Aggressione in stile mafioso a Gualtieri. Un ragazzo applaude per ironia e due giovani boss lo pestano con uno sfollagente

16/6/2015 – Una storia di odiosa violenza urbana, in classico stile mafioso, è quella accaduta l’altra sera a Gualtieri. Qualcuno nella Bassa infestata dalle ndrine si sente un boss in sedicesimo e ritiene di poter esercitare impunemente una prepotenza da medioevo: nel paese di Ligabue si sono già registrati in passato episodi del genere, anche più gravi, però questa volta i responsabili non la passeranno liscia.

Un ragazzo di 18 anni è stato aggredito selvaggiamente con uno sfollagente in pieno paese perché, seduto in una panchina, ha applaudito con ironia in direzione di una Mercedes che sfrecciava ad alta velocità.

E’ accaduto l’altra sera intorno alle 23,30. Il conducente si è immediatamente fermato, e dal lato passeggero è sceso un giovane che impugnando uno sfollagente retrattile ha dapprima minacciato l’autore dell’applauso,  uno studente di Gualtieri, poi lo ha colpito violentemente alla schiena causandogli escoriazioni e lesioni. Dopo aver  infierito sul malcapitato ragazzo, in puro stile mafioso, i due si sono allontanati a bordo dell’auto.

Subito è scattato l’allarme alla centrale del 112 dei carabinieri, che ha inviatosul posto una pattuglia dei carabinieri di Brescello.  In breve i militari hanno rintracciato l’auto identificando il conducente, un 20enne calabrese residente a Gualtieri, e un altro giovane di 20 anni di Guastalla, risultato poi l’autore materiale dell’aggressione. La perquisizione del veicolo ha permesso di trovare uno sfollagente retrattile lungo oltre mezzo metro, usato conto lo studente “responsabile” dell’applauso e un tubo in plastica per uso edile lungo mezzo metro.

I due condotti in caserma sono stati denunciati per concorso in porto abusivo di strumenti atti ad offendere. Per  il guastallese è scattata anche la denuncia per minaccia e lesioni aggravate. Il diciottenne aggredito è ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla,  venendo dimesso con una prognosi di alcuni giorni per escoriazioni e lesioni alla schiena.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    16/06/2015 alle 15:11

    Quando si riunisce la commissione antimafia con la Rosy Bindi, e non combinano nulla. Ecco le conseguenze. L’andrangheta ha radicato le Sue radici in Provincia di Reggio Emilia. Abito a Taneto e vedo che alcune ‘Ndrine controllano Campegine, S’Ilario e Gattatico. Muratori di Gattatico girano con Bmw serie 7. Capito bene ? Sara’ sempre peggio. E gli escavatori bruciati a Montecchio ?

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