Fermo Manzotti condannato in Polonia a 25 anni: uccise la moglie con 30 coltellate

4/6/2015 –  Ha evitato l’ergastolo ma non potrà uscire di carcere prima di 20 anni l’arcetano Fermo Manzotti, 48 anni, che un anno fa, il 18 giugno 2014, uccise con decine di coltellate la moglie polacca Teresa Misa di 32 anni. Il delitto avvenne a Chmielowie  un piccolo centro del sud della Polonia, in automobile, alle 7 di mattina, davanti al figlioletto di soli 4 anni.

Il tribunale di Tarnbrzeg ha condannato Manzotti a 25 anni di carcere, stabilendo anche che un’eventuale liberazione anticipata non potrà avvenire se non prima del ventesimo anno di pena.

Secondo quando raccontato dal bambino, e poi confermato nella confessione dallo stesso Manzotti, l’uomo attirò all’improvviso verso di sè la moglie come per baciarla e infierì su di lei con una trentina di coltellate, sino quasi a decapitarla. Ciò gli è valso la condanna con l’aggravante del delitto con eccesso di crudeltà. Tuttavia i  giudici non hanno  accolto la richiesta dell’ergastolo avanzata dalla pubblica accusa.

Manzotti versava da tempo in difficoltà economiche e per questo nel 2013 si era trasferito con moglie e i figli in Polonia: la famiglia viveva nel paesino di Nova Deba, poco lontano da Chmielowie. L’arcetano assumeva farmaci antidepressivi, e non si può escludere che ciò avesse innescato il raptus omicida.

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