Gli attentati al Centro antimafia e alla coop Cattolica, allarme dei 5 Stelle: “Ora la politica deve essere unita”

27/7/2015 – “Vicende gravissime” su cui é presto per pronunciarsi ma che potrebbero “nascondere la pericolosa mano della criminalità organizzata”. Con quesre parole il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia prende posizione  sull’atto vandalico (o attentato intimidatorio?) che ha colpito il Centro di documentazione sulle mafie di via Filippo Re, di cui ignoti hanno infranto la vetrata principale; e sull’incendio doloso nel cantiere dellex polveriera di Reggio Emilia, che ha distrutto due box adibiti a spogliatoio-ufficio della Cooperativa cattolica di costruzioni, impresa che cura la ristrutturazione del complesso per conto del consorzio Oscar Romero e di altre cooperative.
Quale che sia la lettura di questi atti – sottolineano i Cinquestelle – ora la politica “deve fare la propria parte ed essere unita”: “Nessuna bandiera di appartenenza”. 
Il documento è firmato dalla deputata Maria Edera Spadoni, dal consigliere regionale Gianluca Sassi e dall’intero gruppo consiliare reggiano M5S: Norberto Vaccari, Gianni Bertucci, Ivan Cantamessi, Alessandra Guatteri, Silvia Incerti e Paola Soragni. 
“Spetta alle Forze dell’ Ordine il compito di fare piena luce sulle vicende gravissime che hanno colpito il nostro territorio; è troppo presto ancora per sbilanciarsi, questi fatti  possono rispondere alla logica del mero vandalismo come invece nascondere la pericolosa mano della criminalità organizzata – scrivono i Cinquestelle – Fatto sta che non è un caso che siano state colpite due realtà che fanno della legalità la propria bandiera: la prima è il Centro di documentazione che ha l’obiettivo di informare i cittadini sul fenomeno del radicamento mafioso sul nostro territorio  fornendo atti d’inchiesta, documenti e informazioni” Un ” Lavoro preziosissimo – aggiungono – in quanto solamente una cittadinanza consapevole può alzare la testa contro le mafie che prosperano proprio là dove non c’è conoscenza.

La seconda è la Coop cattolica di costruzioni ” unica azienda edile nel reggiano che ha il rating della legalità, concessa dall’ Autorità garante della concorrenza e del mercato (tolta invece alla Cpl Concordia, travolta recentemente dai vari scandali): non sottovalutiamo che  la Polveriera, dove è avvenuto il rogo,  è di proprietà del Comune e proprio lì  si dovranno insediare le varie coop sociali”

“Avvertimenti? Moniti? Mafie? Massima fiducia negli inquirenti che sapranno darci le risposte – concludono – La politica deve fare la sua parte ed essere unita, nessuna bandiera di appartenenza: questa deve essere una lotta trasversale”. 

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