uomini e delle donne  che la tutelano, sicuri di interpretare il pensiero della comunità reggiana”. 

Palmira

Palmira

Proprio il 18 luglio nel Palazzo dei Musei era stata organizzata  una conferenza dedicata al sito archeologico con l’archeologa orientalista Daniela Ferrari dal titolo Archeologia in guerra. Palmira, “regina” del deserto. Il sito archeologico di Palmira, situato nel centro della Siria (240 km a nord-est di Damasco), oggi sotto l’attacco dell’Isis, è stato dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La città fiorì nell’antichità come punto di sosta per le carovane di viaggiatori e mercanti che attraversavano il deserto siriano ed ebbe un notevole sviluppo fra il I ed il III secolo d.C.

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