Ragazza aggredita con coltello alle Caprette: due arrestati. Hanno 16 anni e sono già rapinatori seriali

Il vicequestore vicario di Reggio Emilia Cesare Capocasa e, a sinistra, il capo della Squadra Mobile Guglielmo Battisti

Il vicequestore vicario di Reggio Emilia Cesare Capocasa e, a sinistra, il capo della Squadra Mobile Guglielmo Battisti

22/5/2015 – Due giovanissimi, entrambi di Reggio Emilia e figli di genitori immigrati, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile reggiaa su ordine della Procura per i minorenni di Bologna e sottoposti a custodia cautelare in comunità di prima accoglienza. Uno ha 16 anni, l’altro 17. Sono ritenuti responsabili di 3 rapine e di uno scippo portati a compimento in meno di un mese al parco delle Caprette, a Buco dl Signore  e nel famigerato sottopasso di via Ramazzini, già teatro nei mesi scorsi di diverse rapine ai danni di studenti del polo Makallè.

Gli arresti sono avvenuti questa mattina. Ne hanno riferito ai media il vicequestore vicario Cesare Capocasa e il comandante della Mobile Guglielmo Battisti.

Circa un mese fa, una ragazza che faceva jogging verso sera al parco delle Caprette, era stata seguita e affrontata da due ragazzini che, minacciandola con un coltello, le avevano sottratto l’iPad ed erano fuggiti. Dalla denuncia della donna erano scattate immediatamente le indagini che nel giro di 24 ore avevano portato all’identificazione di uno dei due, già noto per precedenti analoghi. Nei giorni successivi si é arrivati all’identificazione del secondo ragazzo e a ricostruire le gesta dell’accoppiata minorile: in una quindicina di giorni avevano compiuto due rapine nel sottopasso di via Ramazzini,  un furto con strappo a Buco del Signore e infine la rapina a mano armata nel parco delle Caprette. Oltre alla donna, le altre vittime sono coetanei dei mini banditi, scelti con cura perché ritenuti soggetti “deboli” sia per l’età, sia perchè soli. Li hanno rapinati di iPhone,  smartphone, tablet e orologi. Questa mattina la conclusione delle indagini,  con i due trasferimenti in comunità.
Il vicequestore Capocasa ha sottolineato l’esigenza di operare in modo più incisivo sul fronte dela prevenzione, rilevando l’opportunità, alla luce proprio di quanto è accaduto alle Caprette, del progetto “parchi sicuri” lanciato dalla polizia insieme ala Municipale di Reggio.

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