Affaire profughi, Pagliani: “No alla città delle pastette. Il sindaco e il Pd ora chiedano scusa”

di Giuseppe Pagliani*

27/8/2015 “La Prefettura di Reggio Emilia ha fatto chiarezza sui trenta  richiedenti asilo gestiti dalla cooperativa Dimora D’Abramo (diretta per lungo tempo dall’ex assessore del comune di Reggio Mimmo Spadoni) e mandati a lavorare gratis alla Festa Provinciale del Pd. La fine del cosiddetto “progetto” – un affare privato tra Dimora D’Abramo e Pd e che, al di là delle buone intenzioni, assomiglia molto a uno sfruttamento di manodopera in cambio di un piatto di minestra – ha messo alla scoperto la cattiva coscienza del Partito Democratico e del sindaco Luca Vecchi, che è arrivato a dare del “disumano” a Matteo Salvini.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani


È l’ennesima dimostrazione della bassa qualità e della superficialità del ceto politico che governa Reggio Emilia e che ha autorevolissime propaggini sin dentro il governo nazionale.
Oggi la Regione, chiudendo la porta della stalla dopo che i buoi sono scappati, ha assicurato un imminente protocollo d’intesa (morire soffocati  “protocolli d’intesa” per lo più inutili o pleonastici) sull’impiego dei richiedenti asilo sono in servizi socialmente utili. È un’ancora di salvataggio lanciata in extremis al QPd e all’amministrazione comunale di Reggio, comunque tardiva.
È necessario fare chiarezza sui molti coni d’ombra della vicenda dei profughi, come del resto ritiene anche la Procura di Reggio Emilia che ha aperto un fascicolo: nessun protocollo d’intesa può insabbiare il passato. Bisogna soprattutto chiarire perchè il Comune di Reggio Emilia ha dato in affidamento diretto alla Dimora d’Abramo,  e non tramite bando di gara, il progetto SPRAR di gestione di centinaia di richiedenti asilo per 1 milione 065 mila euro in tre anni. E ciò nonostante i pronunciamenti contrari espressi dall’Anac a proposito di altri affidamenti diretti avvenuti senza “confronto concorrenziale”.
Il sindaco Vecchi ora deve venire in consiglio comunale a spiegare punto per punto la vicenda e impegnarsi per una gestione trasparente dei richiedenti asilo. Deve anche, a questo punto, presentare delle scuse a Salvini e il Pd deve scusarsi con tutti quelli che ha volgarmente tacciato di “razzismo” e “fascismo” solo perchè hanno chiesto chiarezza.
Infine, è necessario dire basta a una gestione autocratica del potere, in cui il Pd e i suoi amministratori continuano a comportarsi con arroganza come i padroni della città, padroni che nessuno può osare mettere in discussione. Basta alla città delle pastette e degli “amici degli amici”.

* capogruppo Forza Italia a Reggio Emilia

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