Realtà virtuale: Zuckerberg mostra le meraviglie del casco Oculus. Voi potete provarlo ai musei di Reggio

12/6/2015 – La versione definitiva di Oculus Rift, due braccialetti per giocare meglio e videogiochi ad hoc. Queste le novità di ‘Step into the Rift’, la conferenza degli sviluppatori del visore acquistato da Facebook un anno fa.

“Sarete in grado di sperimentare ambienti virtuali immersivi che creano la sensazione della ‘presenza’, come se foste effettivamente in un posto. Sarete in grado di giocare, guardare film e connettervi con i vostri amici, in modi mai provati prima”, scrive Mark Zuckerberg.

Mark Zuckerberg indossa Oculus Rift e gioca a Controller Touch

Mark Zuckerberg indossa Oculus Rift e gioca a Controller Touch

‘Zuck’ ha anche postato sul suo profilo Facebook una foto in cui mostra come gioca con Oculus Touch, il controller wireless abbinato alla Xbox One di Microsoft (il visore sarà inoltre compatibile con Windows 10, la nuova versione del sistema operativo di Redmond). In pratica, sono due specie di braccialetti con sensori che riconoscono i movimenti della mano e traducono i nostri gesti in comandi che saranno importati nel gioco.

Riguardo il visore, l’azienda di Crescent Bay ha mostrato la versione aggiornata che dovrebbe essere disponibile sul mercato dal primo trimestre 2016. Ha due schermi Amoled appositamente studiati per la realtà virtuale; un sistema per portare nei giochi la posizione dello sguardo (si chiama Constellation e sembra un microfono); cuffie integrate per l’audio.

A passeggio nella Reggio Emilia di età imperiale con il casco Oculus Rift

A passeggio nella Reggio Emilia di età imperiale con il casco Oculus Rift

Chi volesse provare praticamente in esclusiva e gratis i prototipi Oculus Rift (ultima versione) può farlo al museo virtuale di Reggio Emilia (palazzo dei musei) dove per la prima volta questa tecnologia viene applicata alla divulgazione storico-archeologica. Col casco Oculus si entra “dentro” la città di Reggio di epoca imperiale, per una passeggiata che offre veramente la sensazione di essere immersi in un’altra dimensione spazio – temporale.

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