Una scultura per Henghel Gualdi a S. Martino in Rio

1/7/2015 – Conclusione in bellezza sabato 4 luglio a San Martino in Rio le celebrazioni estive per il Decennale della scomparsa del grande musicista Henghel Gualdi. Il paese che lo vide crescere e affermarsi come il più grande clarinettista italiano e uno dei più grandi clarinettisti di tutti i tempi lo celebrerà con due importanti eventi per ricordarne la figura e rinverdire la storia del jazz in Italia.

Henghel Gualdi

Henghel Gualdi

 

Si inizierà alle ore 18 con l’inaugurazione della grande scultura-omaggio intitolata “Fra terra e cielo”, opera dello scultore Claudio Lugli, una sorta di variegato mappamondo costruito dalle note prese a campione dagli spartiti di Gualdi, che diviene simbolo metaforico del suo successo, ottenuto in ogni parte del globo. La scultura verrà collocata al centro della rotatoria su via Carpi, all’intersezione con via Biagi e via del Corno.

Seguirà in serata, alle ore 21.30 alla Rocca di San Martino, nella bellissima cornice degli spazi verdi all’aperto, un grande concerto gratuito in cui le musiche di Henghel Gualdi saranno interpretate da Marco Vezzani al clarinetto e Stefano Calzolari al pianoforte, assieme ai 20 orchestrali della C. B. Band Orchestra, in un viaggio nel repertorio con cui il grande musicista seppe conquistare fama internazionale.

 

 

Nella sua strepitosa carriera Gualdi scrisse oltre mille brani, incise 20 album e 5 colonne sonore di film per Pupi Avati. Louis Armstrong volle lui e la sua jazz band ad accompagnarlo durante la sua partecipazione al festival di Sanremo del 1968. Tra le decine di aneddoti della sua carriera, si ricorda anche di quando Woody Allen nel 1996 lo trattenne per un’ora a parlare chiedendogli consigli sul clarinetto. Ma nonostante i successi planetari Gualdi rimase sempre estremamente legato alla sua terra ed a San Martino in Rio, dove alla fine dei suoi giorni volle espressamente essere sepolto.

Particolare della scultura dedicata a Gualdi

Particolare della scultura dedicata a Gualdi

L’intento del Comune di San Martino in Rio e di quanti hanno collaborato – dichiara l’assessore alla cultura Giulia Luppi – è far sì che lo si possa ricordare come merita attraverso una testimonianza che nella nostra cittadina resterà nel tempo,  a condividere ricordi e ravvivare uno spirito artistico che pur  trasformandosi secondo i tempi ci accompagnerà domani e nel futuro”.

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