Pagliani spara a zero: “Nomina frutto di una vecchia logica nauseabonda”

di Giuseppe Pagliani*
22/6/2015 – “La nomina di Annalisa Rabitti alla presidenza delle Farmacie comunali riunite è l’ennesimo atto d’imperio politico di una sinistra che in questa città continua ad occupare spazi e “poltrone” senza curarsi minimamente delle competenze professionali dei soggetti che nomina. Senza nulla rimostrare contro Annalisa Rabitti che reputo una persona per bene, c’è da aggiungere oltre alla mancata competenza anche il mancato rispetto della norma Anticorruzione e Trasparenza che all’articolo 7 fa divieto, a chi ha avuto ruoli o cariche elettive all’interno del comune negli ultimi due anni, di rivestire ruoli o cariche di vertice amministrativi in società partecipate dalla stessa amministrazione comunale nella quale si è svolto ruolo elettivo politico.
Pertanto oltre ad una logica di vecchia politica nauseabonda, la nomina della Rabitti rappresenta un’ulteriore e grave motivo di inopportunità.
Da rilevare anche l’inesperienza totale della consigliera Rabitti relativamente alla macchina amministrativa, dato questo non trascurabile per chi si avvia alla guida di una importante azienda quale sono le farmacie comunali riunite.
Se la politica vive un momento di crisi irreversibile lo si deve anche alle logiche di occupazione politica che la sinistra continua a perpetrare in terra reggiana, quella rappresentate dalle nomine di Annalisa Rabitti e  del Dott. Rocchi ad IREN ne sono un esempio eclatante”.

*Capogruppo Forza Italia consiglio comunale di Reggio Emilia

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