Si è fatto avanti un compratore per la Basf di Bibbiano. Ma non vogliono dire chi è

7/5/2015 – La Basf, famosa multinazionale tedesca che produce e commercializza prodotti chimici impiegati in diversi settori, ha deciso di vendere il sito produttivo di Bibbiano. Lo rivelano il sindacato di categoria Filctem Cgil e la Rappresentanza sindacale aziendale

La Basf di Bibbiano occupa 28 addetti ed è specializzata nella produzione di lastra di polistirene espanso estruso, utilizzato in edilizia come isolante termico.

A distanza di tempo, dalla comunicazione di vendita del sito ad oggi, – fa sapere la Filctem Cgil –  la direzione aziendale negli ultimi incontri ha comunicato  che si è manifestata l’attenzione di un compratore, e che si è passati da una prima fase di studio ad una di reale interesse verso l’avvio di una trattativa per l’acquisizione del sito di Bibbiano; ma l’ipotetico acquirente  – concludono – al momento rimane anonimo”. In questo contesto “dove non ci sono orizzonti chiari i 28 lavoratori coinvolti, e le loro famiglie, si trovano in una situazione di estrema incertezza rispetto a quale sarà il loro futuro occupazionale”.

Chiediamo alla direzione aziendale – prosegue il sindacato reggiano –  di trasformare gli impegni di attenzione e responsabilità sociale assunti e dichiarati verbalmente nei primi incontri in atti concreti, avviando una vera e propria trattativa finalizzata a prospettive di continuità industriale del sito produttivo di Bibbiano e al mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.

“La Filctem Cgil di Reggio Emilia, la RSU ed i lavoratori dello stabilimento di Bibbiano esprimono forte preoccupazione per l’assenza di chiarezza e completezza di informazione da parte della direzione aziendale, la quale trincerandosi dietro la necessità di riservatezza, non fornisce informazioni precise circa il futuro dello stabilimento”.

 

 

 

 

 

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