La polizia sequestra 186 kg di hascisc: in manette narcotrafficante marocchino e due corrieri spagnoli

Il comandante della Squadra Mobile di Reggio Emilia, Guglierlmo Battisti,col carico di hascisc sequestrato

Il comandante della Squadra Mobile di Reggio Emilia, Guglierlmo Battisti,col carico di hascisc sequestrato

21/5/2015 – La Squadra Mobile di Reggio Emilia ha sequestrato un carico colossale di droga: ben 180 chilogrammi di hascisc suddivisi in pani, caricati in sei scatoloni da 30 chili ciascuno, per un valore al mercato al dettaglio di circa due milioni di euro.  Arrestato un narcotrafficante magrebino di 36 anni insieme a due corrieri spagnoli che avevano appena portato il carico in Italia con un Tir proveniente dalla Spagna.

Dopo settimane di indagini e appostamenti, che hanno portato i poliziotti reggiani in diverse località del nord, e in particolare nella zona di Alessandria, il cerchio si è stretto nella giornata di martedì a Borghetto Borbera, nell’alessandrino.Gli arrestati sono il trafficante Omar Adimy, nato in Marocco, 36 anni, domiciliato a Borghetto Borbera in frazione Persi, e gli autisti spagnoli Vincent Roig Bort, 49 anni e Antonio Jose Alonso Marcos di 65 anni, residente ad Amposta Tarragona.

L’operazione è stata illustrata in mattinata dal capo della Mobile Guglielmo Battisti, circondato dagli uomini che l’hanno portata a termine.

“Ci siamo mossi in base alle direttive del questore Fusiello per contrastare il grande traffico di droga pur senza trascvurare lalotta alpiccolo spaccio sul territorio – ha dichiarato Battisti – E’ in tale contesto di indagini che abbiamo ricevuto piùsegnalazione su un magrebino attivissimo nel traffico di droga tra Spagna e Italia, e poi sull’arrivo imminente di di un grosso quantitativo destinato se non tutto, in gran parte al mercato clandestino di Reggio Emilia.

Il tir spagnolo con il carico di 80 chili di hascisc sequestrato dalla Polizia

Il tir spagnolo con il carico di 80 chili di hascisc sequestrato dalla Polizia

 A quel punto, d’intesa con la magistratura reggiana e insieme aiu nostri colleghi di Alessandria abbiamo  dato il via a lunghi appostamenti, giorno e notte, per seguire le mosse di Adimy, che hanno comportato fra l’altro trasferimenti continui tra Reggio Emilia e il basso Piemonte. Era uno in continuo movimento”.

Appostamenti che si concludevano martedì, quando i poliziotti notavano un autoarticolato con targa spagnola parcheggiato nei pressi del cimitero comunale. In serata arrivava un’auto condotta da un cittadino magrebino, che si avvicinava al camion da cui scendevano i due conducenti spagnoli, poi arrestati. I tre dopo aver parlottato si dirigevano nel vano di carico del mezzo e, mentre ne osservavano il contenuto, venivano raggiunti e bloccati dagli agenti. All’interno del mezzo, occultati in un vano a scomparsa appositamente ricavato nel mezzo, c’erano i  6 cartoni ciascuno con 30 chili di hascisc, per un totale di 180 chili”. Nel complessol a droga sequestrata ammonta a 186 chilogrammi.

Il questore Isabella Fusiello ha sottolineato la collaborazione con la Procura e con il Gip di Reggio Emilia rimarcando come laPolizia sia impegnata contemporaneamente su un doppio binario: da un lato il contrasto al piccolo spaccio, che negli ultimi mesi ha portato a 40 arresti, e la bonifica di intere zone come le ex Reggiane, e dall’altro al grande traffico di droga.
Le indagini vanno avanti per ricostruire i mercati di destinazione dei 186 chilo di hascisc. Gli investigatori ritengono comunque he fosse destinato almeno in gran parte alla piazza di Reggio Emilia e alle città vicine.

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IL QUESTORE FUSIELLO: “CONTINUIAMO LA LOTTA AL DEGRADO URBANO, MA NON POSSIAMO FERMARCI AL PICCOLO SPACCIO”

Quando mi sono insediata ho posto tra le priorità nella mia agenda di lavoro oltre la lotta al degrado urbano anche il contrasto al piccolo spaccio – ha dichiarato il questore Isabella Fusiello – Sono convinta che per contrastare efficacemente la lotta al piccolo spaccio non bisogna trascurare indagini articolate che debbono necessariamente dirigersi verso il traffico internazionale.

Il questore Isabella Fusiello

Il questore Isabella Fusiello

 

E’ un fenomeno che investe più paesi, più realtà territoriali. Il sequestro avvenuto martedì u.s. nei pressi di Alessandria che ha riguardato un quantitativo di circa 190 kg è  la dimostrazione che da una realtà come quella reggiana si può arrivare ad individuare un gruppo di criminali che opera nel campo del traffico di droga su scala internazionale. Circa due mesi fa un altro grosso sequestro di circa 80 kg.  oltre ai 40 arresti per piccolo spaccio negli ultimi mesi.

Tutto ciò sta a significare che la Polizia di Stato reggiana non trascura né il piccolo spaccio né si ferma a questa micro realtà.

Sappiamo bene che debellare questo fenomeno è quasi impossibile, ma tutti questi arresti rappresentano un chiaro segnale di attenzione al fenomeno ed aiutano a contrastarlo e a limitarlo.

Ricordo che sono stati predisposti diversi servizi sia di prevenzione che di repressione in diverse zone e principalmente nella zona delle ex Reggiane  dove il problema è sentito. Posso affermare che questa serie di operazioni proseguiranno e si intensificheranno ulteriormente.

Aggiungo un’ulteriore considerazione evidenziando l’impegno della Polizia di stato di Reggio Emilia anche sul fronte della prevenzione divulgando, attraverso incontri nelle scuole, la cultura dello sport per uno stile di vita sano. Da parte nostra, manterremo alta l’attenzione, con la consapevolezza, che il contrasto allo spaccio della droga, passa attraverso un controllo capillare del territorio ed in questa direzione occorre continuare ad andare avanti.

Voglio indirizzare un ringraziamento alla magistratura reggiana e anche ai giudici che hanno creduto nel nostro lavoro supportandoci. Quando le Istituzioni vanno nella medesima direzione i risultati non possono che essere positivi.

 

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