Incidente in Vespa: apprensione per il critico d’arte Alberto Agazzani, in coma farmacologico al Maggiore di Parma

24/7/2015 – Apprensione per le condizioni del critico d’arte reggiano Alberto Agazzani, 48 anni, caduto dalla Vespa mercoledì sera poco prima della mezzanotte nei pressi del circolo Unicredit di via Settembrini. Agazzani è ricoverato da ieri in coma farmacologico al Maggiore di Parma a causa di due ematomi cerebrali e di altre ferite.

Alberto Agazzani

Alberto Agazzani

L’incidente è avvenuto dopo la prima rotonda di via Settembrini all’incrocio con via Velmore Davoli: a quanto si è appreso Agazzani è andato a sbattere contro un cordolo della carreggiata ed è letteralmente volato sull’asfalto. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, il critico d’arte era fortunatamente cosciente. Agazzani ha firmato numerose mostre e cataloghi in tutta Italia e è un noto scopritore di talenti. Grande polemista (in tv lui e Sgarbi se ne dissero di tutti i colori) conta su molti estimatori non solo per la sua attività di critico) ma anche per essere rimasto uno dei pochi veri dandy del Paese-

Al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, vista la gravità delle condizioni i medici ne ha hanno disposto il ricovero al Maggiore di Parma, dove potrebbe essere sottoposto a intervento chirurgico. Numerosi i messaggi di incoraggiamento e di solidarietà postati ieri e nella notte su Facebook da parte dei numerosi amici.

Alberto Agazzani

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2 risposte a Incidente in Vespa: apprensione per il critico d’arte Alberto Agazzani, in coma farmacologico al Maggiore di Parma

  1. Giovanna Rucola Rispondi

    24/07/2015 alle 12:03

    Albert, cosa mi combini?
    Non facciamo scherzi, mi consenta..
    Spero che la cosa si risolva bene e in breve tempo tu possa tornare come prima o meglio di prima.
    Un abbraccio, Gio.

  2. rasputin Rispondi

    25/07/2015 alle 07:26

    vai albert!! vecchia roccia socialista!! sopravviverai ai vari cattocomunisti ottusi con l’eleganza di un libertario megacculturato e sensibile quale tu sei.

    La nostra provvidenza e’ tracciata dentro la comune consapevolezza di individui liberi
    (M.S)

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