Ucraino massacrato con bastoni e mazze ferrate da sei italiani: chiuso per 5 giorni il bar Rondò di via Rinaldi

15/5/2015 – E’ stato notificato ieri, da personale della Squadra di Polizia giudiziaria della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura, ai titolari dell’esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande, denominato ‘bar RONDO’ ‘, di via Rinaldi, il decreto del Questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello, di sospensione dell’attività per 5 iorni, ex art. 100  del Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza

I motivi che hanno dato avvio al citato procedimento riguardano esigenze di ordine e sicurezza pubblica precisa la Questura< –  che traggono origine da due significativi interventi di Polizia tra loro correlati avvenuti lo scorso gennaio: il primo intorno a metà del mese, allorquando la Volante è intervenuta presso il bar a seguito di un’accesa lite per futili motivi tra due uomini di nazionalità ucraina ed altri due italiani. Quella prima vicenda, secondo le indagini svolte dalla Squadra Mobile, ha costituito il prodromo al secondo intervento, effettuato dalle Volanti la sera del 19 gennaio.

Alle 23.30 del 19 gennaio scorso infatti, è scoppiata una violenta lite all’interno del bar Rondò, sfociata poi in un vero e proprio pestaggio da parte di sei cittadini italiani, ai danni di S.L., l’ucraino già coinvolto nella lite al bar pochi giorni prima. Gli aggressori, alcuni dei quali gravati da precedenti di polizia, hanno chiuso l’ucraino a branco e, armati di bastoni e mazze ferrate, gli hanno procurato un trauma cranico, guaribile in 30 gg di prognosi. Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di identificare e denunciare per lesioni aggravate i responsabili.

Successivamente a questi episodi, sono stati effettuati altri tre interventi di polizia nel corso dei quali sono stati identificati numerosi avventori gravati da precedenti.

Ravvisata quindi la necessità e l’inderogabilità di un intervento da parte dell’Autorità provinciale di P.S. ed in considerazione dell’allarme sociale suscitato da tali episodi, la Polizia ha avviato il procedimento amministrativo teso all’emanazione del decreto di sospensione dell’attività per 5 giorni, firmato dal Questore il 14 maggio e notificato alla titolare nella stessa giornata. Dalla data di oggi il locale rimarrà chiuso fino al 20 maggio compreso con l’esposizione all’ingresso di un cartello riportante la scritta ‘CHIUSO PER PROVVEDIMENTO DI POLIZIA’.

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