Protocollo legalità tra Prefettura e comune di Sant’Ilario: informazioni antimafia anche per i piccoli appalti

21/5/2015 – Prosegue la collaborazione della Prefettura con i Comuni della provincia per realizzare un’incisiva azione di prevenzione antimafia nel settore dei appalti pubblici. Ieri mattina il Prefetto Raffaele Ruberto ed il Sindaco del Comune di Sant’Ilario d’Enza Marcello Moretti hanno siglato  il protocollo che recepisce la direttiva del Ministro dell’ Interno sui controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione, prevedendo l’estensione delle “Informazioni Antimafia” anche ad appalti e subappalti esclusi per limite di valore.  Erano presenti alla firma anche i vertici territoriali delle Forze di Polizia.

  La sottoscrizione del  Protocollo di Legalità mira, attraverso l’estensione dei controlli antimafia nel settore delle opere pubbliche,  ad incrementare le misure di contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa, garantendo altresì la trasparenza nelle procedure di affidamento e di esecuzione delle opere.

La firma del protocollo di legalità tra il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto e il comune di S. Ilario d'Enza

La firma del protocollo di legalità tra il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto e il comune di S. Ilario d’Enza

” Il protocollo – chiarisce una nota – sancisce l’impegno del Comune firmatario a richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia per i contratti inferiori alla soglia comunitaria, relativi a lavori, servizi e forniture ed estende  il controllo preventivo antimafia anche ai contratti di affidamento per opere di urbanizzazione primaria e secondaria legati ai piani di iniziativa privata nell’ambito dei “Piani strutturali comunali .

Quest’ultima misura  si occupa, in particolare, delle cosiddette convenzioni di lottizzazione mediante le quali i soggetti privati cedono al Comune le aree del territorio da destinare ad uso pubblico dopo avervi realizzato – a proprie spese – le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, e il valore delle quali viene defalcato dagli oneri  dovuti al Comune per il rilascio dei permessi di costruire, chiamate “opere a scomputo”.

 Il documento impegna inoltre il Comune sottoscrittore a far sì che ” l’affidamento di ciascun appalto tuteli la sicurezza delle condizioni di lavoro delle maestranze impiegate, la loro salute e l’ambiente, e ciò anche in presenza di affidamenti di opere in subappalto”.  L’accordo si aggiunge ai 37 già siglati con altri Comuni ed Enti della provincia reggiana.

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