E ora finale scudetto! Grissin Bon stende Venezia
e entra nella storia con una vittoria eroica in laguna

IL SOGNO E’ DIVENTATO REALTA’: LA GRISSIN BON HA BATTUTO 70-63 L’UMANA REYER VENEZIA AL TALIERCIO CONQUISTANDO LA PRIMA FINALE SCUDETTO DELLA SUA STORIA.

Prova straordinaria dei biancorossi ottimamente diretti dalla panchina da coach Menetti che ha puntato sull’asse Cinciarini-Lavrinovic (recuperato in extremis) che ha propiziato una vittoria leggendaria. Il coach ha puntato solo su 7 uomini con rotazioni ristrettissime e su una difesa intensissima alternando zona e individuale. Il momento chiave nel 3° quarto quando la Grissin Bon ha reagito ad un break di Venezia di 9 punti. Domenica il primo match con Sassari.

di Carlo Codazzi

11/5/2015 – Il sogno è diventato realtà: la Pallacanestro Reggiana è in finale scudetto!I biancorossi sono entrati nella storia del basket nazionale riuscendo nella grandissima impresa di sconfiggere l’Umana Reyer Venezia sul suo campo nella bella, ovvero gara 7 della semifinale, 70-63. Per la Reggiana targata Grissin Bon è la prima finale scudetto conquistata in 41 di storia.

Venezia, esplode la gioia della Grissin Bon a fine partita

Venezia, esplode la gioia della Grissin Bon a fine partita

Un’impresa magnifica realizzata con grande carattere e personalità sfoderati su un campo difficilissimo e contro un’avversaria che schierava giocatori di primissimo livello, basti pensare a Peric, Goss e Ress, guidati da un coach di profilo elevatissimo quale è “Charlie” Recalcati. Una vittoria di portata veramente eccezionale ottenuta in formazione rimaneggiata, come noto, e con altri titolari in condizioni fisiche non ideali e tutto questo rende leggendaria l’impresa messa a segno stasera al Taliercio di Mestre. Un’impresa leggendaria ottenuta con giocatori da leggenda e un coach, Massimiliano Menetti,  il più giovane della serie A, che è cresciuto assieme alla squadra che ha brillantemente allenato e che è riuscito tatticamente a mettere in difficoltà coach molto più esperti e, fino ad oggi, più titolati di lui.

I reggiani festeggiano sugli spalti del Taliercio

I reggiani festeggiano sugli spalti del Taliercio

Tra i giocatori da leggenda della reggiana rientra Darjus lavrinovic che è stato recuperato in extremis e sul parquet, nonostante le condizioni fisiche deficitarie, ha dato un contributo fondamentale alla conquista della finale con 15 p. realizzati in 20’ di impiego. Il campione lituano ha costituito con Cinciarini l’asse su cui la Grissin Bon ha costruito una vittoria storica. Per Darjus, oltre i 15 p. segnati, con 2 bombe pesantissime segnate su 3 tentativi dalla distanza, anche 9 rimbalzi, 1 stoppata e 1 assist con 17 di valutazione finale. Per il capitano Andrea Cincirarini un bottino di 18 p. in 36’, con il 54,5% di realizzazione da 2 e il 50% da 3 (2/4, 2 triple fondamentali), 7 rimbalzi, 5 assist e 20 di valutazione (Mvp e top scorer del match). Prestazioni gigantesche di entrambi i fuoriclasse biancorossi ben assistiti dagli altri compagni entrati nelle rotazioni: Polonara, Della Valle, Pini, kaukenas e Silins che completano “I magnifici 7” che hanno strappato la qualificazione alla finale alla Reyer. Tutti meritevoli di elogi.

Max Menetti ha puntato su un nucleo ristrettissimo (forzato anche dalle assenze di Diener e Mussini) che gli dava garanzie di classe, esperienza, personalità e carattere. Max Menetti, dopo gara 6, aveva affermato che la Grissin Bon, mai rassegnata alla sfiga che la perseguitava e con tanti giovani talenti italiani nel roster, meritava più di Venezia la qualificazione e il parquet del Taliercio ha reso giustizia a lui, alla proprietà, alla dirigenza, agli altri membri dello staff tecnico e alla squadra.

Grissin Bon con il coltello tra i denti fin dall’avvio e in vantaggio al termine del 1° quarto 14-16. Difese intensissime su entrambi i fronti come se il etto calcistico “primo non prenderle” avesse avuto  il sopravvento nei disegni tattici dei due coach che hanno dato vita ad una partita a scacchi, mentre le rispettive formazioni si davano battaglia senza quartiere sul parquet. La Grissin Bon ha trovato ulteriore forza con la presenza di Lavrinovic e ha giocato punto a punto anche nel 2° quarto cedendo sul 27-29, a proprio favore, nel minuto e mezzo conclusivo della frazione. Stone si è incollato alle caviglie di Cinciarini sporcando le sue linee di passaggio e la manovra reggiana si è inceppata. Stone ha insaccato 2 liberi e una tripla che ha fatto malissimo portando i suoi al + 5 per il 34-29 che ha chiuso il parziale in favore di Venezia.

grissin festa 3

Dopo il riposo lungo Venezia è andata a tutta birra ed è balzata a + 9 (38-29) dopo 1’24”. Il parziale di 11-0 segnava lo spostamento dell’inerzia verso la Reyer, ma qui la Grissin Bon ha reagito con il piglio delle grandi squadre. Nel moneto più difficile la Grissin Bon è risorta grazie ad una difesa a tratti invalicabile piazzata a uomo da Menetti. Venezia non ha più trovato sbocchi interni e non ha trovato varchi dal perimetro, mentre l’asse Cinciarini-Lavrinovic è decollato grazie anche al supporto delle guardie Kaukenas e Della Valle. Senza i cambi di Diener e della valle, Cinciarini ha dovuto fare gli straordinari. Reggio è risalita e ha chiuso il periodo in vantaggio (46-48) con uno splendido canestro di Lavrinovic realizzato sulla sirena dopo che il lituano aveva catturato il rimbalzo sulla conclusione finita sulla plancia di Cinciarini.

Caricata dal vantaggio ottenuto a fine 3° quarto la Grissin Bon ha stretto le fila con la zona 3-2 bloccando i tagli dentro e mettendo grande pressione a Venezia sul tiro dall’arco. I biancorossi sono riusciti a prendersi 5 p. di margine (53-58) 2’33” dalla sirena e si sono ritrovato con un possesso preziosissimo per un’frazione di passi di Peric. Dopo un paio di errori per parte, Cinciarini ha firmato il + 7 (53-60) biancorosso con una magistrale penetrazione a 1’54” dal termine. L’inerzia era tutta reggiana e nell’aria tropicale del Taliercio si respirava l’aroma della finale biancorossa. Nel finale la Reggiana non ha perso la testa, nonostante 2 bombe incassate da Goss e Viggiano e il ricorso al fallo sistematico della disperazione di Venezia. L’ultimo punto di una gara leggendaria porta la firma di Silins che dalla lunetta ha fatto 1/2 per il 63-70 finale. La differenza tra le due squadre è firmata dalla valutazione complessiva: 86 per Reggio, 57 per la Reyer. Le percentuali confermano il  verdetto del campo: 51,5% da 2 e 40% da 3 per la Grissin Bon contro il 32,4% da 2 e il 30% da 3 di Venezia.

Domenica sera al Palabigi inizia la finale per il titolo con la Dinamo Sassari che si è sbarazzata dell’Armani Milano battuta in gara 7, ieri sera, al Forum di Assago. Un’impresa leggendaria anche quella messa a segno dal team sardo guidato dal mitico coach Sacchetti che ai microfoni, al termine della bella vinta con l’Olimpia, aveva invocato la sfida con Menetti in finale. E’ stato accontentato!

Menetti ai microfoni di rai Sport era sfigurato dallo stress e dalla gioia:” Non ci siamo ancora resi conto di quello che abbiamo fatto – esclamato quasi senza fiato -. Abbiamo dato il nostro meglio nel momento peggiore di tutta la serie. Rendo grande merito al nostro patron Landi, al nostro fantastico pubblico e a tutta la città di Reggio Emilia. Avevo detto ai miei ragazzi – ha confessato – che se fossimo riusciti a reagire al momento di difficoltà avremmo vinto gara 7 e così è stato. Merito del mio time out? No. Il merito è stato dei miei giocatori. La finale? Adesso ce la giochiamo alla grande – ha concluso spargendo grinta a piene mani – perché siamo riusciti ad arrivarci contro tutto e tutti!”

 

 

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