Acqua pubblica: il sindaco Vecchi ha il coraggio di affrontare un referendum?

di Cesare Schieppati

6/7/2015 – In Grecia Tsipras ha avuto il coraggio di sottoporre a Referendum una scelta fondamentale in cui si sarebbe trovato costretto a non rispettare gli impegni presi con i propri cittadini. Fatte le debite proporzioni, a Reggio il Sindaco Vecchi invece si appresta a contraddire apertamente gli impegni presi con i suoi cittadini/elettori a proposito della ripubblicizzazione dell’acqua, che era un punto centrale del suo programma elettorale.

Se ha cambiato idea, oltre a spiegarcene le motivazioni reali, perché non ha il coraggio di sottoporre a Referendum la sua inversione ad U ? se davvero la motivazione è quella di tutelare l’interesse dei cittadini, perché non chiedere il loro parere in merito ? E’ inaccettabile che una decisione così importante (e irreversibile) non passi nemmeno dai Consigli Comunali e sia delegata unicamente ai nostri Sindaci “nuovi podestà”.

*comitato Acqua Bene Comune

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Una risposta a 1

  1. proporzioni Rispondi

    07/07/2015 alle 19:28

    Sottolineerei il concetto “fatte le debite proporzioni”… Ma mai un po’ di vergogna a paragonare il popolo greco ormai alla fame a questa lunga e penosa battaglietta da poveretti che non interessa a nessuno se non a Scheppati ed ai suoi parenti stretti…

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