Acer, “dove sono i bilanci di tre condomini?” I 5 Stelle denunciano alla Corte dei Conti l’azienda di edilizia sociale e il Comune

30/7/2015 – Il Movimento 5 stelle continua nella sua campagna, inaugurata alcuni mesi fa, contro l’attuale gestione di Acer, azienda pubblica di edilizia sociale di Reggio Emilia guidata da Marco Corradi. I consiglieri comunali Alessandra Guatteri e Ivan Cantamessi, dopo aver letto la risposta dell’assessore al bilancio Notari a una loro interrogazione di marzo, hanno calato il carico da 11 e hanno presentato una denuncia alla Corte dei Conti, corredata da un voluminoso dossier,  per le presunte “gravi irregolarità” nella gestione di Acer.

Le contestazioni  riguardano essenzialmente la mancanza dei bilanci di alcuni condomini in autogestione (via Zambonini, via Monte San Michele 21-23 e via Due Canali) e la mancanza dei conti correnti degli stessi condomini, che pure secondoi  5 Stelle sarebbero obbligatori in base a regolamenti e disposizioni regionali. I consiglieri chiedono alla Corte dei Conti di accertare se non vi sia stato danno erariale, nel qual caso verrebbero chiamati a rispondere di tasca propria amministratori e/o funzionari Acer, ma anche dirigenti comunali se il magistrato contabile dovesse riconoscere come violazione anche le mancate sanzioni per le irregolarità (al momento solo presunte, è bene rimarcarlo).

“Dopo alcuni mesi che sono stati necessari per acquisire ulteriore materiale sulla gestione da parte di ACER del patrimonio immobiliare di edilizia popolare, come consiglieri del MoVimento 5 Stelle abbiamo deciso di procedere ad un esposto presso la Corte dei Conti dell’Emilia Romagna – annunciano Guatteri e Cantamessi – Un esposto che è doveroso in base a quanto riscontrato”.

“L’obiettivo  è quello di chiedere la verifica da parte della Corte dei Conti della corretta gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Reggio Emilia e della gestione economica e amministrativa degli investimenti legati al patrimonio stesso”, specificano consiglieri sottolineando  “il possibile danno erariale” anche “per la mancata comminazione delle sanzioni economiche previste dalla convenzione”.

“Le gravi mancanze rilevate nella condotta di ACER (mancanza dei conti correnti specifici per ogni condominio gestito, la mancanza di numerosi bilanci condominiali e la non ottemperanza della convenzione per quanto concerne l’invio dei report mensili) avrebbero infatti potuto causare, a norma di convenzione, la comminazione di numerose sanzioni economiche da parte dell’Amministrazione Comunale. Ma ciò non è avvenuto”.

“Nei giorni scorsi abbiamo provveduto a raccogliere i documenti più importanti preparando a tutti gli effetti un fascicolo che è stato inviato agli uffici competenti di Bologna- concludono Guatteri e Cantamessi – Speriamo vivamente che la Corte dei Conti riesca a fare luce su quelle che sono numerose ombre amministrative e gestionali”.

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE AL BILANCIO AL MOVIMENTO 5 STELLE

“OGGETTO: Risposta ad INTERROGAZIONE PG n. 12053 del 30.03.2015

In risposta all’interrogazione in oggetto, a seguito del confronto con il Dirigente del Servizio Patrimonio ing.

Ermes Torreggiani, si comunicano le risposte ai quesiti posti:

Richiesta: se l’amministrazione comunale avesse ravvisato la mancata redazione per diversi anni dei bilanci

condominiali e dell’indizione delle assemblee condominiali non solo della palazzina di Via Zambonini l, ma

anche della autogestioni di via Monte San Michele 1719 e 21-23, Via Due Canali 5 e se sono state richieste

spiegazioni ad ACER per tale mancanza;

Richiesta: se l’amministrazione comunale ha ravvisato altri casi di mancata ottemperanza agli obblighi di

legge di redazione dei bilanci e convocazione delle assemblee condominiali in altri condomini di edilizia

popolare affidati alla gestione di ACER;

)> Risposta: dal 2012 ad oggi la redazione dei bilanci condominiali risulta regolare. Negli anni

precedenti il Comune era consapevole delle difficoltà che ACER stava affrontando per la redazione dei

bilanci condominiali che comunque sono stati redatti ed approvati nel 2011-2012 per gli anni dal 2006

al 2011, trovandosi Acer a gestire un numero molto elevato di alloggi ad essa affidati dal Comune di

Reggio e da altri comuni della Provincia (circa 700 alloggi).

Richiesta: se l’amministrazione comunale, a seguito delle segna/azioni degli inquilini documentate dalla

corrispondenza raccolta durante gli accessi agli atti, ha preso provvedimenti nei confronti di ACER in merito

alla mancata apertura dei conti correnti;

)> Risposta: relativamente alle asserite violazioni della Legge 220 dell’ll-12-2012 si ricorda che il

presupposto per l’esistenza di un condominio (art. 1117 del Codice Civile) consiste nella

comproprietà sulle parti comuni di edifici composti da più unità immobiliari. Le disposizioni

normative contenute nella legge sopraccitata si applicano quindi ove vi sia la presenza di più

proprietari di singole unità immobiliari (condòmini) nell’ambito dello stesso fabbricato o di diversi

fabbricati ai quali afferiscono parti comuni. L’art. 9 prescrive che quando i condòmini sono più di

otto sia obbligatoria la nomina di un amministratore e dispone che l’amministratore debba far

transitare le somme ricevute a qualunque titolo su uno specifico conto corrente bancario o postale

intestato al condominio. Nel caso degli edifici affidati ad Acer in quanto edifici ad intera proprietà

pubblica (quindi un solo proprietario di più unità immobiliari) non si è in presenza di

amministrazioni condominiali bensì di autogestioni regolate dall’art. 22 della Legge Regionale

24/2001 e ss.mm.ii, che realizzano nel caso in cui gli inquilini non intendano costituirsi in

autogestione, di amministrazioni dirette o di fatto. L’ultimo capoverso dell’art 9 dispone che tali

norme si applichino anche agli edifici di edilizia popolare e pubblica e ciò significa che negli edifici a

proprietà mista laddove siano presenti più di otto condòmini (intesi come otto proprietari diversi)

tra cui rientri anche il Comune o altro soggetto pubblico, si ricorre alla fattispecie del condominio

regolato dalle norme del Codice Civile. E’ altresì vero che l’art. 8 del regolamento comunale per le

autogestioni prevede l’apertura di un conto corrente e ciò infatti avviene in molte casi, ove

comunque l’autogestione mantiene una propria autonomia contabile di spesa. Non a caso il

medesimo art. 8 stabilisce che il Presidente dell’autogestione, tra i vari compiti, deve provvedere

all’apertura di un conto corrente dedicato; ma al precedente art. 7 viene stabilito che il Presidente

medesimo deve essere nominato tra gli assegnatari facenti parte dell’autogestione ed in tal caso

Acer può svolgere i compiti di supporto tecnico. Nei casi citati Acer ha assunto l’amministrazione di

fatto, peraltro confermata dalle assemblee degli inquilini: essa funge da amministratore diretto e/o

supporto tecnico; in questi casi Acer ha optato per la chiusura dei singoli conti correnti dal momento

che questi rappresentavano un significativo aggravio di costi per gli assegnatari, mantenendo però

nel proprio bilancio un apposito sotto-conto ove spese ed entrate della singola autogestione sono

distintamente contabilizzate e dunque, ai fini del controllo da parte degli inquilini e del Comune,

perfettamente tracciate. Acer ha avuto inoltre conferma di quanto sopra descritto e della

correttezza del proprio operato anche da FEDERCASA, che si è pronunciata in merito con nota

trasmessa ad Acer in data 22.12.2014. Da quanto esposto si può giungere alla conclusione che la

Legge 220/2012 non è applicabile agli edifici affidati ad Acer.

Richiesta: se l’amministrazione comunale, a seguito di quelle che agli art. 9 e 10 della legge 220

dell 11/12/2012 vengono definite gravi irregolarità e quelle che all’art. 15 della convenzione stipulata con

ACER vengono indicate come inottemperanze per quanto riguarda la rendicontazione trimestrale prevista

all’art. 7 dellallegato 8 alla convenzione, ha provveduto a commissionare ad ACER le sanzioni previste ai

commi a) e b) dell’art. 15 della Convenzione;

);> Risposta: Per quanto attiene le rendicontazioni trimestrali di cui all’art. 7 dell’ allegato della

convenzione, Acer ha provveduto ai seguenti invii alla apposita casella email del Comune

[email protected]:

Anno 2011

Rendicontazione 1 o trimestre: mai l inviata nel mese di maggio 2011

Rendicontazione r trimestre: mai l inviata il 5 agosto 2011

Rendicontazione r trimestre: mail inviata il10 novembre 2011

Rendicontazione annuale: mail inviata il 28 febbraio 2012

Bilancio di previsione: nota prot. 11437 del 29.10.2010

Bilancio consuntivo: nota prot. 2098 del 24.2.2012

Anno 2012

Rendicontazione semestrale: mail inviata il13 luglio 2012

Rendicontazione 3° trimestre: ma il inviata il 31 ottobre 2012

Rendicontazione annuale: mail inviata il21 febbraio 2013

Bilancio di previsione: nota prot. 10969 del 26.10.2011

Bilancio consuntivo: nota prot. 2164 del 22.2.2013″.

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