Profit warning per le Farmacie comunali: utili azzerati nel 2015. Il Pd si allinea e approva

È approdato in Consiglio comunale a Reggio Emilia il bilancio di previsione delle Farmacie comunale riunite: un gioiello vampirizzato dalle strategie dell’ente locale che la controlla al 100%. La consigliera Rubertelli rivela che nel 2015 non farà utili netti, col reddito interamente assorbito dai servizi socio assistenziali imposti dal Comune padre-padrone per arginare l’esondazione dei propri conti. Intanto si profila l’apertura di 15 farmacie private: saranno dolori sul fronte della concorrenza e della tenuta dei costi. Sullo sfondo l’ipotesi che l’azienda venga costretta a comprare azioni Iren, operazione bloccata a suo tempo dall’ex presidente Franco Colosimo, che infatti è stato giubilato senza complimenti dal primo cittadino e dal Pd. Questa mossa potrebbe spiegare la nomina di Annalisa Rabitti (incompatibile per due anni a norma della legge Severino?) che secondo Rubertelli “è una presa per i fondelli della città”

27/7/2015 – Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato il Bilancio preventivo 2015 di Farmacie comunali riunite (Fcr). Il documento è stato approvato con 18 voti favorevoli (Pd), 8 voti contrari (Forza Italia, Grande Reggio, Lista civica Magenta, M5S) e 1 astenuto (Bassi di Forza Italia).
 
Il Bilancio prevede due nuovi servizi di vendita: l’apertura, avvenuta, di una nuova sede farmaceutica di vendita (la 25^ farmacia) in via Gorizia a Roncina e il trasferimento previsto entro l’anno della attuale farmacia Giardino di viale Umberto primo in altri locali, in zona Arcispedale Santa Maria Nuova. Quest’ultima farmacia avrà orario di apertura 24 ore su 24 (come la farmacia del Parco).
 
Il budget 2015 di Fcr è costruito in un momento delicato del settore farmaceutico – sottolinea una nota del Comune – ” Nel contempo Fcr contribuisce al sostegno del Welfare comunale, penalizzato da minori risorse pubbliche e da aumenti delle richieste di prestazioni”. 
Il Bilancio preventivo dell’azienda speciale “risulta in pareggio, grazie alle previsioni di un buon andamento delle attività commerciali ed a un contenimento dei costi di gestione ad esse correlati.
In particolare è stato possibile prevedere un risparmio grazie al completamento dell’importante intervento di ristrutturazione e accorpamento del nuovo magazzino centralizzato, che permetterà di contenere i costi di gestione e di migliorare l’efficienza dei servizi alla clientela, con conseguenti ricadute positive anche sul conto economico”.
 
“Il Bilancio preventivo mostra ricavi delle vendite e prestazioni per circa 160 milioni di euro, in aumento rispetto al dato registrato per l’anno 2014, spese per personale di 12,75 milioni, spese per l’acquisto di merci in leggero calo rispetto al 2014 e spese per servizi assistenziali che superano i 10,5 milioni, in sensibile incremento rispetto al 2014 (+830 mila euro) per la gestione socio assistenziale del Comune: l’aumento è dovuto ai servizi di aiuto a minori e anziani in particolare, ma l’attività di welfare di Fcr riguarda anche disabili e i servizi educativi”.
 

Annalisa Rabitti presidente Fcr Reggio Emilia

Annalisa Rabitti presidente Fcr Reggio Emilia

27/7/2015 –  Oggi in consiglio comunale, a Reggio Emilia, approda il bilancio di previsione 2015 delle farmacie comunali riunite, con annesso programma triennale 2015-2017.

Da qualche tempo le Fcr, azienda speciale controllata al 100% dal Comune, è al centro di polemiche per la nomina da parte del sindaco Vecchio della ex consigliera Pd Annalisa Rabitti quale presidente dell’azienda. Tuttavia in base alla legge Severino, la Rabitti sarebbe incompatibile per i prossimi due anni: il sindaco ha dichiarato che due pareri legali sostengono il contrario, ma di questi pareri non vi è traccia. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un esposto all’autorità anti-corruzione, che è competente in materia.

In una dichiarazione, la consigliera Cinzia Rubertelli, parla di “pantomima” e “presa per i fondelli” a proposito della nomina di Rabitti. E a proposito del bilancio, lancia un profit warning: le Fcr realizzeranno nel 2015 un utile dopo le imposte pari a zero, contro il milione di euro del 13 ed i 600 mila del 14. Il reddito di Fcr, azienda complessivamente sana, è completamente assorbito dall’erogazione dei servizi socio assistenziali imposti dal Comune (che altrimenti dovrebbe violare il Patto di stabilità, o tagliare altre spese non produttive), ma in questo modo vengono meno le risorse per finanziare innovazione e investimenti.

Cinzia Rubertelli, consigliera comunale della coalizione civica

Cinzia Rubertelli, consigliera comunale della coalizione civica

Sullo sfondo, poi, c’è l’ipotesi accarezzata dal governo Renzi di privatizzazione di numerose attività pubbliche, comprese le farmacie comunali. Rubertelli inoltre, adombra la possibilità che Fcr venga costretta dal Comune ad acquistare quote di Iren: operazione fallita anni fa per l’opposizione dell’ex presidente Franco Colosimo (che infatti è stato giubilato, e si è preso pure qualche ceffone in consiglio comunale dai banchi del Pd, tanto da far insorgere il consigliere Salvatore Scarpino, che non ha partecipato alla votazione su Rabitti).

“La giunta di Reggio Emilia si occupa delle Farmacie comunali solo quando occorre nominare gli amministratori o scaricare costi o far comprare alle medesime quote di società poco utili all’azienda, come Iren, rischio incombente, e Til (5%) rischio già avvenuto – Scrive dunque Cinzia Rubertelli –  Infatti è dal 2011 che la giunta non da indicazioni strategiche ad Fcr. L’ultimo intervento, la nomina della consigliera comunale Rabitti, è scandalosa perchè la Rabitti non presenta un curriculum adatto al governo di una società economica, con evidenti problemi, poi perchè serietà avrebbe voluto che avendo ricevuto dagli elettori, poco tempo fa un mandato, lo onorasse.

Infine perchè si è presa per i fondelli la Città con la pantomima dei curriculum da far pervenire, sarebbe stato più serio dire, che essendo la nomina politica, il sindaco nominava chi voleva e la Rabitti veniva scelta perchè era quella che aveva più santi in Paradiso”.

Il sindaco di Reggio Luca Vecchi

Il sindaco di Reggio Luca Vecchi

In merito alla gestione e al bilancio Fcr, Rubertelli avverte che “una scelta ponderata era necessaria se Fcr realizzerà nel 2015 un utile dopo le imposte pari a zero, contro il milione di euro del 13 ed i 600 mila del 14.

Nel mentre i costi arrivano a 159 mlm 788 mila ed i ricavi a 160 mlm 018 mila: come si vede sono pericolosamente vicini – aggiunge Rubertelli –  Il dato previsionale non riesce ad essere preciso perchè nel 2015 apriranno nell’area urbana ben 15 farmacie private, per cui è difficile prevedere l’impatto sui ricavi Fcr, mentre i costi resteranno stabili”. 

 “La ricetta dell’azienda è un po’ confusa, sia per l’assenza di direttive da parte del Sindaco e giunta, sia per le evoluzioni del mercato. 

Si prevede di: limitare le perdite (sic) aumentare la marginalità, cioè i prezzi, con l’aumento della concorrenza (auguri) vendere il 5% di Til (augurissimi) e vendere la Rsa Le Mimose. L’unificazione del magazzino non aiuterà molto le vendite, visto che i privati non comprano da un concorrente”. In conclusione: “siamo di fronte ad una azienda in crisi commerciale e strategica, ma siamo certi che il Comune troverà il modo di intaccarne il patrimonio, mandandola in crisi finanziaria. Per ora ha inviato la Rabitti, “esperta” di sociale, la spesa a carico delle Fcr è prevista in crescita per oltre un milione di euro, forse da lei ci si aspetta, che, visti i numeri, tagli le spese sociali che gravano sull’azienda, sarebbe bello, ma dubitiamo sia vero”.

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