Allarme zanzare per la febbre del Nilo: bloccate le donazioni di sangue a Reggio e provincia. Controlli sanitari al Park Vittoria

7/8/2015 – Reggio Emilia è fra le province del Nord Italia dov’è scattato l’allarme preventivo per il virus West Nile. Il Centro nazionale sangue ha inserito Reggio nell’elenco del blocco delle donazioni di sangue, con l’obbligo per tutti i donatori di effettuare il test Nat. Lo si legge nel sito ufficiale del Cns.

A seguito della rilevazione di zanzare risultate positive al West Nile Disease Virus, è stata attivata la procedura di prevenzione che prevede la sospensione della donazione per 28 giorni per chiunque abbia soggiornato anche solo per una notte nelle province di Milano, Ferrara, Modena, Brescia, Reggio Emilia, Cremona, Lodi Parma, Piacenza, Pavia e impone la somministrazione del test Nat per la febbre del Nilo a tutti i donatori residenti in queste province. L’Ausl, peraltro, non ha ancora emanato alcuna nota in merito. Nondimeno queste disposizioni potrebbero spiegare i controlli sanitari decisi nel cantiere del park Vittoria, allagato da mesi e quindi habitat ideale per la zanzara tigre e la zanzara domestica culex portatrice del West Nile virus.

La febbre del Nilo è nell’80% dei casi è asintomatica, con un 20% di persone che accusano sintomi evidenti ma comunque sottovalutata in quanto simili all’influenza. Nello 0′,1% dei casi le conseguenze sono meningite e mening-encefalite.

La regione più colpita da questovirus è l’Emilia-Romagna.

La febbre viene trasmessa dalle zanzare adulte e può colpire sia persone sia animali: le disposizioni sanitarie, infatti, obbligano i proprietari di equini a vaccinare i loro animali.  E mortale solo in casi rari.

6/8/2015 -Il cantiere del Park Vittoria, allagato da mesi e nel quale i lavori non riprenderanno prima della fine del mese, è diventato un vero problema per la città. Nei prossimi giorni l’Ausl, probabilmente sollecitata dalle minacce di denunce da parte di cittadini e esercenti della zona, effettuerà un sopralluogo nel cantiere per il rischio, o meglio, l’allarme zanzare. L’Ausl intende verificare se la ditta costruttrice, Reggio Emilia Parcheggi , ha preso tutte precauzione necessarie, come prevedono le ordinanze sanitarie emesse dal Comune di Reggio Emilia. L’intervento è stato annunciato dal responsabile del dipartimento Salute Pubblica, Mauro Grossi, che ha anche sottolineato come i trattamenti anti-zanzara vadano fatti come minimo una volta alla settimana. Ma ciò, nel buco di piazza della Vittoria, non risulta. E’ noto che l’acqua stagnante è l’habitat ideale per lo sviluppo della zanzara tigre e della zanzara culex, potatrice del virus della febbre del Nilo, per la quale in queste ore Reggio Emilia figura tra le città più esposte del Nord Italia: il centro nazionale sangue ha infatti sospeso in via cautelativa la raccolta del sangue per 28 giorni tra chi abbia soggiornato anche una sola notte proprio nelle province di Reggio Emilia, Milano, Ferrara, Modena, Cremona e Lodi.

Per parte sua Filippo Lodetti Alliata, a.d. di Reggio Emilia Parcheggi e patron della Final Spa con sede a Palermo, si è affrettato a annunciare che domattina, venerdì, i tecnici di Iren saranno nel cantiere per una disinfestazione.  La rimozione dei pavimenti romani, operazione indispensabile per riprenderà la costruzione dei parcheggi, comincerà solo il 24 agosto.

Oggi, con una nota dai toni duri, il capogruppo M5S di Reggio Emilia, Norberto vaccari, parla senza mezzi termini di “emergenza sanitaria”,

 Più e più volte ci siamo sentiti dire dai responsabili del Comune che tutto va bene, che tutto è a posto, che tutto è sotto controllo.  L’a.d. di Reggio Emilia Parcheggi ripete come un mantra che tutto è in ordine e che ogni provvedimento verrà preso “, afferma l’architetto Vaccari.
 Peccato però “che ci sia una ordinanza sindacale che impone di prendere provvedimenti drastici dall’inizio di aprile e ai responsabili dei cantieri ordina di:
1. evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
3. provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
4. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica”
Tutte attività “totalmente disattese, come dimostra l’ampia documentazione fotografica pubblicata da giornali e social network”, afferma Vaccari.
 “Ora ci si chiede, quando la Giunta e, soprattutto, il Sindaco, quale primo responsabile sanitario, si saranno svegliati e saranno tornati dalle giuste e meritate ferie, qualcuno farà presente ai responsabili del cantiere dei box privati di piazza della Vittoria del fatto che non hanno rispettato questa importante ordinanza? Saranno comminate delle sanzioni?
Ma soprattutto – conclude – nel caso in cui si rilevasse un qualche caso di West Nile sul territorio si incolperà la sorte brutta e cattiva, i cambiamenti climatici, ecc… oppure si chiamerà a risponderne i responsabili dell’acquitrino in pieno centro storico?”.
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