Lo shock greco affonda l’Europa, soprattutto la Borsa italiana. Piazza Affari -4,112%, Mps -7,10%

29/6/2015 – Al giro di boa del lunedì greco, peggiora l’indice Ftse Mib della Borsa di Milano, sceso in mattinata sotto la soglia del 23 mila punti e che intorno alle 13 segnava -4,11% (22mila 823 punti).

Le vendite affondano i bancari, con effetti drammatici su Banca Montepaschi-Mps a -7,10%. Banco Popolare -6,35,  Banca Mediolanum -6,25%, Banca Popolare Milano -5,77%, Unicredit -5,50%, Unipolsai -4,1%

La crisi greca, con la sospensione sino al mercoledì della liquidità d’emergenza della Bce, perché Atene non è più in grado di offrire garanzie sul debito, sta affondando le Borse europee, col Dax di Francoforte a -3,30, il Cac di Parigi -3,55e l’Ibex di Madrid a -4,1%. In Grecia la Borsa e lebasnche resteranno chiuse sino al 7 luglio.

ORE 11, FTSE MIB -3,75%

Alle 11 la Borsa di Milano prova a recuperare le posizioni con Ftse Mib a -3,75%, dopo essere sprofondata a -5%. I titoli di piazza Affari più colpiti dallo shock finanziario della Grecia (dove banche e Borsa di Atene restano chiuse sino al 6 luglio)  al momento sono Banca Mediolanum a -5,8% sulla chiusura di venerdì, Banca Montepaschi (sotto asta a -5,17%), Popolare di Milano -4,48, Unicredit a -4,80%, Ubi Banca -4,46

Banca Carige  a -3,70%, Unipolsai -3,33, tenuta relativa per Popolare Emilia Romagna (8,235 a -2,66%) e Credito Emiliano a 7,44 euro, -2,87%.

Francoforte cede il 3%, Londra l’1,45%, Parigi il 3,21%:in un’ora di contrattazione le Borse europeo hanno mandato in fumo 340 miliardi di capitalizzazioni.

PIAZZA AFFARI IN PICCHIATA NELLA PRIMA MEZZ’ORA

Piazza Affari in picchiata nella prima mezz’ora di scambi dopo il fallimento del tavolo europeo sulla Grecia, dove le banche sono chiuse da questa mattina. L’indice Ftse Mib della Borsa di Milano cede il 4,95% a 22.628 punti) con Bpm (-10,35%) e Ubi banca (-10,28%) particolarmente colpite insieme a Unicredit (-8,2%), Intesa (-8,05%) ed Mps (-8,72%). Congelate Bper (-4,96% teorico) e Tenaris (-3,85% teorico).

Tutte le principali borse europee accusano perdite superiori al 4%.

GRECIA, BANCOMAT A SECCO: FORSE PRELEVI DALLE 12

29/6/2015- Le banche restano chiuse in Grecia quest’oggi e anche la maggior parte degli sportelli bancomat sono vuoti. E’ quanto riportano organi di stampa locali, spiegando che, secondo voci non confermate, i bancomat dovrebbero essere di nuovi disponibili per i prelievi dalle ore 12.

DIETROFRONT DELLO SPREAD
Dopo una partenza in cui ha toccato quasi quota 200 punti sui timori dell’uscita della Grecia dall’euro, ora il differenziale torna a 164 punti mentre il rendimento espresso
è pari a 2,39%.
Tonfo di Tokyo con Grexit, chiude a -2,88% – L’ipotesi Grexit, con l’uscita sempre più concreta di Atene dall’Eurozona, spaventa la Borsa di Tokyo che termina gli scambi con un tonfo del 2,88%: l’indice Nikkei brucia quasi 600 punti e si attesta
a quota 20.109,95, a ridosso dei minimi intraday.
Il Nikkei accusa la perdita più pesante del 2015 coi timori del default del debito greco, più probabile dopo gli ultimi sviluppi del weekend che hanno visto il brusco stop del negoziato tra le parti coinvolte e l’annuncio del premier Alexis Tsipras di un referendum per il 5 luglio sui termini richiesti dai creditori per il salvataggio. I principali
settori dei listini nipponici cedono terreno, a cominciare da quelli finanziari e assicurativi, appesantiti dal rafforzamento dello yen, valuta “rifugio” contro le turbolenze dei mercati. La Grecia, con il referendum dagli esiti incerti, deve rimborsare 1,6 miliardi di euro all’Fmi entro domani. Non
aiuta il sentiment degli investitori la produzione industriale nipponica di maggio che è scesa a maggio del 2,2% sul mese precedente, scontando soprattutto il calo delle vendite di veicoli sul fronte domestico e su quello estero. Il dato, diffuso dal ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, è peggiore delle attese medie degli analisti di circa lo 0,7% di contrazione. Il ministero ha tagliato il suo giudizio di base sulla produzione per la prima volta da giugno 2014 rimarcando la volatilità della situazione, priva
“di una chiara direzione”.

Oro: sale con timori Grecia +1,1%
E’ corsa degli investitori verso i ‘beni rifugio’, sulle probabilità dell’uscita della Grecia dall’euro mentre ad Atene è scattato il controllo dei capitali. Le quotazioni dell’oro così salgono dell’1,1% a 1188,23 dollari riprendendosi dal ribasso della scorsa settimana quando un accordo fra i creditori e la Grecia sembrava vicino.

Euro giù 1,4% a 1,101 dollari – Giù le quotazioni dell’euro all’avvio dei mercati a causa della possibilità sempre più vicina di un’uscita della Grecia dalla moneta unica mentre ad Atene è scattato il controllo dei capitali. L’euro, sulla scia di quanto visto nella notte in Asia, cede l’1,4% verso il dollaro a quota 1,101 e perde terreno verso lo yen (-2,5%) e
la sterlina (-1,23%).

Commissione Ue, ok restrizioni movimenti capitale  – La Commissione Ue ha giudicato oggi “giustificate” in base a ragioni di sicurezza pubblica le misure restrittive sui movimenti di capitale adottate dalle autorità greche. E’ quanto si legge in una nota del commissario responsabile dei
mercati finanziari Jonathan Hill. “Mentre le misure restrittive adottate risultano necessarie e proporzionate in questa fase – osserva il commissario Ue – la libera
circolazione dei capitali deve comunque essere ristabilita il prima possibile” nell’interesse di tutti.
(fonti:ansa.it, Borsa italiana e Radiocor)

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