Iren: raddoppio utile e taglio del debito entro il 2020. Profumo: “Entreremo nel business della banda ultralarga”

17/6/2015 – I mercati finanziari hanno digerito bene il business plan al 2020 di Iren, presentato stamani dal presidente della mutilutility Francesco Profumo. Il titolo ha avuto un rimbalzo superiore al 5%  e ha chiuso la giornata con un aumento del 3,83% a 1,30 euro, ai massimi anno su anno. Negli ultimi sei mesi, il titolo ha guadagnato più del 50%.

17/6/205 –  Il piano  industriale al 2020 del gruppo Iren punta a una crescita   dell’Ebitda pari a circa 220 milioni di euro, che portera’ il   margine operativo lordo del gruppo a 860 milioni (Cagr 5,1%).   Lo comunica la multiutility sottolineando che l’85% di tali   risultati verranno conseguiti entro il 2018.

L’utile del   gruppo – prosegue la nota – e’ previsto in costante aumento   con l’obiettivo di arrivare al 2020 a un sostanziale   raddoppio rispetto a quanto registrato nel 2014. La politica   dei dividendi sara’ caratterizzata da un limite inferiore   costituito dal dividendo pagato nel 2015 (0,523 per azione) e   da una crescita di circa il 10% all’anno a partire dal 2018.   Col suo piano Iren punta a un miglioramento del rapporto   indebitamento finanziario netto/Ebitda sotto le 3 volte gia’   a partire dal 2018 per raggiungere 2,3 volte nel 2020.

La   multiutility punta altresì a uno sviluppo come aggregatore   all’interno dei territori di riferimento, avvantaggiandosi   della recente azione di supporto del Governo al   consolidamento tra utility e societa’ pubbliche locali. Da   tale punto di vista la strategia perseguita è quella “di   completare il proprio portafoglio di business spostandosi da   un livello provinciale ad uno regionale e consolidando per   quanto possibile societa’ locali nelle quali Iren possiede   gia’ delle partecipazioni. Nonostante le diverse opportunità   presenti sul mercato, che il Gruppo è  fortemente   intenzionato a cogliere, e’ stato adottato un approccio   prudente e non sono state inserite nel piano operazioni di   M&A”.

PROFUMO: PUNTIAMO AL BUSINESS DELLA BANDA ULTRALARGA

Anche Iren,   come le altre principali multiutility italiane, si candida a   giocare un ruolo nella partita della banda ultra larga.
“Aziende come la nostra hanno molte infrastrutture che   possono essere utilizzate per ridurre i costi di   installazione della fibra”, ha dichiarato il presidente   Francesco Profumo durante la presentazione del nuovo piano   industriale al 2020. In termini numerici, ha spiegato, “se   posare 1 metro di fibra da zero costa 100 euro, se si   utilizzano le nostre infrastrutture si scende in una   forchetta tra 5 e 20 euro”. In sostanza, ha concluso Profumo,   “non vogliamo diventare operatori telefonici, ma solo mettere   a disposizione le nostre infrastrutture di sottosuolo, anche   di collegamento al singolo alloggio”.

(fonte: Radiocor)

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *