Carabinieri ciclisti arrestano spacciatore di eroina con grosso giro di clienti nella zona dell’ospedale

16/6/2015 – Le segnalazioni riferivano di una cospicua attività di spaccio compiuta nella zona dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia da parte di un ragazzo solito muoversi in bicicletta. Per questo motivo i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Emilia si sono muniti di mountain bike e per giorni hanno pattugliato la zona sino al tardo pomeriggio di ieri, quando l’attenzione dei “carabinieri ciclisti” si è concentrata su un giovane calabrese  già noto per i suoi precedenti di polizia anche in materia di stupefacenti che, uscito da casa, è stato notato salire in sella alla sua bicicletta per poi allontanarsi di tutta fretta.

Seguito dai militari, veniva notato mentre parlava animatamente al cellulare e si guardava attorno come per cercare una persona con cui si era dato appuntamento. Per questo motivo i militari all’altezza di viale Risorgimento angolo via Codro hanno fermato il 32enne originario del crotonese e residente a Reggio Emilia, sottoponendolo a controlli. Durante le procedure di identificazione il cellulare tenuto continuava a suonare e l’uomovo visibilmente alterato ha cercato di spegnere il cellulare, ma i carabinieri lo hanno fermato. Sottoposto a perquisizione personale, il 32enne veniva trovato in possesso di un involucro di cellophane nero con oltre 11 grami di eroina, occultato nella tasca posteriore destra dei pantaloni dove peraltro aveva anche il cellulare. Nello zaino i militari rinvenivano anche  un taglierino e una confezione con modica quantità di metadone. Inoltre nel garage aveva un bilancino di precisione.

Intanto il cellulare continuava a squillare con innumerevoli chiamate, che tuttavia venivano interrotte immediatamente quando rispondevano i carabinieri. Proprio per ricostruire l’eventuale giro di clientela, il cellulare è stato sequestrato per la successiva analisi della rubrica e l’identificazione delle persone che chiamavano di continuo. L’uomo è stato dichiarato in stato d’arresto e ristretto a disposizione dela procura reggiana titolare dell’imnchiesta. Domani mattina comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a lui contestate.

 

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