Allarme zanzare: L’Ausl ingiunge di svuotare lo stagno del park Vittoria, ma tecnicamente non si può. Perchè slitta a settembre la rimozione dei reperti romani?

8/8/2015 – L’Ausl di Reggio Emilia ha ingiunto la rimozione dell’acqua stagnante dal cantiere del park Vittoria, anche e soprattutto in relazione al proliferare della zanzara tigre e della zanzara domestica “culex” portatrice del virus della febbre del Nilo (per  il quale è un reggiano di 69 anni è ricoverato al Santa Maria Nuova). Fra le prescrizioni anche il rispetto (che dovrebbe essere automatico, ma così evidentemente così non è) delle ordinanze emesse in materia dal Comune di Reggio.

Sono le decisioni messe nero su bianco in un lungo verbale, che sarà inviato  al Comune per i provvedimenti di competenza, dei due tecnici del dipartimento salute pubblica dell’Ausl, che solo ieri mattina alle 8,30 sono potuti entrare nel blindatissimo cantiere di piazza della Vittoria.

La Gazzetta di Reggio scrive che i due tecnici avevano tentato un’ispezione a sorpresa giovedì alle 14, ma hanno trovato l’accesso sprangato e il cantiere come sempre deserto. A quel punto sono andati nella biblioteca della palazzina delle Arti, proprio sopra il cantiere, dove hanno scattato delle fotografia e hanno assunto informazioni sull’eventuale aumento delle zanzare.

Ieri mattina, messo sull’avviso, ad attendere i tecnici sanitari nel cantiere era presente il direttore dei lavori Carlo Rossi insieme a due addetti di Iren, ai quali l’a.d. di Reggio Emilia Parcheggi, filippo Lodetti Alliata (indagato nell’ambito dell’inchiesta degli appalti Expo) ha annunciato di voler affidare la disinfestazione.

Durante la visita sono stati visti  numerosi insetti a pelo d’acqua, ma non zanzare tipo “culex”, fatto questo prevedibile e anzi scontato, visto che le zanzare escono di sera. Il direttore dei lavori ha fatto notare come la rimozione dell’acqua sia praticamente impossibile sino a quando non sarà impermeabilizzato l’involucro in cemento del parcheggio interrato, operazione che però si potrà fare solo dopo la rimozione dei pavimenti romani trrovati “in situ”. A questo punto viene da chiedersi come mai si deve attendere settembre  per rimuovere i reperti archeologici, visto che l’autorizzazione della Sopritendenza è arrivata il 3 luglio, se non prima. Bisogna anche ricordare che proprio il 3 luglio il comune annunciò giulivamente l’inizio delle operazioni di svuotamento della “piscina”: ma era balla mistica, a conferma che in comune, ai piani alti,  qualche problema c’è.

 

 

 

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Una risposta a 1

  1. da Reggio Rispondi

    09/08/2015 alle 14:28

    ormai da peggioemilia puoi aspettarti solo un ‘rospetto’ (alla lingua)
    il rispetto non credo l’abbiano mai contemplato
    solo distese di ciccioli e salame a larderelli grossi nei conti correnti

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