Ferrovie, porti, raffinerie, fotovoltaico: come fare business nei Paesi arabi. Incontro Ucid

5/6/2015 – Conoscere la situazione dei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa da un punto di vista

culturale, etnico e religioso per migliorare le relazioni commerciali e diplomatiche. Questo

l’obiettivo della conferenza organizzata dalla Sezione reggiana dell’Ucid, Unione cristiana

imprenditori e dirigenti, dal titolo “I Paesi arabi: comprendere per cooperare” che si è tenuta ieri

all’Hotel Astoria Mercure.

“Ci riferiamo a un’area che include la maggior parte degli stati mediorientali e del Maghreb, fino al

Pakistan e all’Afghanistan, che comprende oltre 523 milioni di abitanti, circa l’8% della

popolazione totale mondiale, in forte espansione con la quale il sistema imprenditoriale reggiano

intrattiene solide relazioni commerciali” ha esordito Luigi Grasselli, presidente della Sezione

Ucid di Reggio Emilia, nell’introdurre i relatori Marco Ferioli e Aldo Pigoli.

“Le complessità dell’area nordafricana e mediorientale sono monitorate con grande attenzione dal

nostro paese – ha detto il professor Aldo Pigoli, esperto di Geopolitica, Negoziazione

internazionale e Analisi delle relazioni internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore

– perché lo scambio commerciale con questi paesi registra numeri molto significativi, ma per il

futuro gli imprenditori dovranno tener conto anche delle grandi opportunità di mercato che si

stanno aprendo nell’area del Pacifico, dove gli Stati Uniti stanno già investendo e operando

con grande efficacia”.

Il quadro macroeconomico dei paesi di Medioriente e Nord Africa è stato presentato da Marco

Ferioli, responsabile per l’area MENA (Middle East and North Africa) del desk Sace, agenzia

assicurativo-finanziaria di Cassa Depositi e Prestiti incaricata di sostenere la competitività delle

imprese italiane. “Un’area nella quale sono previste per le nostre imprese opportunità economiche

in crescita soprattutto nel settore delle infrastrutture (ferrovie, porti, raffinerie ed energia: in Nord Africa si realizzano giganteschi parchi fotovoltaici) e

della logistica – ha sottolineato Ferioli – dove sono già presenti molte aziende italiane che hanno

acquisito importanti commesse”.

Molte le domande del pubblico presente in sala composto da professionisti, imprenditori

e rappresentanti delle principali associazioni economiche, tra cui Fabio Storchi presidente nazionale

di Federmeccanica.

I relatori

Marco Ferioli è il responsabile del Desk SACE per la MENA Region, incarico che ha assunto ad

agosto 2014. Precedentemente, dal maggio 2010, si è occupato della gestione dell’Ufficio di

rappresentanza di Istanbul, competente per le attività SACE in Turchia e nei paesi del vicino

Oriente. Ha lavorato nel team di export e project finance di Snamprogetti (Gruppo ENI) e di Pirelli,

ricoprendo l’incarico di Credit Manager (2001) e Responsabile Pianificazione Finanziaria (2004)

delle divisioni Cavi e Sistemi. Attualmente sta lavorando all’apertura della nuova branch di SACE a

Dubai. SACE è un’agenzia della Cassa Depositi e Prestiti che offre prodotti e servizi assicurativo-

finanziari per sostenere la competitività delle imprese italiane.

 

Aldo Pigoli è esperto di Geopolitica e Analisi delle relazioni internazionali, con particolare riguardo

alle dinamiche di sicurezza e sviluppo economico del continente africano. Collabora con Università,

istituzioni e centri di ricerca in Italia e all’estero. È membro della Faculty di ASERI – Alta Scuola di

Formazione in Economia e Relazioni Internazionali, Università Cattolica del Sacro Cuore, dove

insegna Geopolitica, Negoziazione internazionale e Analisi delle Relazioni internazionali. È stato

consulente e docente per la NATO, la Commissione Europea, il Senato della Repubblica (Servizio

Affari internazionali), il Ministero degli Esteri, il Ministero della Difesa (CeMiSS) la Camera di

Commercio di Milano (PROMOS).

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