Pusher scalognato. Due cellulari smarriti fanno risalire a un giro di droga: in manette spacciatore albanese

9/8/2015 –  Una distrazione può cambiare la vita: ecco un caso da manuale.

Una persona trova due cellulari sulla sua cassetta postale e da bravo cittadino li consegna ai carabinieri di Via Adua, a Reggio Emilia, perché siano restituiti al proprietario.

I carabinieri però scoprono che le due sim risultano intestate a persone inesistenti e che il contenuto di alcuni sms rimandano a una intensa attività di spaccio di droga. Così identificano tutti i soggetti che hanno avuto contatti con quell’utenza, e alla fine accertano  l’utilizzatore dei cellulari è un spacciatore molto giovane ma già con un rilevante giro d’affari: negli ultimi tre anni aveva effettuato centinaia di cessioni di cocaina e marjuana a favore di decine di clienti. Aveva cominciato quando ancora era minorenne.

Un phuser spregiudicato quanto jellato: sebbene  nessuno avesse saputo fornire indicazioni sulla sua identità, un giovane  che gli aveva prestato la macchina ha ricordagto  il pusher si era beccato una contravvenzione elevata proprio dai Carabinieri di Via Adua. Da quel verbale i carabinieri sono risaliti a un cittadino albanese di venti anni residente a Reggio Emilia, che abita nello stesso condominio dove i cellulari sono stati ritrovati: forse li aveva lasciati un suo “cavallino” al termine del lavoro, sbagliando però cassetta postale.

Nei confronti del 20enne albanese si indirizzavano così le indagini dei Carabinieri che portavano ad acquisire evidenti elementi di responsabilità in ordine all’attività di spaccio di cocaina e marjuan. La Procura reggiana ha chiesto e ottenuto dal Gip un provvedimento restrittivo di natura cautelare, eseguito ieri da militari di Via Adua con l’arresto dello scalognato albanese.

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