Il Pd annaspa nell’acqua pubblica, si divide ancora e rischia di andare sotto in Sala del Tricolore.

16/6/2015 – Ieri sera i capigruppo del consiglio comunale di Reggio Emilia hanno incontrato gli esponenti del comitato Acqua Bene Comune che hanno manifestato per tutto il pomeriggio sotto il comune contro il “voltafaccia” del Pd sul cosiddetto piano Tutino per la gestione interamente pubblica del servizio idrico.

I capigruppo hanno accettato l’invito a partecipare a un’assemblea pubblica promossa dal comitato, per contro il comitato potrà intervenire con un proprio esponente alla seduta di commissione di venerdì, quando saranno finalmente illustrati contenuti e cifre del piano di fattibilità  redatto dai consulenti di Agenia. Com’è noto, solo i vertici del Pd – e i sindaci, ma solo in sede di partito – hanno ricevuto privatamente lo studio pagato con i soldi pubblici. La direzione provinciale lo ha cassato come insostenibile, sia per i conti sia per i vincoli contabili del bilanci comunali, chiedendo una soluzione diversa.

 

La performance di Lorenza Franzoni durante il sit in sotto il comune

La performance di Lorenza Franzoni durante il sit in sotto il comune

15-6-2015 – Consiglio comunale con sottofondo di fischietti, slogan e comizi “puri e duri” oggi pomeriggio a Reggio Emilia, per il sit con cartelli e striscioni organizzato sotto palazzo civico dal Comitato Acqua bene comune mentre era in corso la seduta in Sala del Tricolore. Il Comitato ha manifestato con alcune decine di persone per denunciare il “vergognoso-dietro front” del Partito democratico che, come è noto, nella sua direzione provinciale a porte chiuse ha bocciato il piano Tutino per il ritorno alla gestione interamente pubblica del servizio idrico.

I toni della manifestazione erano particolmente fragorosi, anche come risposta al blitz della Polizia municipale che nella notte di sabato ha fatto sloggiare l’acampada di protesta: otto tende piantate sotto il Municipio. Così  se ne sono sentite delle belle: in particolare l’attrice militante Lorenza Franzoni ( che da tempo spara a zero sul sistema di potere reggiano) fra i tanti punti e spunti scottanti ha rinfacciato a Delrio di aver usato la fusione di Agac in Iren per fare carriera politica. Anche il sindaco Vecchi e gli esponenti del Pd ben sistemati in Iren (come l’ex sindaco di Quattro Castella, Cesare Beggi) hanno ricevuto la loro razione di frecciate velenose. acqua 4

Anche se Sala del Tricolore i rumori sono arrivati attutiti,  il Pd si è attorcigliato in forti mal di pancia.

Il gruppo Cinque Stelle, tanto per girare il coltello nella piaga,  ha proposto un ordine del giorno per sollecitare un “confronto democratico” sulla ri-pubblicizzazione dell’acqua e per convocare una commissione consiliare ad hoc. Ma la commissione è già convocata per venerdì e in quella sede verrebbe finalmente svelato il piano Tutino. Ciò ha fornito la sponda al Pd per votare contro l’ammissibilità e quindi impedire la discussione del documento, tuttavia il gruppo si è diviso e ha rischiato di finire sotto. Il documento è stato respinto per un solo voto: hanno votato sì compatti tutti i consiglieri di opposizione (M5S, Forza Italia, Lega, Rubertelli e Bellentani della Lista Magenta) e con loro ha votato Lucia Lusenti di Sel. Si sono astenuti De Franco e Scarpino del Pd mentre erano assenti ben 7 democrat. E’ il caso di dire che sull’acqua il Pd fa veramente fatica a stare a galla. Respinto, col no anche di cinque o sei Pd, anche un documento di Lusenti (Sel) che voleva “far luce” sullo sgombero notturno dell‘acampada.

E proprio in segno di solidarietà con i “campeggiatori” sfrattati, ma soprattutto per sottolineare le loro divergenze con la posizione ufficiale del Pd, i consiglieri comunali Lanfranco De Franco (Pd) e Lucia Lusenti (Sel) hanno deciso di devolvere il loro gettone di presenza guadagnato con la seduta del consiglio comunale, a favore del Comitato Acqua Bene comune di Reggio Emilia,” quale contributo alle spese sostenute per i tre giorni di manifestazione”.

NO A UN DOCUMENTO SUL PALASPORT

Nell’orgia dei voti contrari, alla fine incomprensibilmente è stato respinto anche un odg dell’avvocato Claudio Bassi che sollecitava un incontro tra amministrazione e Pallacanestro Reggiana per trovare una soluzione al nodo palasport: incontro sul quale sembrano comunque d’accordo tutti, almeno a parole, anche il sindaco.

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Una risposta a 1

  1. G.Gamberini Rispondi

    16/06/2015 alle 10:12

    Particolarmente penosa mi sembra soprattutto la posizione della Rubertelli,che dovrebbe rappresentare un’anima”liberale”dell’opposizione ma che,al contrario,pur di contrastare la maggioranza,ha espresso un voto favorevole al documento della rantumaglia grillina!

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