Cuore e talento: Grissin Bon piega Venezia 82-78
Giovedì in laguna “bella” rovente per la finale play off

LA GRISSIN BON, CON UN CUORE GRANDE COSI’, HA BATTUTO L’UMANA VENEZIA 82-78 ALLUNGANDO LA SERIE A GARA 7 CHE SI GIOCHERA’ GIOVEDI’ AL TALIERCIO ALLE 20.45.

Priva di Lavrinovic, Diener e Mussini la Reggiana ha limitato Peric e Ress alzando il ritmo in attacco guidata da un sontuoso Cinciarini ben supportato da Kaukenas, Polonara e Della Valle. Rotazioni ristrette per Menetti che ha puntato sui “piccoli” e rinunciato a Cervi. Un ottimo Phil Goss ha permesso, assieme al la buona prova di Nelson, all’Umana di restare aggrappata al match fino ai secondi finali.

Grissin Bon, Kaukenas e Silins tra i tifosi durante l'invasione di campo

Grissin Bon, Kaukenas e Silins tra i tifosi durante l’invasione di campo

di Carlo Codazzi

9/6/2015 – La Grissin Bon ha 7 vite come i gatti e quando la dai per spacciata risorge, ti azzanna e il suo morso è letale. In gara 6 la Reggiana aveva le spalle al muro perché un k.o. avrebbe significato eliminazione e finale scudetto per Venezia, ma i biancorossi, privi di Lavrinovic, Mussini , Diener e con un altro paio di big acciaccati, hanno giocato l’ennesima partita della vita sconfiggendo “sfiga” e Umana Reyer 82-78. Banale parlare di vittoria ottenuta con il cuore e con l’orgoglio, ma non ci sono altri aggettivi per definire il successo ottenuto dalla Grissin Bon che ha conquistato con i denti la “bella” che si giocherà giovedì , alle 20.45, al Taliercio.

Coach Menetti incita in biancorossi

Coach Menetti incita in biancorossi

Ci sarà bisogno di un’ennesima prova tutta “cuore e orgoglio” da parte reggiana per strappare l’accesso alla finale scudetto (con Milano o Sassari, anche l’altra semifinale si è prolungata al 7° match che si giocherà tra meno di 24 h) considerando che le rotazioni potrebbero essere ancora più assottigliate se al Taliercio non scenderà sul parquet Rimantas Kaukenas che, udite, udite, ha qualche problemino come annunciato da coach Menetti in sala stampa: “Non voglio sapere come sta Rimantas – ha esclamato a sorpresa durante la conferenza stampa dopo gara -. Adesso non ci voglio pensare e mi godo la vittoria. Prima di salire sul pullman mi farò riferire lo stato fisico di Kaukenas”.

Polonara a canestro

Polonara a canestro

Doccia fredda sugli addetti ai lavori nella rovente sala stampa del Palabigi che ha raffreddato un pochino gli entusiasmi per l’ennesima, grandissima prestazione dei biancorossi e allungato nuvole nere sul cielo della Reggiana che volgeva al sereno. Una maledizione, evidentemente, perseguita la società di Via Martiri della Bettola che continua a perdere pezzi, ma non molla di 1 cm. continuando a inseguire il sogno di una, a questo punto, meritatissima finale scudetto (sarebbe la prima nella storia della Pallacanestro Reggiana). “Meritiamo la finale” è stato anche il leit motiv di coach Menetti nel dopo match che ha sottolineato giustamente: “Siamo una squadra unica – ha detto – che non si è mai lamentata della sfortuna che la continua a colpire, non ha mai pianto e non si è rassegnata. Siamo una formazione tosta che a parte un paio di giocatori è formata da vari giovani italiani di talento. Siamo unici anche per questo e ci meritiamo di andare in finale. Mi spiace per Venezia, ma la penso così”. Così Menetti dixit e docet (se abbiamo errato il gergo latino, chiediamo venia ai latinisti ndr).

Con il roster decimato dagli infortuni coach Menetti aveva rotazioni ristrette con in panchina le novità Cristiano Magnani e Stefanini Gabriele, giovani speranze biancorosse convocate per fronteggiare l’emergenza. Più che biancorossa la Grissin Bon pareva la “Croce Rossa”.

Cinciarini segna l'ultimo punto

Cinciarini segna l’ultimo punto

In panca anche giocatori che in stagione hanno avuto pochissimo spazio quali Pechacek e Rovatti. “Charlie” Recalcati aveva invece tutta la rosa a disposizione compreso Stone che alla vigilia era in dubbio. Lo scontro era senz’altro sbilanciato e già dalle prime battute Venezia ha spinto sull’acceleratore cercando di spostare dalla sua parte l’inerzia di gara 6 che rappresentava il suo match ball per l’accesso in finale. Sotto 2-6 dopo 3’10” e 6-12 dopo 4’55” la Reggiana ha alzato l’intensità difensiva, ma soprattutto ha iniziato a trovare ritmo in attacco sostenuta da un Cinciarini (in campo per tutti i 10’ della 1^ frazione con 7 p. segnati e 2 assist)parso subito in gran spolvero in regia e dalla classe di Rimantas Kaukenas (8 p. per lui nel 1° quarto). Sull’altro fronte Goss pareva in serata di grazia (7 p. nel 1° periodo). La Grissin Bon ha operato il 1° sorpasso (13-12) a 3’42” dalla sirena per poi chiudere la prima frazione in vantaggio 22-20. Frazione chiusa da una palla persa da Goss che poi si è messo a litigare con Cinciarini mostrando la grande tensione che accompagnava il match ball della Reyer.

Schiacciata di Silins

Schiacciata di Silins

Accelerazione in avvio di 2° quarto della Reggiana che ha allungato fino al 33-27 a suo favore dopo 5’30”. Reggio con la zona mista 3-2 ha chiuso le linee di passaggio per Peric e Ress (con le marcature a uomo in area) che avevano travolto i biancorossi in gara 5. Molto attenti a chiudere sull’asso dell’Umana Polonara (sul parquet per l’intero 1° tempo) e Silins. In attacco Cinciarini ha distribuito assist e cercato penetrazioni attaccando il ferro o scaricando all’interno. Venezia ha risposto a specchio con la zona 3-2 (alternata alla difesa individuale) e con la lucida regia di Goss sommata alla concretezza di Nelson (3/3 da 2 nel 1° t. con 3 rimbalzi e 1 assist).

Phil Goss miglior marcatore del match

Phil Goss miglior marcatore del match

L’apporto in attacco di Peric si è limitato a 3 assist pesanti. Accenni di zone press per Venezia, sotto di 9 punti a 27” dalla sirena di fine periodo, che ha rimontato grazie ai 3 liberi segnati dal solito Goss assegnati per un fallo contestato (da Cinciarini e da Menetti, arrabbiatissimo, a rischio tecnico) attribuito a Cinciarini. Cincia e Menetti sostenevano che il fallo era precedente il movimento delle braccia attuato dal play della Reyer per poter effettuare il tiro. Al risposo lungo Reggio era avanti 39-33. Quintetto più piccolo nel 1° tempo per Menettti con utilizzo limitato dei centri (qualche spicciolo per Pini e Chikoko), Polonara ala forte e Slins addirittura ala piccola. Con Cinciarini, Kaukenas e Della Valle la Reggiana ha cercato le penetrazioni uno contro uno, evitando il pick&roll, con buon successo.

Nel 3° quarto l’Umana ha cercato con forza l’aggancio costringendo, a 3’57” dal termine di periodo, coach Menetti ha chiamare il time out per fermarne l’avanzata (50-48). Al palo Peric la Reyer ha trovato canestri importanti con Goss (12  p. nella 3^ frazione) e Nelson (7 p. nel periodo). Nei secondi finali di quarto, col punteggio di 56-55 a suo favore, Reggio ha trovato una bomba di kaukenas seguita da 2 brutti errori dalla lunetta di Jackson e da un cesto in step back di Cinciarini, proprio in chiusura di periodo, che ha sigillato il 61-55 per la Grissin Bon.

Lo staff tecnico Reyer guarda perplesso

Lo staff tecnico Reyer guarda perplesso

Nella frazione conclusiva Venezia ha cercato di arrivare ai secondi finali con il punteggio in bilico ed è riuscita nel suo intento. A 7’54” dalla sirena Pini ha commesso il 4° fallo personale spedendo ai liberi Stone che ha siglato l’aggancio della Reyer: 66 pari. E’ toccato poi a Jackson commettere il proprio 4° fallo che ha permesso a Polonara di tirare 3 liberi e di realizzarne 2 (68-66). Zona 3-2 per Reggio che ha alzato l’intensità apparendo atleticamente più tonica degli ospiti schierati con 3 lunghi sul parquet. Il vantaggio biancorosso ha continuato ad oscillare tra il punto e le 6 lunghezze di margine. Pini è uscito per 5 falli a 3’ dal termine.

Pini e Chikoko tra i supporter

Pini e Chikoko tra i supporter

Si è giunti così con Reggio avanti 77-74 a 21”28 dalla sirena quando Silins ha infilato una tripla dall’angolo del lato debole ospite: +6 per la Reggiana (80-74). Giochi quasi fatti per i biancorossi che hanno subito un canestro di Jackson a 13” da fine gara seguito da una palla contesa che ha portato ad una rimessa (contestata) per Venezia. Possesso sfruttato da Goss che ha segnato in penetrazione portando i suoi a 2 sole lunghezze da Reggio (80-78) a 8” dalla sirena. Recalcati ha chiamato il time out per approntare un ribaltamento del match al fotofinish. Cinciarini ha giocato il possesso subendo il fallo di Dulkys e andando in lunetta a sigillare, con 2 liberi messi a segno, la meritata vittoria della Grissin Bon. Non c’era più tempo per la Reyer  battuta 82-78.

Cinciarini abbracciato

Cinciarini abbracciato

Strepitose le prove di Cinciarini (20 p. in 36’, 7/13 da 2 con il 54%, 6 rimbalzi, 12 assist e 33 di valutazione) e Kaukenas (22 p. in 32’, 7/9 da 2 p. con il 78%, 2/3 da 3 con il 75% dal campo, 2/2 ai liberi, 3 rimbalzi, 16 di valutazione) ben supportati da Polonara (13 p., 10 rimbalzi, 1 assist e 1 stoppata, 20 di valutazione) e Della Valle (13 p., 2 rimbalzi, 4 palloni recuperati e 9 di valutazione). Sull’altro versante grande prestazione di Phil Goss (31 p. in 37’, 8/13 da 2 col 62%, 2/5 da 3 col 40%, 9/9 ai liberi, 10 falli subiti, 4 palle recuperate, 2 assist e 33 di valutazione). Bene anche Spencer Nelson (15 p. in 22’, 5/7 da 2, 6/8 dal campo col 75%, 2/2 ai liberi, 6 rimbalzi, 1 assist e 15 di valutazione).

Cinciarini avanza marcato da Jackson

Cinciarini avanza marcato da Jackson

Menetti ha escluso dalle rotazioni Cervi, Pechacek, Magnani, Stefanini e Rovatti. A far rumore è lo zero nella casella minuti giocati di Riccardo Cervi: “Scelta tecnica – ha sentenziato nel dopo gara coach Menetti premiato per aver optato per i “piccoli” e per la rapidità di gioco -. Non potevo perdere 2’ per vedere se Riccardo aveva superato il momento complicato che attraversa. Nel finale abbiamo scelto il tiro rapido perché in gare così non ci possiamo mettere a gestire il ritmo. Abbiamo messo in difficoltà Peric e Ress (8 p. in due) così come loro avevano messo in difficoltà noi in gara 5.” Nella “bella” Venezia potrà contare sul fattore campo e potrà far tesoro della lezione subita in gara 6: “E’ stato un match intenso – ha commentato coach Recalcati – e nervoso. Noi abbiamo mosso poco la palla e siamo stati poco lucidi nelle conclusioni. Abbiamo subito la maggiore aggressività di Reggio che ha limitato i nostri lunghi. Mi aspettavo questo tipo di partita dei biancorossi perché hanno dimostrato di avere tanto orgoglio durante tutta la stagione.”

Della Salda

Della Salda

Peric e Ress non pervenuti: “Conosciamo bene la pericolosità di quei due – ha spiegato Amedeo Della Valle – e li abbiamo limitati bene in difesa, mentre in attacco siamo stati bravi ad attaccare i loro punti deboli. Cervi zero minuti? Non so che dire, Riccardo è amico mio, ma questo non è un mio problema e mi concentro su gara 7. Non so se loro avranno più “pressione” adesso, so che possiamo vincere.”

grissini cinciarini 2

Vittoria possibile in gara 7 anche per Andrea Cinciarini: “ Sappiamo che loro saranno caricati dal fatto di giocare in casa, ma noi vogliamo regalare ai nostri tifosi il sogno della finale – ha detto ai microfoni il capitano biancorosso -. Stasera volevamo dimostrare che anche senza giocatori importanti noi non siamo una squadra rassegnata e che siamo più forti della sfiga. Adesso siamo ad un’altra gara senza appello, ma noi non abbiamo nulla da perdere .” Vincere al Taliercio giovedì per la Grissin Bon significa entrare di diritto nella storia del basket nazionale.

IL TABELLINO
GRISSIN BON – UMANA REYER VENEZIA 82-78
Parziali: 22-20; 17-13; 22-22; 21-23.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Polonara 13, Della Valle 13, Pini 2, Kaukenas 22, Cinciarini 20,Chikoko, Silins 12. N.E.: Pechacek, Cervi,Magnani, Stefanini, Rovatti.  Allenatore: Menetti.
UMANA REYER VENEZIA: Stone 5, Peric 4, Goss 31, Ress 4, Dulkys 5, Jackson 10, Radic, Nelson 15, Aradori 1, Viggiano 3. N.E. Ruzzier, Ceron,   Allenatore: Recalcati.

Arbitri: Sahin Tolga, Seghetti Dino, Di Francesco Guido Federico

Note:tiri da 2: Grissin Bon 24/43 (56%); Umana Reyer 22/39 (56%) tiri da 3: Grissin Bon 7/21 (33%); Umana Reyer 7/26 (27%); Tiri Liberi: Grissin Bon 13/18 (72%); Umana Reyer 13/16 (81%); Rimbalzi: Grissin Bon 36 Off.11; Umana Reyer 34 Off.10.Falli su: Grissin Bon 21; Umana Reyer 17; Palle recuperate: Grissin Bon 8; Umana Reyer 17; Palle perse: Grissin Bon 15; Umana Reyer  16.
Spettatori: 3.250.

Gli arbitri decidono sul canestro di Jackson

Gli arbitri decidono sul canestro di Jackson

 

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