Pesta moglie e figlia, indiano in manette

13/5/2015 –E’ stata la figlia, una ragazza di 20 anni, a ribellarsi ai pestaggi quotidiani: ha chiamato  i carabinieri dopo l’ennesima volenza subita dal padre. I militari i della Stazione di Baiso l’hanno trovata in strada con il volto insanguinato a seguito dei  pugni ricevuti al volto dal padre.

La sua colpa è stata quella di voler difendere la madre dall’ultimo scatto d’ira del padre-padrone che di fronte ai carabinieri si è giustificano così: “Non rispettano il capo della famiglia”.

Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia i Carabinieri della Stazione di Baiso hanno arrestato un cittadino indiano di 55 anni. La moglie e la figlia pestate dall’uomo, ricorse alle cure mediche, hanno avuto una prima prognosi di 7 e 5 giorni per le contusioni riportate.

Ieri poco prima delle 11,00 quando una ragazza indiana ha chiesto aiuto il 112 riferendo di essere stata picchiata dal padre. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri di Baiso, teatro del grave episodio, che infatti hanno incontrato per strada la ragazza col viso insanguinato. Poco prima il padre violento aveva pestato la povera moglie perché non aveva “obbedito” a una sua richiesta. La figlia è intervenuta in difesa della madre e si è presa la sua dose di botte.

Madre e figlia policontuse venivano soccorse dai sanitari mentre l’uomo, trovato in casa, continuava a ripetere di essere nel suo diritto in quanto le donne non si devono ribellare alla volontà del maschio. Condotto in caserma è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La moglie sentita dai carabinieri confermava che i pestaggi erano quotidiani e che riguardavano anche sue due figlie. La paura di ritorsioni ha avuto la meglio sul coraggio di denunciare ma questa volta grazie alla figlia anche la mamma ha deciso di raccontare ai Carabinieri tutte le violenze subite negli anni . Una delle figlie per fuggire alla brutalità del genitore,  con il pretesto di dover imparare la lingua, è andata in Inghilterra. L’uomo oggi  comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a lui contestate.

 

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