Criminalità diffusa, mafie, rischio foreign fighters: ecco l’agenda del colonnello Buda, nuovo comandante dei Carabinieri

Il colonnello Antonino Buda, comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia

Il colonnello Antonino Buda, comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia

29/7/2015 – “Se le mafie sono penetrate, qualcuno deve avere ceduto”. Non ha dubbi il colonnello Antonino Buda, nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia (che ha rilevato il testimone dal colonnello Paolo Zito) sulla complessità e la pericolosità del crimine organizzato a Reggio e in tutta l’Emilia: non solo la ndrangheta, ma anche le altre mafie.

Il colonnello Buda, anche per i suoi importanti incarichi svolti in Sicilia e al comando centrale dell’Arma, conosce a fondo il fenomeno mafioso nelle sue relazioni tra  Sud e Nord Italia. Tuttavia ai giornalisti ha detto chiaro di non gradire l’appellativo di “colonnello antimafia” (titolo di Reggio Report dei giorni scorsi): “Non sono un insetticida – afferma con una punta di humour – Sono molto contento di essere qui, e il mio impegno è teso alla sicurezza del territorio:  posso dire che ho registrato un’intesa perfetta con il Questore, la Guardia di Finanza e le altre forze”.

La lotta alla criminalità diffusa, su cui si registra un’impennata che preoccupa tutti, il contrasto alle mafie e la vigilanza sul terrorismo islamico (in particolare sui foreign fighters, su cui al momento non si registrano segnali) sono al primo posto nell’agenda del colonnello Buda, che non fa mistero di voler valorizzare il lavoro e il sacrificio, il più delle volte silenzioso, dei propri uomini.

MAFIE – Il comandante Buda è già stato a Brescello, “e non solo”, a verificare la situazione e per un primo contatto con i suoi uomini. Si prospetta un coordinamento più forte con gli altri comandi provinciali, anche in visto di avvicendamenti analoghi a quello di Reggio. “Cercheremo di approfondire la realtà della penetrazione mafiosa, sotto il profilo associativo come quello finanziario”. Ciò significa che si prospetta una nuova campagna di indagine dopo Aemilia? In proposito potrebbero essere imminenti nuovi sequestri patrimoniali, dopo quelli della fase 2 di Aemilia: “Sono già depositate alla Dda nuove richieste di provvedimenti, da noi come da altri comandi provinciali”.

Il colonnello Buda

Il colonnello Buda

I CITTADINI DENUNCINO I REATI – Il colonnello Buda ha insistito sulla necessità che i cittadini non rinuncino a denunciare furti, scippi e altri reati: “Ho parlato con una signora che ha subito uno scippo in centro città: voleva rinunciare alla denuncia tanto, aveva detto, “è solo statistica”. Lo ho spiegato che non è così, che è un errore non presentare la denuncia. Denunciare significa agevolare le indagini, permettano di definire quadri indiziari più pesanti a carico dei malviventi, in modo che quando vengono presi possano restare in carcere il più  lungo possibile”.

Il caso dei furti di angurie è eclatante: “Il fenomeno dilaga e sta creando problemi enormi ai coltivatori. Ma quando sono andato a cercare le denunce precedenti, ne ho trovata una sola”.

CHI E’ ANTONINO BUDA

Il Colonnello t. SFP Antonino BUDA, nuovo comandante Provinciale dei Carabinieri a Reggio Emilia, subentra  Subentra al Paolo ZITO, trasferito ai vertici della Prima Brigata di Roma. Nato a Catania, 49 anni, è sposato e ha due figli.

Dopo l’Accademia di Modena, la Scuola Ufficiali «e poi la vita di strada». Il colonnello Buda ha ricoperto diversi incarichi nell’Arma. Da Ufficiale inferiore, le prime esperienze in Sardegna, a Iglesias ed a Oristano, ove ha affrontato le difficili investigazioni connesse con diversi sequestri di persona perpetrati nell’Isola.

Nel 1997, giunge in Sicilia ove ha retto, sempre nella provincia di Palermo, il comando delle Compagnie di Termini Imerese (Palermo) e di Monreale, nonché, a seguire, quello molto impegnativo del Nucleo operativo di Monreale . Nell’ottobre del 2006, giunge a Roma, ove gli viene affidato il comando della centralissima Compagnia di Roma Piazza Dante e, 3 anni dopo, viene chiamato al Comando Generale per prestare servizio, dapprima, all’Ufficio Legislazione e, poco dopo, viene nominato Capo della 1a sezione “Analisi Criminale” dell’Ufficio Criminalità Organizzata del Comando Generale.

Dopo essere stato prescelto per la frequenza della Scuola Perfezionamento Forze di Polizia, conseguendo il previsto titolo interforze, è stato nominato Comandante Provinciale dell’Arma reggiana.Sindaco - incontro Comandante Carabinieri Buda (27.7.15) 1

Nel suo curriculum, anche un’importante esperienza in Emilia Romagna, a Bologna dove ha partecipato in prima persona alle indagini sulla Uno Bianca.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha conseguito, tra gli altri, due Master Universitari di II livello in “Scienze della Sicurezza e dell’Organizzazione” e “Scienze criminologiche e contrasto delle organizzazione criminali”.

 

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Una risposta a 1

  1. valerio Rispondi

    30/07/2015 alle 14:29

    Curriculum eccellente! A questo punto auguriamoci che una persona così speciale possa rimettere ordine in questa martoriata provincia e che nessuno intralci il suo lavoro.

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