Fiere di Reggio, una proposta di Cariparma accende un barlume di speranza

di Enrico Banfi*

 

29/6/2015 – Che i Centri Espositivi ed i Quartieri fieristici siano in crisi d’identità oltrechè in difficoltà economiche dovrebbe essere noto a tutti. E’ pure noto a tutti che gli stessi possono essere degli ottimi strumenti di promozione e sviluppo delle economie dei territori di insediamento. Ciò significa che tali strumenti di servizio devono essere difesi, dotati di obiettivi coerenti con il territorio e di una strategia che faccia perno anche su alleanze e su una organizzazione snella ed efficiente. Certamente le Fiere non vanno chiuse.

E’ nota a tutti la situazione delle fiere di Reggio, sottoposte ad un incomprensibile processo di eutanasia, quasi fossero state fino ad oggi un giocattolo inutile e costoso anziché uno strumento per sostenere l’economia ed il brand della città. Ruolo che ha svolto e sta svolgendo tuttora, con grande dignità, in condizioni operative fortemente negative, nella sostanziale indifferenza della classe politica e degli imprenditori reggiani..

E’ una boccata d’ossigeno apprendere che EXPO 2015 è stata occasione per testare con soddisfazione un’alleanza operativa fra alcuni imprenditori del settore food dell’Emilia occidentale, utilizzando lo strumento fieristico.  Ci riferiamo alla proposta dell’ad. di Cariparma- Credit Agricole, Giampiero Maioli, di realizzare nell’Emilia Occidentale il luogo espositivo di eccellenza per l’agroalimentare. Si accende una luce di speranza nel leggere i commenti e gli auspici dei protagonisti, che guardano al futuro in modo positivo, per costruire e non per chiudere, per indicare obiettivi strategici (“L’Emilia Occidentale potrebbe diventare il luogo per una grande fiera alimentare”), che indirizzino le varie comunità che operano in questa “area vasta” (Reggio, Parma, Piacenza)  e che facciano leva su collaborazione e “sinergie, senza le quali diventa impossibile essere competitivi sui mercati nazionale e internazionale”.

C’è tutto quello che serve, in queste poche parole, semplici e concrete, che escono da un’esperienza in corso: la determinazione di costruire il futuro, la capacità di indicare obiettivi di lungo periodo, la disponibilità ad intraprendere assieme, la ricerca di alleanze utili, la consapevolezza che ,quasi sempre, il successo lo si realizza e lo si consolida meglio se si uniscono le forze in un progetto imprenditoriale. E le Fiere sono lo strumento per realizzarlo.

Onore e rispetto, quindi, a Cariparma ed agli imprenditori food della Val Tidone che ci ricordano il ruolo degli imprenditori e delle Fiere. E delle grandi infrastrutture dei trasporti, come l’aeroporto di Parma e la Mediopadana di Reggio Emilia. Pare che dai futili slogan (“area vasta”, “collaborazione ”……) qualcuno stia passando ad azioni concrete. Se la palla passa dalla politica all’impresa, forse ce la possiamo fare… Anche a Reggio Emilia.

*Comitato Reggio Città Fiera

 

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