“E’ Delrio che non vuole il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua”

di Francesco Fantuzzi

8/6/205 . Il tempo stringe ed è ora di parlar chiaro, senza infingimenti: chi non vuole la ripubblicizzazione del servizio idrico a Reggio Emilia è l’ex Sindaco Delrio, ovvero colui che ha creato il mostro Iren, il cui insuccesso è sotto gli occhi di tutti e sulle spalle degli utenti.

 Non c’è solo Iren, con i 12 milioni di sponsorizzazioni spese nel 2014 (8 volte di ciò che ha investito Hera) e le auto elettriche donate ai Sindaci reggiani proprio in questo periodo, a opporsi in tutti i modi all’impegno preso dagli stessi Sindaci in campagna elettorale: l’acqua pubblica ha un altro autorevole e potente nemico, Graziano Delrio.
Ovvero colui che, assieme a Chiamparino e Fassino, ha creato il mostro e ben sa che la perdita di circa un terzo del servizio idrico rappresenterebbe un colpo mortale per il disastroso bilancio del gruppo, sul quale gravano investimenti in odore di pesanti minusvalenze, come quelli per il rigassificatore OLT e la centrale di Turbigo.
Egli in qualità di Sindaco, durante il periodo referendario, si era impegnato a tutelare i beni comuni come l’acqua; misure come la legge di stabilità e il cosiddetto decreto Sblocca-Italia sono andate tuttavia in direzione opposta e a difesa di ben altri interessi.
Lo invito pertanto a venire al più presto a Reggio Emilia e a smentire me e i tanti cittadini che nel tempo hanno maturato questa convinzione: altrimenti, dovrò e dovremo supporre che sia lui uno dei mandanti politici di un’operazione che sconfesserà il voto di 250.000 reggiane e reggiani e il programma elettorale del partito che governa i nostri territori, il suo partito.
(*Tavolo No multiutility Si ripubblicizzazioni)
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